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La maggioranza riesce ad approvare tutto in Consiglio Comunale. Lealtà per Benevento si astiene dal votare.

25/07/2012
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Dal nostro inviato a Palazzo Mosti.

Anche oggi un’ora di attesa e poi l’inizio dell’assise. Si parte ma l’impressione e che sarà la solita seduta lunga e abbastanza combattuta.

Il primo punto all’ordine del giorno viene approvato all’unanimità per alzata di mano Di seguito  Capezzone ha chiesto notizie sulla pregiudiziale alla quale risponde Lepore che fa presente che la debitoria  ad oggi non è ancoraaccertata e verrà accertata entro il 30 settembre.
Boccalone chiarisce che quella di Capezzone, essendo una pregiudiziale va votata. Messa ai voti sono risultati 19 contrari e 12 favorevoli per cui viene respinta.
L’assessore Lepore interviene sul bilancio relazionando e dice che l’aspetto principale del bilancio 2012 si riferisce all’entrate visto che i trasferimenti sono stati ridotti dallo Stato di circa 6.000.000 pari circa al 10%.  Di essi  circa 3.400.000 dovrebbero arrivare dall’I.M.U. dove il comune spera di recuperare realmente 4.600.000 con le percentuali approvate. Per il resto si tagliano le spese. Si cerca poi di recuperare entrate su ICI non pagata su tasse pagate su superfici inferiori, evasione Tarsu e Tarsu non pagata. Si cercherà di recuperare anche con recupero ICI con riferimento 2006 perché ancora non prescritta. Per le  verifiche si farà riferimento anche all’energia elettrica e ai dati delle superfici rilevabili dai docfa catastali Per quanto riguarda l’Asia si dovrà tener conto dell’incidenza del porta a porta. Si taglieranno le spese voluttuarie in uno con il recupero dei fitti non pagati e si procederà con il piano di alienazione dei beni. Il comune di Benevento è stato anche inserito nei comuni virtuosi per cui potrà avere diverse agevolazioni. Dal bilancio si può evincere un – 33.73% per la cultura, -13% per lo sport, – 19% turismo, 7,87% in aumento per strade ed energia elettrica e cosi via ( in altra parfe del giornale si può prendere visione della tabella completa).
I debiti del comune ad oggi ammontano a circa 25.000.000 di cui 15.0000 espropri, 5.000.000 per la questione Conca ed il resto sono spese legale. Opposizione alla stima, occupazione illegittima o quando i beni sono stati occupati senza alcun decreto sono questi i casi maggiori delle voci che hanno fatto aumentare i debiti. Ad oggi poche sono le transazioni e si chiarisce che nei bilanci vanno inserite anche le sentenze appellate cosa che dal 2003 ad oggi,  pochi sono stati i casi nei quali ciò è successo. Rispetto agli espropri dovevano essere iscritte in bilancio anche le somma che il comune doveva avere ma neanche questo è stato fatto. E se questi crediti non si riesce a recuperarli, questi andavano iscritti nell’elenco della commissione liquidatrice ed entrare nel dissesto. C’è molta confusione e stiamo ancora esaminando gli atti con casi limiti dove il comune ha acquistato due volte una particella di terreno: la prima con cessione volontaria e la seconda perché l’ente ha perso sia il 1° che il 2° grado di giudizio. Al termine del lavoro di ricognizione porteremo a conoscenza del Consiglio l’ammontare esatto. Per il momento abbiamo portato come passivo la somma di circa 15.000.000 di euro che dovrebbe consentirci di coprire il tutto.
Interviene Luigi De Nigris che chiede un chiarimento e chiede a Lepore se ritiene che oggi sia un momento importante della vita amministrativa.Continua dicendo poco fa è stato detto che gli emendamenti hanno tutti pareri negativi perché le somme sono state già impegnate per cui la presenza oggi è svuotata di significato perché si deve approvare un bilancio già preordinato.

Interviene Quarantiello che obietta che nella riunione dei capogruppo i revisore dei conti hanno espresso valore negativo rispetto agli emendamenti, e quindi se queste somme sono state già tutte impegnate e non per soli 7 /12 vuol dire che non è un bilancio di previsione ma di spese già impegnate.Vorremmo sapere comunque su ogni emendamento le spese già fatte. Orlando aggiunge che gli emendamenti sono da sempre gli strumenti per poter incidere su quelle che sono le scelte dell’amministrazione per cui per senso di responsabilità vorremmo dare dei suggerimenti: se c’è una pregiudiziale di fondo dell’amministrazione perché i revisore dei conti si attengono alle indicazione date dai dirigenti sarebbe opportuno sapere dove e come sono state spese le somme e ci viene il dubbio che già a Luglio sia stata spesa una cifra ampia ciò significa che non ci sono debiti. Se così non fosse aspettiamo chiarimenti. Interviene De Minico che fa una domanda a Boccalone ai sensi dell’art.60 del Regolamento e chiede di sentire dalla voce del Presidente dei Revisore dei Conti le motivazioni di tutto ciò perché loro, a maggioranza, chiedevano prima di riequilibrare il tutto e poi procedere avanti . E, rivolto a Fausto Pepe, dice “signor Sindaco è inutile che lei minaccia di mandare le carte alla Corte dei Conti perché dopo il voto saremo noi a mandare le carte alla Corte dei Conti. Io mi preoccuperei rispetto a quanto scritto dai revisori dei conti”.

Boccalone risponde a De Minico che dice che è il Presidente  del consiglioche ha la facoltà di interloquire con i Revisore dei conti. Lepore poi chiarisce e dice che quest’Amministrazione all’inizio dell’anno ha tagliato del 30% tutti i Peg per evitare di avere problemi dopo ma De Nigris , non contento della risposta, eccepisce dicendo che Lepore di fatton non ha dato risposta rispondendo una cosa diversa rispetto a quanto richiesto. Quando è così è meglio dire “non voglio rispondere”.

Interviene De Pierro che dice di prendere atto che tutti gli emendamenti sono stati respinti e continua dicendo “vorrei che mi spiegassero perchè ciò è avvenuto. Gli emendamenti per essere respinti devono non avere copertura ne in entrata ne in uscita. Se emendamento significa revisione estensiva di un bilancio con spostamento di una spesa da un capitolo ed un altro, vorrei capire perchè tecnicamente l’emendamento non è stato accettato”. A ciò risponde Boccalone che chiarisce  che gli emendamenti non sono stati respinti ma sono ancora in discussione. Interviene poi il Sindaco dicendo che sono questioni di merito per cui o si entra nel merito o non si capisce il motivo delle questioni. “Siamo inoltre nel mese di Luglio per cui per sette mesi il comune ha portato avanti dei programmi per cui si è già operato per 7/12 per cui è chiaro che i capitoli non li si può trovare pieni. Se si fosse approvato il bilancio ancora più avanti si sarebbero tyrovati ancora più vuoti. Questi emendamenti mettono mano a capitoli in parte più impegnati in parte meno impegnati. C’è un parere della nostra struttura ed un parere dei revisori dei conti. Questi sono pareri che possono o non possono essere tenuti in  conto dai consiglieri dove nella discussione del merito ognuno si assume le proprie responsabilità. Bisogna aprire il dibattito per discutere delle spese e dei debiti pregressi. Per cui io direi di entrare nella fase del merito dove possiamo discutere del bilancio e degli emendamenti.

Interviene poi il consigliere Nardone che prima di entrare nella discussione chiede un minuto di raccoglimentoper la vita dell’operaio finita ieri tragicamente. Bisognerebbe diminuire le spese verificando le spese una per una diminuendo quelle relative alle inefficienze. Perchè ad oggi non c’è un bilancio Asia approvato? Penso – dice Nardone .che tutti avete letto il GSE appena approvato per ottenere energia , E’ opportuno che si facciano altri approfondimenti per verificare la possibilità di seguire quella strada. La volta scorsa Lanni esponeva perplessità sulla possibilità di ottenere le autorizzazioni ed allora facciamo un atto di coraggio tutti e cerchiamo di ottenere queste autorizzazioni. Chiedo al signo Lanzalone: il mutuo dei 25.000.000 ci può dire quanto di quella somma sia di parte corrente e quanto no perchè per quella corrente non si può accendere un mutuo. Vorrei poi aggiungere che Lepore ha detto che aveva avvertito sensazioni negative ma queste non sono sensazioni ma numeri. Veniamo poi ai revisori: quello che scrivono non coincide con le conclusioni. E Rivolgendosi poi a Lanzalone dice : “alcuni debiti non sono andati nel bilancio da vecchia data. Ora alcuni componenti della commissione chiedono di essere pagati ancora per circa 5.000.000 andrebbero invece citati per danni per non aver censito capillarmente tutti i debiti. Ci sono poi i residui attivi e passivi sui quali si possono fare una serie di giochi, dichiararli inesigibili o diversamente e sono operazioni che si possono fare in maniera discrezionale e quando li faccio diventare esigibili quando non lo sono si creano altre spese, altri interessi e così via.

  E’ la volta poi di Quarantiello che dice “conti alla mano, ragionando sui dodicesimi dice che se non ci sono ancora i 5/12 delle varie poste per eventuali consulenze ed incarichi, vorremmo sapere a chi sono stati dati . Perchè in questo caso andiamo a fare il rendiconto del bilancio”.

Interviene anche Zoino che chiede di sapere chi ha permesso nel 1985 alle cooperative di non adempiere agli impegni presi non pagando ne gli oneri di urbanizzazione ne gli oneri di concessione perchè c’è gente che si vanta di essere qui dal 1985. Qualche vaso di Pandora già si sta aprendo e qualche “fieto” già sta uscendo ed è un “fieto” che viene da lontano. Per cui procediamo con l’approvazione e verifichiamo chi e perchè hanno sbagliato chiudendo la procedura di dissesto non inserendo tutti i debiti.

E’ la volta poi di Tibaldi che racconta una storiella dicendo che al Corso Garibaldi c’è un capo di abbigliamento costa solo 8 euro e 37 ed è l’esatta immagine di quello che è l’economia a Benevento.

Rinterviene di  nuovo De Nigris che afferma che” c’è uno squilibrio di bilancio ai sensi dell’art.153 del regolamento indicato dai revisore dei conti. Ci sono tante cose che non funzionano dall’ASIA, che quest’anno chiuderà a meno 2.000.000 e per il 2011 meno 1.600.000 circa , ai soldi non recuperati dai cartelloni pubblicitari non autorizzati, all’alienazioni dei beni,  e così via. C’è bisogno quindi di una manovra e bisogna stare molto attenti.”(in altro articolo il puntuale intervento di De Nigris).

La parola passa poi a De Minico che dice che “ancora una volta dopo tanti anni si parla ancora degli espropri e dei debiti fuori bilancio. Bisogna trovare una soluzione ed al nostro Sindaco che è un bravo “paroliere” non “parolaio” e gli ricordo anche di quando faceva venir meno il numero legale dalle sedute quando c’era una giunta di centro destra. Volevo poi far notare al consigliere Zoino che noi non ci siamo mai permesso di fare una denuncia ma la presenza che c’è stata degli ispettori è una conseguenza della denuncia fatta dalla maggioranza.Vorrei ricordato a Lepore che il 30% di riduzione dei Peg da lui paventato non è stato realmente applicato come risulta dalla relazione del collegio dei revisori dei conti che dice il contrario. Ritornando ad una delibera del consiglio del 2005 da essa si può leggere che la commissione liquidatrice accelerò per la chiusura del dissesto, commissione che oggi ci chiede i famosi 5.000.000. E si chiarisce in quella delibera che dal 15 Ottobre in poi tutti i debiti che sarebbero sopraggiunti sarebbero stati tutti ad intero carico del comune. Sempre in quella delibera l’attuale Sindaco che disse che era un voto positivo per la città chiudere un capitolo da troppo tempo aperto per cui si poteva solo votare favorevolmente per quella delibera. Chiediamo poi alla bonta del presidente del consiglio che ci faccia udire la voce dei revisori dei conti. E concludendo ci vorrebbe anche una commissione d’indagine sull’Asia che pur avendo parecchi soldi abbiamo una città che è sotto gli occhi di tutti. Si pagava in meno e si aveva una città più pulita quando si andava fino al quinto piano con il sacco in spalle che non oggi con la differenziata. Il bilancio non è stato redatto in osservanza alla normativa vigente e secondo me come sempre dico questo è un bilancio che non bilancia.

