Al Fatebenefratelli, dibattito su: “Efficacia, Aderenza, Sostenibilità. Le Nuove Sfide dell’Oncologia di Oggi”

Martedì 21 Maggio 2019 – ore 14.00, presso il Centro Congressi Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento.

La sopravvivenza media della popolazione italiana affetta da malattie neoplastiche è aumentata nel corso degli anni.
Secondo il più recente rapporto AIOM – Airtum sui tumori in Italia, nel 2015 le persone vive dopo una diagnosi di tumore erano 3.037.127, ovvero il 5% dell’intera popolazione italiana, con una sopravvivenza media a cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno del 57% fra gli uomini e del 63% fra le donne.
Parallelamente, cresce la ricerca sui nuovi farmaci oncologici, che rappresentano il 30% del totale.

Di questo si parlerà nell’incontro organizzato martedì 21 Maggio a partire dalle ore 14.00, presso il Centro Congressi Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento.
Tema della giornata organizzata dall’Unità Operativa Oncologica del FBF sarà “EFFICACIA, ADERENZA, SOSTENIBILITA’:LE NUOVE SFIDE DELL’ONCOLOGIA DI OGGI”.

Negli ultimi anni – ha dichiarato il coordinatore scientifico Antonio Febbraro – si parla sempre più spesso di sostenibilità finanziaria del sistema e di equilibrio di bilancio pubblico in riferimento alla sanità.
I progressi fatti dalla medicina, sia in ambito diagnostico che terapeutico, hanno certamente portato dei risultati straordinari in termini di salute per i malati di cancro, dall’altro però sono cambiati e aumentati i bisogni di salute ed i servizi di assistenza per loro ed i familiari.

La peculiarità di questo incontro , afferma il dott. Antonio Febbraro , direttore della UOC di Oncologia , è rappresentata dal fatto che per la prima volta si confronteranno su queste problematiche le Oncologie dei quattro Ospedali della Provincia Religiosa dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, e cioè Benevento, Napoli, Palermo e Roma , con il loro rappresentanti oncologi, farmacisti, amministrativi e di direzione sanitaria; un momento quindi di discussione ma anche di amichevole incontro tra operatori sanitari che, pur appartenendo alla stessa famiglia ospedaliera, vivono quotidianamente realtà diverse non solo dal punto di vista sociosanitario , ma anche da quello normativo e regolatorio regionale.

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