lunedì 15 Agosto 2022 Il M5S sui dehors: “subito tavolo di concertazione con la Soprintendenza” | infosannionews.it lunedì 15 Agosto 2022

Smooth Slider

Incidente sul raccordo per San Giorgio del Sannio: 20enne impatta contro il guard-rail

Non sono ancora chiare le cause che questa mattina hanno ...

Pietrelcina. Inaugurata una piazza dedicata a San Giovanni Paolo II con relativa statua

La statua raffigura in maniera tridimensionale San Pio, San Giovanni ...

Limatola. Diana Marotta passa a Forza Italia

La Consigliera Comunale di Limatola, Diana Marotta, aderisce a Forza ...

Arpaise. “Tra Lucciole e stelle” - XIX edizione

Dopo i due appuntamenti di Cellole e Pietrastornina, s’inaugurerà questa ...

Caserta : Vogliamo partire bene in campionato e portare a casa i tre punti

Conferenza Stampa  di mister Caserta che anticipa l'incontro di domani ...

Stampa articolo Stampa articolo

Il M5S sui dehors: “subito tavolo di concertazione con la Soprintendenza”

05/05/2020
By

In una nota inviata alla stampa, le Consigliere del M5S di Benevento, Marianna Farese e Anna Maria Mollica, si esprimono sulla questione dei dehors: “Nonostante la volontà del Sindaco, il quale solo pochi giorni fa aveva dato speranza al commercio beneventano, dichiarando che per bar e ristoranti si sarebbero allargati gli spazi all’esterno e si sarebbero esentati gli esercenti dal pagamento della Tosap, si assiste al sequestro dei dehors in città da parte del Tribunale. “

La fase in cui le suddette attività potranno aprire al pubblico non è ancora partita che già arriva la beffa prima del danno.

Eppure gli spazi aperti, per la fase di convivenza con il virus, saranno necessari come l’aria e in diverse città si stanno già organizzando per concedere spazi esterni più ampi a bar, ristoranti e pizzerie.

La vicenda dei dehors a Benevento parte con questa consiliatura e solo meno di un anno fa, finalmente, si era trovata la quadra con la Soprintendenza: alcuni di essi, non conformi alle nuove disposizioni, dovevano essere smantellati e sostituiti con manufatti a norma, pena il sequestro; ma da lì a poco sarebbe stato Natale e si concesse una deroga.

Sebbene tale azione giudiziaria sia partita prima del lockdown, per i commercianti deve essere stata una coltellata alle spalle vedersi apporre i sigilli. Farlo adesso, quando i dehors non sono ancora accessibili, deve aver spento anche quella fiammella che si stava accendendo con l’asporto. 

Non si tornerà presto alla normalità e forse, per dare un po’ di ossigeno in più alle attività commerciali per assicurare il distanziamento sociale, sarà necessario prevedere delle deroghe ai criteri contenuti nell’attuale regolamento sul suolo pubblico.

Per fare ciò, è doveroso avviare un nuovo tavolo con la Soprintendenza, affinché ci si possa muovere all’interno di regole certe e meno stringenti, almeno finché saremo obbligati al distanziamento fisico.

Tags: