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Salviamo il Rione Ferrovia

07/07/2012
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Comitato di Quartiere “RioneFerrovia” Annalisa Izzo componente Direttivo:  “ Salviamo Il Rione Ferrovia”

“ Riqualificazione di VialePrincipe di Napoli e traverse limitrofe”: tale era la dicitura che comparivnell’elenco dei 25 appalti per lavori pubblici diffuso nel 2011 dal Comune di Benevento. Fin qui, se ci si ferma allacarta, tutto fila; provvedimento lodevole, certo!Peccato, però, che tale riqualificazione resta inchiostro su di un foglio. Realmente,infatti, il quartiere in questione si presenta tutt’altro che rivalutato. Probabilmente si è tentato di buttare “fumo negli occhi” dei residenti limitandosi a smantellare la pavimentazione esistente sostituendola con una nuova. La ripavimentazione si presenta già, in alcuni tratti, danneggiata dal punto di rendere complicato il passaggio sopratutto per i disabili. Si annota, inoltre, la pessima condizione del manto stradale del Viale Principe di Napoli e delle traverse limitrofe: asfalto sgretolato,danneggiato,sprofondato. Qui,in questo quartiere, le buche fannocarriera. Si potrebbe inventare un nuovo gioco da praticare: “ il salto della buca”. Paradossale è che tali condizioni si manifestino in una zona che ospita uno degli ospedali della città (Fatebenefratelli) . Immaginiamo un’ambulanza che a velocità sostenuta, conduce un malato bisognoso presso l’azienda ospedaliera, percorra strade dissestate e danneggiate. Spesso i commercianti della zona, per evitare il formarsi di pozzanghere sgradevoli e danni alle autovetture, si sono visti costretti a provvedere personalmente alla sistemazione delle buche. Questa è solo una delle tante lamentele. Attualmente l’immagine di Viale Principe di Napoli è deprimente. Ciò che colpisce immediatamente è la presenza di folti alberi non sottoposti ad alcuna cura, eccessivamente appesantiti dal fogliame, e una
vegetazione selvaggia in cui si nascondono rifiuti e che talvolta, in alcune aree, impedisce una chiara visibilità ai guidatori. Inoltre, insetti vari, zanzare moscerini invadono il Viale alberato e le strade parallele, attratti dalla sporcizia. Questo quartiere non ha voglia di essere considerato di serie “B”. Viene da se chiedersi per quale motivo in altri quartieri della città la vegetazione è sempre ben curata e ci sono addobbi floreali? A coronare l’utopica riqualificazione si noti la mancanza di panchine. In un passato non
troppo lontano,questo rappresentava il luogo storico di sosta o di incontro per giovani ed anziani durante le afose giornate e serate estive. Oggi, sono scomparse, e rischiano di diventare oggetti d’epoca di arredo urbano. Un miraggio è, poi, trovare lungo il Viale i l vecchio e caro contenitore getta-carte di cui il buon cittadino gradirebbe ancora farne uso. Se si percorrono le stradine limitrofe la situazione non migliora. Lungo le strade che costeggiano il fiume Calore, rispettivamente a destra e sinistra, e in Via Grimoaldo Re uno scenario aberrante: campane per la raccolta del vetro invase da buste di rifiuti, che non si sa per quale motivo vengano depositate lì! In questo quartiere, inoltre, i simboli della memoria storica sono stati abbandonati al tempo e all’indifferenza locale. E’ il caso di ricordare all’amministrazione comunale che al rione si accede passando sul PonteVanvitelli ( ops ponte calore) che fu realizzato da un architetto di fama nazionale ed internazionale. Alla fine dello stesso ponte, sulla destra, resta abbandonata a se stessa e al tempo la celebre epigrafe scolpita sul marmo che riportava una citazione dantesca del Canto III del Purgatorio riguardante la morte di Manfredi di Svevia. In alto, sotto il fregio ornamentale è incastrato il bassorilievo di bronzo che illustra l’episodio in cui Dante incontra l’anima di Manfredi. Lì, restano dimenticate le parole con cui Manfredi raccontò a Dante la sua morte e la sua sepoltura “ in co del ponte”. Una rivalutazione del quartiere è necessaria non solo in nome di un’illustre passato, ma, anche, in vista speriamo di un rassicurante futuro. Non dimentichiamo che presso il rione ferrovia sorge una struttura sportiva”( Colonia Elioterapica) che potrebbe essere utilizzata secondo modalità più appetibili, finendo per rappresentare una risorsa per i giovani del quartiere.
Qualcuno, ci spieghi,poi, perchè gli uffici comunali realizzati in Via Cosimo Nuzzolo restano chiusi; perchè gli interventi promessi su Piazza Colonna e Piazza Bissolati tardano a realizzarsi. Il Comitato di Quartiere del Rione Ferrovia chiede alle Istituzioni locali un serio intervento nella zona. Questa è la voce indignata dei cittadini del Rione! Questa è la denuncia di chi vede una bellezza deturpata da assurde e lucrose politiche locali e dall’indifferenza sociale! Questo è ciò che ricorderemo quando chiamati alle urna, consapevoli che una volta è possibile “distrarsi, dimenticare” perseverare………..

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