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Dal Comitato Sannita ABC una proposta di delibera comunale sul referendum

30/07/2020
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Dopo mesi di silenzio il Consiglio Comunale ha deciso di rioccuparsi del referendum per la gestione pubblica dell’Acqua, proposto dal Comitato Sannita Acqua Bene Comune e sottoscritto da 3.285 elettori beneventani.

Lo ha fatto attraverso una proposta di delibera del Consiglio Comunale che, salvo sorprese, sarà discussa venerdì 31.07.2020. La delibera in esame prevede di recepire solo parzialmente il parere del Ministero dell’interno del 3 marzo 2020, per modificare lo Statuto comunale (con successivi provvedimenti). Ecco in cosa consiste la nuova proposta. Fino ad oggi il quesito poteva essere bocciato solo con una delibera approvata all’unanimità di tutti i Consiglieri comunali. La proposta della maggioranza prevede, invece, che basterà una maggioranza qualificata (sembrerebbe di 2/3 dell’assemblea) per respingere la volontà di 3.000 elettori, senza che ci sia nessuna valutazione tecnica sull’argomento. Il Comitato Sannita Abc non intende restare in silenzio davanti a questa ennesima presa in giro della maggioranza, che intende con tale atto solo semplificare la bocciatura del quesito, senza assumersi nessun impegno concreto per la celebrazione del referendum che i cittadini aspettano oramai da un anno e mezzo. Tale delibera ha soltanto uno scopo dilatorio e propagandistico per guadagnarsi l’appoggio di Gesesa durante la campagna elettorale e non produce alcun risultato rispetto all’interesse del bene comune Acqua. Per questi motivi il Comitato Sannita Abc ha chiesto formalmente con una pec al presidente del Consiglio, al Sindaco ed a tutti i capi gruppi di ritirare la predetta delibera dall’ordine del giorno di domani. Appare in tutta evidenza la volontà del Sindaco Mastella di favorire Acea, che ancora teme il giudizio degli elettori, i quali potrebbero con il loro voto togliergli dalle mani la gallina dalle uova d’oro. Il Ministero dell’Interno aveva chiesto con il suo parere al Comune di modificare il regolamento ed inserire una commissione di esperti, quale organo terzo ed unico soggetto deputato ad esprimersi circa “la valutazione della regolarità ed ammissibilità dell’iniziativa referendaria”. Ma adesso il tempo è scaduto ed il Consiglio Comunale in carica non può più assumere nessuna iniziativa rispetto al referendum per l’Acqua pubblica in quanto non è più legittimato ad agire poichè la consultazione non può svolgersi nei dodici mesi precedenti la scadenza del mandato (art. 11 regolamento Comunale). Sarà compito della prossima amministrazione occuparsene. Nel frattempo il Comitato Sannita Abc continuerà ad invitare tutti i cittadini beneventani a non votare, né alle elezioni regionali, né alle comunali per coloro che stanno regalando la nostra Acqua ai privati.

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