La parola passa a Nazzareno Lanni che dice ” sarà questo un bilancio di solo sangue perchè i tagli lineari effettuati costringono ad una riduzione dei servizi e delle attività dell’ente. Io però sono il primo a chiedere di cambiare passo e trovare il modo di accedere a finanziamenti perchè si possa portare avanti la vita comunale. Noi siamo in consiglio per perseguire il bene comune e gli interessi dei cittadini. Si può discutere sulla strategia ma ci sono scelte già fatte che non hanno trovate le giuste sponde in Regione. Si parlava di impianti che prima avevano bisogno di 20 t/giorno mentre ora ne bastano 10 per cui invito il consigliere Nardone ad approfondire la questione in modo che a Settembre se ne riparli nella prima commissione.Io rammento che ad oggi il sindaco De Luca si ritrova con un avviso di garanzia. Si è parlato di espropri, dissesto ma nessuno ha detto che prima della chiusura del dissesto si era fatto una pagina per la chiusura degli espropri con delle transazioni e forse tutti gli uffici all’epoca non hanno collaborato. I casi residuali, quelli non transatti, sono quelli che oggi dobbiamo affrontare. Ma gli importi non si possono addossare a nessuno poichè nel tempo la norma è cambiata tante volte con i giudici che applicavano una norma ed il legislatore che legiferava diversamente. Nell’elenco dei 25.000.000 ci sono procedimenti sospesi e casi vari. Devo tirare le orecchie a Lepore. Quando si è in difficoltà si vendono i prezzi pregiati di famiglia. Quando cioè la spesa supera l’entrate si possono vendere i beni perchè non si è obbligati a mantenere i beni. Come dice De Nigris qualche numero non quadra: pensiamo di vendere 100 e vendiamo 10. Per quanto riguarda l’Asia è un dato di fatto che il servizio in termini di pulizia non rende perchè il personale, costituito da 118-119 persone, è evidente che spalmando tutto ciò sulla città, si capisce subito che chi prima spazzava la città è stato dirottato al porta a porta.Per la Tarsu leggiamo 16.000.000 ma all’Asia ne arrivano circa 11.000.000, il resto sono altre voci. Per quanto riguarda le spese, caro Sindaco, non è possibile che ogni settore fa acquisti a se mentre vanno accentrati per far risparmio.

Interviene Mario Orrei che dice “E’ questo un bilancio che non nasce solo in giunta ma anche con il contributo di tutti i consiglieri di maggioranza. E’ un bilancio che taglia l’entrate correnti di circa 6.000.000, taglio che non è lineare ma si è operato in maniera diversa per garantire i servizi essenziali ai vari settori. Chiave del bilancio è il mutuo di circa 15.000.000 la cui non accensione metterebbe in grosse difficoltà l’Ente.

Si è anche quantificata un a massa debitoria di circa 25.000.000 comunicandola al settore finanze che inviava la segnalazione obbligatoria in materia di equilibri, come indicato dai revisori e quindi avremmo dovuto fare tutto un altro percorso. Invitato poi ad una ulteriore precisazione è stato riquantificato ai 1.400.000 dal settore legale il debito certo e quindi i circa 25.000.000 rappresentano un quadro di possibilità. In funzione di ciò è stato accantonato un fondo come avanzo di contabilità ottemperando all’art.193.”.

