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Lotte interne assassine nel Pd sannita.

27/09/2020
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Quello che sta accadendo all’interno del Pd sannita assomiglia molto alle lotte di fazioni di Medioevo memoria.

Cosa sta accadendo nel Pd sannita è presto detto. E’ in atto una lotta interna per la conquista di un posto al sole tra nuove leve ambiziose, vecchie rappresentanze in disgrazia, più o meno recenti new entry mai integralmente accettate e simpatizzanti dell’area di centro sinistra rispetto ai quali c’è la chiusura a riccio di alcuni rappresentanti interni che non vogliono mollare le posizioni.

Dopo la deblache di Carmine Valentino a Sant’Agata de’ Goti il segretario provinciale ha abdicato alla fresca nominata segreteria di traghettare il Pd fino al nuovo congresso, difficilmente celebrabile prima delle elezioni amministrative del capoluogo della prossima primavera.

Dalle nomine appare evidente che il risultato conseguito alle recenti elezioni regionali dal duo Mortaruolo-Pepe ha pesato e non poco nelle scelte operate affidando di fatto nelle loro mani la segreteria, pur con la presenza del vice segretario vicario Cacciano, del coordinatore cittadino Giovanni De Lorenzo e della rappresentante del movimento giovanile Sara Pannella.

Alle schermaglie elettorali con relative bastonate tra Umberto Del Basso De Caro e Raffaele Del Vecchio che non se le sono mandate a dire in un botta e risposta che ha mostrato più di un nervo scoperto, è arrivata immediata la dichiarazione di Antonella Pepe che, fresca di nomina, non ha perso tempo per bacchettare e sparare a zero sulla componente Pd a Palazzo Mosti, o almeno verso una parte di essa, esautorando di fatto, senza prova di appello, Francesco De Pierro scaricato ed invitato, insieme ai suoi compagni di cordata, ad accomodarsi tra le file dei movimenti civili. Di conseguenza se la busta è per De Pierro, la lettera va anche a Raffaele Del Vecchio.

Esperienza politica, che probabilmente deve ancora acquisire la Pepe, avrebbe suggerito un comportamento diverso, più tranquillo e ragionevole, almeno in questa fase non dimenticando che le prossime elezioni riguardano il capoluogo e qui, a Benevento, alle spalle di Abbate di Noi Campani, a dispetto del Pd primo partito del Sannio, c’è Raffaele Del Vecchio, uno degli esponenti con più anni di militanza, bistrattato nel partito e costretto a candidarsi in una civica fatta dal Presidente De Luca, attirandosi le ire del gotha sannita,  che ha staccato di quasi 600 voti il neo eletto Mortaruolo e doppiata la stessa Pepe. Molto più giudiziosa sembra, almeno fino ad ora, la posizione di Mortaruolo cui farebbero bene le anime ribelli del Pd, Pepe compresa,  a prendere esempio.

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