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Chiusura Prefetture, CISL: il Governo decide di riaffermare una presenza forte dello Stato nel territorio sannita.

08/10/2018
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“Il Governo frena sulla chiusura delle 23 Prefetture previsto dalla revisione della spesa pubblica (spending review) e decide di riaffermare l’utilità di mantenere una presenza forte dello Stato nel territorio sannita, in materia di sicurezza, legalità ed esercizio dei diritti civili”.– Ad affermarlo il segretario della CISL FP IrpiniaSannio, Antonio Santacroce –

“Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 231 drel 4.10.2018 del Decreto Legge n. 113 del 4 ottobre 2018 recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”, approvato nel Consiglio dei Ministri di lunedì 24 settembre, all’articolo 32 – annuncia Antonio Santacroce – vengono introdotte norme che consentono di scongiurare la soppressione delle Prefetture di Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno.

Si tratta di un passo importante per la comunità locale sannita e per i lavoratori interessati, in quanto ferma un provvedimento sbagliato che rischiava di cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale in tanti territori, dove intere comunità locali avrebbero visto lo Stato arretrare proprio nel momento di maggior bisogno, rischiando di rimanere scoperte di fronte alle emergenze e agli allarmi legati alla minaccia terroristica e alle esigenze di integrazione e coesione sociale connesse ai flussi migratori. Con la consueta attenzione – conclude il sindacalista – seguiremo l’iter parlamentare del Decreto Legge in sede di conversione in Legge”.

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