martedì 21 Settembre 2021 Rummo attacca Luigi Barone sul biodigestore: “Pronti a delocalizzare l’azienda” ed incassa l’appoggio di Coldiretti. | infosannionews.it martedì 21 Settembre 2021

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Rummo attacca Luigi Barone sul biodigestore: “Pronti a delocalizzare l’azienda” ed incassa l’appoggio di Coldiretti.

01/09/2020
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Continua la battaglia di Cosimo Rummo contro la possibilità che possa realizzarsi a pochi passi dalla sua azienda a Ponte Valentino, ma non solo anche vicino alla Nestlè, un biodigestore della capacità di ben 110 tonnellate di frazione umida. Il Presidente del “Pastificio Rummo” non ci sta e punta il dito dritto su Luigi Barone, presidente dell’Asi, che tra l’altro ha detto anche che non sanno leggere le sue delibere. Questa cosa non va giù a Rummo ma ancor più non va giu di venir trattato in questo modo, nella sua città, dopo aver fatto tanto per riprendere l’attività post alluvione. Fare un inceneritore per bruciare 20 mila tonnellate di fanghi a ridosso della sua Azienda è un’assurdità. Come si può pensare di fare ulteriori investimenti con questa spada di Damocle sulla testa si chiede Cosimo Rummo. Per non parlare, aggiunge poi, della Nestlè che ha effettuato investimenti per 50 milioni di euro per trovarsi in questa situazione. Stando così le cose l’industriale sannita minaccia di delocalizzare l’azienda che dà lavoro a 200 famiglie. Dove delocalizzarla? Non si sa e l’apprensione cresce quindi anche tra gli operai.

Gennarino Masiello ha esternato pure lui tutta la sua preoccupazione evidenziando come a Benevento non ci sia programmazione sull’utilizzo del territorio ma come sia tutto improvvisato. Per Masiello è impensabile che si possa realizzare un impianto di trattamento rifiuti vicino a fabbriche per alimentazione umana.

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