A seguire c’è l’intervento di Enrico Castiello, il quale esordisce dicendo “  Io chiamo in causa anche i revisore dei conti che ci esprimono nonostante tutto un parere favorevole alla fine della relazione. Una cosa è discutere sul bilancio 2012 ed una cosa è discutere sulla massa debitoria che sta arrivando. Io allora chiedo al consiglio, dopo il parere dei revisore, cosa vuol dire reperire entro la data del bilancio 2012 l’attestato di assenza di ulteriori debiti? O ci dimentichiamo che i 24.000.000 ce li ha lasciati il nonno parente del consigliere De Minico? Accetto il consiglio dei revisori di attuare una politica più equa però la minoranza dice approvate prima il bilancio e poi fate il mutuo. Quindi il bilancio lo approviamo noi, il mutuo lo accendiamo noi però i debiti non li abbiamo prodotti noi.  E dobbiamo anche richiamare De Minico che dice che noi abbiamo approvato la chiusura del dissesto ma forse lo abbiamo fatto su carte false presentateci per vere. Chiudo con le parole di De Minico come è bello essere in questo Assisse ad approvare il bilancio e faccio presente che c’è anche un emendamento presentato da me e non accettato quindi non sono solo gli emendamenti della minoranza a non essere accettati”.

Le dichiarazioni di Castiello fanno chiaramente insorgere la minoranza e si apre un battibecco tra le parti che fortunatamente si chiude in poco tempo.

Interviene il Consigliere Aldo Damiano che inizia dicendo : ” Io siedo in questi banchi dal 2001 e quindi di bilanci approvati o non ne abbiamo visti tanti.Non mi sorprendo se l’opposizione non approva o se c’era chi lo osteggiava ma erano altri tempi quando cioè ciò si poteva fare. Oggi però approviamo un bilancio quando sono anni che diciamo che oggi le cose sono cambiate. Dobbiamo però chiederci se questo è il bilancio che vogliamo e che fa bene alla città. E mi viene del tutto naturale dire che la maggioranza ha cercato di fare il meglio che poteva ma non sempre si riesce a fare proprio tutto bene. Però noi dobbiamo pretendere di avere dalla struttura tutte le carti per avere una macchina comunale che se errori ci sono stati in passato sia messa in  grado di non farne più. Poi le responsabilità emergono dalle carte anche leggendole. Abbiamo presentato degli emendamenti per andare in contro alla città, al momento che stiamo vivendo. Oggi non è più possibile approvare un bilancio perchè si appartiene ad una parte ma dobbiamo chiederci se il bilancio è quello che più si avvicina al proprio modo di vedere la città. Se i nostri emendamenti verranno accolti sarò contento perchè vuol dire che potrò votare il bilancio non solo per appartenenza. Oggi caro Sindaco però abbiamo una macchina comunale che non ci da le risposte che vogliamo. Se anche guardiamo il bilancio dal lato delle diminuizione previste noi stiamo approvando un bilancio che non va verso la cultura, lo sport ed i giovani”.

E’ la volta del consigliere Miceli che esordisce dicendo che ” è questo un bilancio che serve come ripartenza nonostante preveda dei tagli che però servono da sostegno da un lato al Welfare cittadino ma che soffre di tutta la massa passiva che comunque arriverà al conto dell’ente nei prossimi mesi e anni. Sul punto degli emendamenti sono anche amareggiati per il rigetto formale perchè avrei voluto approfondire il tutto ed anche per il mio emendamento ma stante la situazione finanziaria dell’ente io ritiro gli emendamenti presentati. Dico comunque al Sindaco che questa è una prima risposta alla città ma altre ne dovranno arrivare”.

