venerdì 23 Luglio 2021 Covid 19. Focolaio anche all’Università del Sannio. Altrabenevento:”come mai non è stata attivata la quarantena dei docenti” | infosannionews.it venerdì 23 Luglio 2021
Smooth Slider
Covid 19 al “San Pio”: situazione invariata

Covid 19 al San Pio: situazione invariata

Restano ancora due i positivi ricoverati per Covid al "San ...

Graduation Day per 800 neo laureati Unisannio

Il 28 luglio l'Università del Sannio celebra il Graduation Day ...

Covid, l’appello del sindaco di Telese ai giovani: “Contiamo su di voi”

Covid, l’appello del sindaco di Telese ai giovani: “Contiamo su di voi”

Cari concittadini,le parole del nostro Presidente del Consiglio ancora risuonano ...

Nuovo logo per il Forum dei Giovani di San Giorgio la Molara.

Attraverso un contest il neo Direttivo del Forum ha, infatti, ...

Covid 19. Focolaio anche all’Università del Sannio. Altrabenevento:”come mai non è stata attivata la quarantena dei docenti”

30/10/2020
By

“A Benevento e nel Sannio i cittadini hanno rispettato le regole anticovid e certamente non sono responsabili delle carenze della ASL e dei focolai nella Polizia Municipale, nell’Ospedale e all’Università” – così in una nota la presidente di Altrabenevento Sandra Sandrucci-

“Secondo i dati ufficiali diffusi dalla ASL (aggiornati alle ore 24 del 28 ottobre), 278 cittadini di Benevento sono stati contagiati da Covid19 dagli inizi di agosto scorso. Di essi 101 sono guariti; non è noto il numero dei deceduti perché la ASL li fornisce solo come dato complessivo della provincia. Gli attuali positivi sono 177 dei quali 167 sono a domicilio e 10 sono ricoverati.

Nel Sannio i contagiati dal 1° agosto sono 940, i guariti sono 320 e i deceduti 9. Gli attuali positivi sono 611 dei quali 35 sono ricoverati mentre 576 sono a casa perché non hanno sintomi o si curano secondo le prescrizioni dei medici di famiglia.

Anche questo dimostra che i cittadini di Benevento e del Sannio si sono comportati con senso di responsabilità, hanno rispettato le regole e continuano a farlo, sapendo che si tratta di un virus insidioso e occorre attenzione. Ma, nel caso di contagio non si fanno prendere dal panico nonostante i messaggi terroristici di qualche rappresentate istituzionale sostenuto dal solito coro di giornalisti amici, che incutono ansia inutile.

I cittadini positivi al Covid19 reagiscono con grande dignità e non affollano inutilmente gli ospedali: si affidano ai medici di base che stanno facendo, in gran silenzio, un lavoro massacrante.

Il San Pio, infatti, è quasi saturo con 92 ricoverati, perché nei reparti Covid ci sono 35 degenti residenti nel Sannio ed altri 57 provenienti da altre province della Campania, tutti malati che hanno diritto alla assistenza secondo un protocollo di emergenza 118 che consente il ricovero in qualunque struttura aderente.

E’ giusto che sia così, senza campanilismi, a garanzia di tutti i cittadini che hanno bisogno di cure ovunque, ma purtroppo non tutti gli ospedali della regione aderiscono a tale protocollo e quindi riservano gran parte dei posti per i ricoveri ai contagiati della propria zona.

Di questo e del potenziamento dei servizi sanitari si dovrebbe occupare il sindaco Mastella invece di strombazzare continuamente per chiedere ai beneventani di rispettare le regole.

E’ chiaro, infatti, che ai cittadini non si possono attribuire responsabilità per le carenze e i ritardi della ASL che non riesce a gestire con efficacia le quarantene. Mastella dovrebbe dare una mano al servizio amministrativo della Azienda Sanitaria, evitando almeno di alimentare altra confusione sui laboratori privati autorizzati a fare i tamponi.

Ai cittadini di Benevento e del Sannio non si possono neppure attribuire responsabilità per i focolai della Polizia Municipale e dell’Ospedale San Pio e anche quello recente della Facoltà di Ingegneria dell’Università del Sannio che rischia di allargarsi.

Il Rettore dovrebbe fornire qualche spiegazione anche per chiarire come mai non è stata attivata la quarantena dei docenti ed amministrativi a contatto con i tre casi positivi e quale laboratorio ha effettuato i tamponi.

Canfora deve spiegare anche perché l’Università, che vanta anche una bella facoltà di Informatica, non è ancora riuscita ad attivare un efficace smart working almeno per i servizi amministrativi”

Tags: