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RIFORME: VIESPOLI (CN), ASSEMBLEA COSTITUENTE PER PROSEGUIRE

19/07/2012
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«Ritengo sia possibile utilizzare il voto sul semi presidenzialismo, in particolare dopo il voto sul Senato federale, per considerarlo in maniera solenne un atto di indirizzo da affidare ad un’Assemblea costituente per un’organica riforma della Costituzione e consentire al Parlamento di proseguire il percorso riformatore e di cambiamento, a partire dalla legge elettorale». Lo ha affermato in aula il presidente dei senatori di Coesione Nazionale, Pasquale Viespoli.

sen.Pasquale Viespoli

Una legge elettorale, dice ancora Viespoli, «che, a quel punto, può diventare una legge elettorale “ponte” in attesa della scelta di sistema da parte dell’Assemblea costituente per far discendere finalmente le leggi elettorali dopo le scelte di sistema e non prima, e consentire contemporaneamente di andare avanti e dimostrare che lo spirito costituente non lo perdiamo. Anzi, vogliamo far diventare la sfida della modernizzazione istituzionale una grande sfida alla quale, se si sottrae il Parlamento, non si può sottrarre la sovranità popolare».
Quanto all’abbandono dei lavori dell’aula da parte di Pd e Idv Viespoli ha aggiunto: «Dico con grande chiarezza che non c’è patto non rispettato e non c’è accordo non portato fino in fondo che motiva e giustifica l’assenza dalle Aule parlamentari. E’ all’interno delle Aule parlamentari che bisogna sviluppare il confronto, il dibattito, l’antagonismo, soprattutto da parte di chi si richiama alla centralità del Parlamento e del parlamentarismo».

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