La parola conclusiva è del Sindaco Fausto Pepe che dice ” Entro nel merito del bilancio condizionato da alcune questioni che sono emerse anche in quest’aula. Tenteremo inoltre di comprendere insieme le motivazione che hanno portato alla non accettazione degli emendamenti. Ricordo a tutti due fatti principali : il momento che viviamo è un momento difficile. Poco tempo fa vedevamo delle nuvole oggi siamo dentro la tempesta. Abbiamo di deciso di costruire un bilancio quanto più partecipato e lo abbiamo fatto prima della bozza in giunta. Il prodotto che abbiamo costruito può essere emendato  ma lo abbiamo costruito insieme. Le spese sociali di questa città sono le spese principali per andare avanti. Ricordo però che è venuto meno il welfare nazionale e regionale, i cittadini non hanno più aiuti dal governo nazionale e regionale o da altre istituzioni se non dal comune di Benevento. Abbiamo fatto un bilancio che parla dei trasporti, degli anziani, del centro di accoglienza notturno e così via. Noi abbiamo postato delle cifre, forse non considerevoli che però per il nostro bilancio sono molte, anche per andare incontro alle famiglie che hanno lo sfratto, che non arrivano a fine mese, guardando anche alla città della cultura, al lavoro e così via.Abbhiamo pensato al verde, all’ambiente, al trasporto pubblico locale non più finanziato dal governo.In città camminano lo stesso numero di autobus di pochi mesi fa nonostante l’aumento del carburante, delle assicurazioni etc. Esiste anche un mutuo di 15.000.000 di euro per pagare i debiti e il vincolo di tutto ciò che è risulyato essere avanzo di amministrazione dal bilancio 2011, tutto a favore del pagamento del debito come pure l’eventuale avanzo del bilancio del 2012.Il debito fuori bilancio viene fuori dagli espropri che hanno riguardaro Iacp, cooperative etc. Questi 25.000.000 si compongono di 15.000.000 per espropri, 5.000.000 per arbitrati ed altri 5.000.000 sono le competenze legali dei primi due.Ritengo però che i 5.000.000 di competenza sia ampiamente trattabili ma ciò li verificheremo. Per quanto concerne gli arbitrati essi sono riconducibili alla Partenope, ex spina del verde, nato dal progetto precedente cioè la spina commerciale, ed alla  Conca e il tutto ha un unico nome l’arch. Triolla. Nel primo caso, la Partenope dopo aver vinto la gara quale unico partecipante dopo aver possesso dell’area ci solleva una serie di problemi, con in testa la disponibilità dell’area e quindi la non legittimità della convenzione della concessione etc. Successivamente nel 1999 di nuovo unico partecipante vince la gara di via Galante anche qui tutta una serie di problemi, non acquista tutte le aree, fa piani abusivi, ha una fidejussione falsa, non realizza le urbanizzazione e così via. In entrambi i casi si apre un lodo. Ecco da dove nascono i milioni di debiti innanzi detti. Per il problema dei 15.000.000 bisogna partire dall’esproprio delegato dove si chiedeva il pagamento del diritto di superficie che era pari al prezzo di esproprio. Accade così che nella  fattispecie i tribunali dichiarano illegittimi tutti gli atti fatti dal comune di Benevento (convenzioni, espropri e concessione) e così le cooperative chiesero chi paga adesso? Alcune procedure sono partite nell’89/91 ed il Tar dopo 10 anni le ha dichiarate tutto illegittime.  Siamo stati condannati per esproprio usurpativo. Ci sono anche casi in cui il soggetto delegato non ha pagato ed è stato perciò chiamato in causa il comune. Altri casi in cui il delegato ha pagato in meno perchè ci sono state dei cambi in corsa e chi veniva chiamato in causa sempre il Comune di Benevento. Altro caso con il delegante che firma convenzione con il comune, occupa in più e chi viene chiamato in causa? Il comune di Benevento. Questi giudizi sono nati dal 1989 al 1997 con convenzioni precedenti all’1.1.1994. Nel 1993 la norma diceva che andavano inseriti nel dissesto tutti gli espropri ma non quelli dell’esproprio delegato per i quali bisognava rifarsi sui privati. Questi sono i debiti che oggi ritroviamo. Ci sono casi come quelli fatti presenti dall’avv. Lanni dove prima abbiamo acquistato un terreno poi dimenticando ciò veniamo condannati dal Tribunale a pagare l’esproprio. Anche con gli arbitrati con l’I.A.C.P. ci sono casi problematici. Ringrazio il consigliere De Minico perchè nel consiglio comunale da lui richiamato noi votammo coscienti che quello poteva essere tutto a favore della città sperando che tutto ciò potevamo lasciarcelo alle spalle. Io però feci notare che c’erano 19 poste non inserite nel dissesto e sollevai il dubbio sulla sicurezza che esse non dovessero far parte del dissesto. Noi ci impegniamo stanto così le cose che noi accendiamo il mutuo per poter andare alle trattative ma non è scontato che pagheremo come alcuni hanno pensato, di essersi fatto un gruzzoletto. Abbiamo già pagato circa 21.000.000 di euro nella passata legislatura, oggi affrontiamo quest’altra spesa ma i cittadini devono essere sicuri che non pagheremo con facilità. Ho dato mandato agli uffici di organizzarsi e mettere mano a questa questione ma fin dal 2009 avevo dato incarico di fare ciò. Oggi sono più sereno. Nessuno si può illudere che non verificheremo quanto accaduto o pagheremo istantaneamente questi debiti. Io perciò chiedo il voto su questo bilancio perchè deve essere letto con questa chiave di lettura.Vi rendete conto di che forza che dobbiamo avere per verificare il tutto e capire se ci sono errori voluti o non voluti. “.

