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Festival del Bacio di Sant’Agata de’ Goti

10/06/2012
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Diciamo subito che l’aspetto più evidente dell’intera kermesse è stato il coinvolgimento dei giovani e la stessa presenza dei giovani che sono stati i veri protagonisti di questo evento, svoltosi dall’8 al 10 giugno nel borgo storico di Sant’Agata de’ Goti.

Una garanzia di qualità, dovuta all’accoppiamento vincente proprio di questi due ingredienti: la creatività giovanile ed il profumo della storia, di cui è intrisa tutta l’antica città medievale di Saticula, oggi Sant’Agata de’ Goti, dove, fra un bacio e l’altro, una proiezione e l’altra – sembra che il cinema sia proprio una passione intramontabile dei santagatesi – era possibile fare tranquille passeggiate fra le antiche strade, piene di fascino medievale, apprezzare la creatività dei negozianti i quali hanno ornato le loro vetrine e locali con immagini ed installazioni in tema con il festival, ed ancora sedersi al tavolo di un ristorante a sorseggiare un aperitivo oppure gustare i deliziosi piatti della cucina locale, annaffiati di buon vino di queste terre. E poi, quante bici! Ce ne erano dappertutto, anche con funzione decorativa, appoggiate davanti alle porte delle caratteristiche botteghe, o quelle usate da ragazzini ed adulti per spostarsi nel centro e più in periferia.
Il progetto legato a questo originalissimo festival ha visto coinvolti gli studenti della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte, attiva da 4 anni nell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Come troviamo scritto nel sito dedicato: “Il Bacio è la comunicazione non verbale più diffusa al Mondo ed è quella che racchiude una vasta gamma di concetti di relazione: dal bacio di Giuda al bacio tra amanti, passando per tutte le sue sfumature intermedie. ”Bacio” inteso come impatto, incontro e scambio, comunicazione e condivisione; inteso come territorio comune che dialoga con la rete dei nuovi media in occasione del Festival”.
Ed allora ecco che i momenti artistici e ludici si fondono e si confondono in giro per la città, laddove “si suona, si ascolta, si esplora”, oppure “si tocca, si illumina, si rumoreggia, si urla”, ed ancora “si bacia” (è il minimo), “si va al cinema”, “si muove, si gira, si ribalta”, “si sta in posa”.

E per una volta, vivaddio, niente discorsi e noiose tavole rotonde tenute da questo o da quel politico solleticato dalla ghiotta occasione di soddisfare la propria vanità o dai soliti intellettuali onnipresenti sulla piazza mediatica, ma giovani che lavorano e si divertono ad animare Saticula in spirito di amicizia e cordialità.
Naturalmente, oltre al cibo del corpo, che qui viene elargito abbondantemente, è d’uopo procurarsi anche un po’ di cibo dell’anima, facendo una visita alla Cattedrale, in quanto proprio quest’anno ricorrono i 250 anni dell’ordinazione di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a vescovo della città.

 

 

 


Servizio e foto di Lucia Gangale