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Cosimo Izzo (Pdl): depositerò entro il 19 Luglio un emendamento per stralciare l’art.17

18/07/2012
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Cosimo Izzo senatore della Pdl in una dichiarazione ha confermato di aver continuato nella sua azione di analisi  della normativa sull’abolizione delle Provincie preannunciando la presentazione di un emendamento.

Senatore Cosimo Izzo (PDL)

Ha dichiarato Izzo : “Proseguendo, come preannunciato nei giorni scorsi, nell’analisi dei vari aspetti del problema dell’ipotizzata soppressione di molte Province, ho predisposto e provvederò a depositare entro giovedì 19 Luglio un emendamento al disegno di legge n. 3396 di conversione del Decreto-Legge n. 95/2012, che prevede lo stralcio dell’intero articolo 17 e la sua conseguente trasformazione in un autonomo disegno di legge”.

“L’iniziativa nasce dai numerosi profili d’incostituzionalità della norma nel testo formulato dal Governo che, oltre tutto, rischiano di vanificare gli obiettivi generali di razionalizzazione del sistema delle autonomie locali, nell’ottica di salvaguardare gli equilibri di finanza pubblica”.

“I problemi riscontrati riguardano, in particolare, l’iniziativa legislativa che si è auto-attribuita il Governo in materia di revisione delle circoscrizioni provinciali, in contrasto con la previsione dell’art. 133 della Costituzione, che invece attribuisce tale iniziativa ai Comuni, e l’assenza nella norma di qualsiasi criterio e principio direttivo cui il Governo dovrà attenersi nell’individuare le province da sopprimere o accorpare, con la sostanziale creazione di una vera e propria “delega in bianco” in favore del Governo che, in una materia che attiene all’assetto generale della Repubblica, non è ammissibile e si pone in contrasto con la previsione generale di cui al’articolo 76 della Costituzione”.

“Infine,  la deliberazione che il Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto assumere entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge n. 95, cioè entro il 16 Luglio 2012, avrebbe determinato, se adottata, una grave lesione delle prerogative parlamentari, laddove il Parlamento sarebbe stato chiamato ad approvare una norma, provvisoriamente in vigore, cui il Governo avrebbe già dato concreta e dettagliata approvazione, prima ancora della definitiva conversione il legge del provvedimento.

“Al contrario, lo stralcio dell’intero articolo 17 tende ad assicurare una ponderata e attenta rivisitazione, ad opera del Parlamento, del processo di revisione delle circoscrizioni provinciali, anche in conseguenza dell’esame congiunto di altre proposte legislative già presentate al Senato e preordinate a conseguire il medesimo risultato, preferibilmente con la predisposizione, in sede redigente, di un testo unificato da sottoporre all’esame dell’Assemblea”.

“Non escludo di assumere, nelle prossime ore, ulteriori iniziative sull’argomento, perseguendo l’obiettivo di evitare che il progetto del Governo, pur condivisibile in linea generale, finisca per devastare in maniera irreparabile territori e comunità che da troppi anni soffrono di scarsa considerazione, attenzione e sostegno da parte dei governi centrali e regionali”.

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