Si passa ora alla votazione degli emendamenti.

Nazzareno Orlando chiede però di sapere perché gli emendamenti della minoranza non erano stati accettati. Avevamo poi chiesto anche di avere le lettere di Lanzalone e Mancini che abbiamo avuto adesso. Poiché sono state consegnate adesso contemporaneamente queste lettere sia a me che ai revisori, è una procedura giusta ? Chiedo al segretario generale ed a Lanzalone se la procedura è giusta che venga consegnata contemporaneamente  a me ed ai revisori. Risponde Boccalone che il tutto non va ad alterare l’essenza del bilancio. Lanzalone conferma che nessuna delle due note fa parte del bilancio di previsione perché non si tratta di elementi previsti dalla norma ma sono solo lettere dei dirigenti a fini tecnici. A proposito degli emendamenti De Nigris denuncia che non è possibile oggi impegnare i 12/12 dell’impegno di spesa.

Votazioni:

emendamento n.1 dell’Avv. Lanni : approvato

emendamento n.2 dell’Avv. Lanni : approvato

emendamento n.3 dell’Avv. Lanni : ritirato

emendamento n.4 dell’Avv. Lanni : approvato

emendamento n.5 dell’Avv. Lanni : approvato

emendamento n.6 di Miceli : approvato

emendamento n.7 dell’Avv. Lanni : approvato

emendamento n.8 dell’Avv. Lanni ed avv. Boccalone  : approvato

emendamento n.9 ritirato

emendamento n.10/1 di Damiano : non approvato

emendamento n.10/2 di Damiano : approvato

emendamento n.10/3 di Damiano : approvato

emendamento n.10/4 di Damiano : non approvato

emendamento n.10/5 di Damiano : approvato

emendamento n.10/6 di Damiano : approvato

emendamento n.10/7 di Damiano : approvato

emendamento n.10/8 di Damiano : approvato

emendamento n.10/9 di Damiano : approvato

emendamento n.10/10 di Damiano : non approvato

emendamento n.10/11 di Damiano : approvato

emendamento n.10/12 di Damiano : non approvato

emendamento n.10/13 di Damiano : non approvato

emendamento dal n.10/14 al 10/23 di Damiano : non approvato

emendamento n.11 di Molinaro : approvato

emendamento n.12 gruppo Tel : non approvato

emendamento n.13 gruppo Tel : non approvato

emendamento n.14 gruppo Tel : non approvato

emendamento n.15 dell’avv. Miceli e Boccalone: ritirato

emendamento n.16 gruppo Tel : non approvato

emendamento n.17 gruppo Tel : non approvato

emendamento n.18 gruppo Tel : non approvato

emendamento n.19 gruppo Tel :  approvato

emendamento n.20 gruppo Udc : non approvato

emendamento n.21/1,2,3,  gruppo Sud Innovazione e Legalità : non approvato

emendamento n.21/4 gruppo Sud Innovazione e Legalità : non approvato

emendamento n.21/5,6  gruppo Sud Innovazione e Legalità :  approvato

emendamento n.22 di Castiello : ritirato

emendamento n.23 di De Pierro: non approvato

Si passa alla votazione del  punto n. 2 all’ordine del giorno (diritto di superficie): approvato

Si passa alla votazione del punto n. 3 all’ordine del giorno (Imu) : approvato

Si passa alla votazione del punto n. 4 all’ordine del giorno (aliquote Imu) : approvato

Si passa alla votazione del punto n.5 all’ordine del giorno (adeguamento tariffe acquedotto) : approvato

Si passa alla votazione del punto n.6 all’ordine del giorno (piano alienazioni immobiliari): approvato

Si passa alla votazione del punto n.7 all’ordine del giorno (piano triennale) : approvato

Ci sono poi  richieste di integrazione dell’ordine del giorno che riguardano il pagamento del 40% delle spese alle imprese che le hanno anticipate,richiesta scaturente dal consiglio, la possibilità di potersi sposare civilmente il sabato e la domenica, conoscere gli impegni di spesa dettagliate che hanno portato alla bocciatura degli emendamenti e la richiesta a Caldoro di fare richiesta di incostituzionalita per la abolizione della provincia. Mancherebbe un ordine del giorno sull’Imu che la minoranza dice di aver presentato e il Presidente dice di non averlo trovato.

La votazione sui primi tre è favorevole. La votazione sul punto riguardante l’incostituzionalità della abolizione della provincia è favorevole.

Si passa alla votazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno che non viene approvato

 Prima delle dichiarazione di voto relativo al Bilancio Aldo Damiano dichiara che Lealtà per Benevento non prenderà parte alla votazione. Continua dicendo che c’è un errore fatto ed è stato quello di non aver fatto sintesi ma può darsi che in futuro se lo si farà si supereranno questi momenti. Interviene anche Carmine Nardone che invita il Sindaco, facendo riferimento a quanto da lui detto, che è una cosa buona evitare di pagare con facilità a condizione però di stare attenti di non incorrere negli interessi.

Poi è la volta di Tibaldi il quale dice ” avevamo auspicato un diverso consiglio comunale ed invece il Sindaco ha parlato solo degli anni 93 -94 etc ed ha anche detto dobbiamo tenere un occhio indietro. Signor Sindaco se facciamo la politica con il torcicollo non si va da nessuna parte. “.

Prende poi la parola Nazzareno Orlando che dichiara ” Io non posso che dirle che lei si accorge di alcune cose con sei anni di ritardo. E mi interessa poco che ci sono persone che vogliono essere pagate. Se devono essere pagate bene altrimenti niente. Mi resta però il dubbio di cosa sia successo in questi 6 anni all’ASIA, ed all’AMTS, quando è costato lo studio di fattibilità della piattaforma e così via. E per quanto riguarda ciò che Lei dice il governo il governo il governo Le ricordo che appartiene ad un partito che appoggia questo governo”.

E’ la volta di Miceli che fa presente che ” il bilancio è un atto importante per la vite dell’ente e quindi il Pd voterà favorevolmente mentre si dovrà verificare l’Idv in quanto non c’è presenza dell’Api, dopo aver appreso che Damiano, unico rappresentante di Lealtà per Benevento non parteciperà.”

De Pierro fa la sua dichiarazione dicendo che ci sarà un voto sfavorevole anche del suo gruppo.

Zoino dichiara che Idv darà il suo voto favorevole in quanto è un bilancio partecipato con tutta la maggioranza che ha dato il suo contributo.

Chiude infine Il Sindaco Pepe che ne approfitta per ringraziare in effetti tutta la maggioranza e tutti quelli che hanno collaborato per il bilancio che ritiene sia il miglior bilancio in funzione della situazione economica attuale.Il governo però è sostenuto non solo dal Pd anche da Pdl e Udc e conclude dicendo “Io guardo indietro perchè devo risanare i debiti”.

Si passa ai voti ed il bilancio ottiene 18 voti favorevoli e  7 voti contrari.

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