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Movimentato Question Time a Palazzo Mosti.

Posted By Infosannionews On 28/05/2012 @ 9:52 In Politica | No Comments

Question time  a Palazzo Mosti molto agitato. Litigi in pubblico tra il sindaco Fausto Pepe, l’assessore all’ambiente Luigi Abbate  ed il Presidente del Consiglio Boccalone, che finisce con una sbattuta di porta da parte del sindaco , evidenziando così i malesseri della maggioranza.

Lo scontro è scaturito dalle problematiche  riguardanti il verde pubblico riferite dall’assessore all’ambiente Abbate: “Stavolta se non mi accontentano sul bando del verde pubblico trarrò conseguenze estreme”.Una nuova polemica questa che l’assessore Abbate avrebbe potuto evitare, dato che l’atmosfera era stata già resa incandescente dal convegno di sabato relativo alla questione delle associazioni dove lo stesso , aveva reso dichiarazioni sulle politiche sociali e sulle presunte responsabilità dei dirigenti.

Due ore di “Question Time”, sette le interrogazioni discusse:

1) La questione del campo rom di via D’Alessandro (interrogazione di Tèl a Scarinzi)- Nazzareno Orlando  così si è espresso: “Benevento è definita una città solidale, sarebbe un gesto di civiltà e di accoglienza, aprire quella zona.                                           .
Ma è chiusa da tempo e ci sono problemi di convivenza tra i cittadini di quel rione e i nomadi”.

L’assessore Luigi Scarinzi ha risposto che la struttura faceva parte del “Progetto Benevento Cittadinanza Attiva”, interamente finanziato dal Ministero degli Interni per circa 87mila euro.
“Nel 2011  assegnammo  i lavori ad una ditta anche con un certo ribasso economico.
Furono sospesi una prima volta perché il Benevento Calcio  doveva disputare la fase finale dei play-off, ma poi  ripresero nell’agosto successivo.                                                              .
Nel mese di ottobre dell’anno scorso, furono nuovamente sospesi a causa di una perizia e con la ditta ci fu un atto ingiuntivo per modificare l’importo sui lavori per poi essere ripresi dallo scorso 27 aprile. Il prossimo 31 maggio la struttura riaprirà, ma mancheranno gli allacci all’energia elettrica”.
La gestione  sarà comunque di competenza della Polizia Municipale.                                       .
Per Orlando però restano i dubbi sulla tempistica e sul perché la ditta appaltatrice abbia impiegato tanto tempo per effettuare i lavori e conclude dicendo:”Con l’inizio della stagione estiva la convivenza tra i cittadini ed i rom sarà sempre più dura”. Orlando ha anche chiesto che l’assessore doveva informarsi su che fine avessero fatto alcuni bagni chimici.                                        .

2) La chiusura di Parco Cellarulo (Orlando a Iadanza),

Nazzareno Orlando ha affermato: “Sono qui per comprendere fino in fondo lo stato dell’arte. Dopo aver inaugurato la prima volta il Parco – ha continuato l’esponente di Tèl  la struttura fu utilizzata per Città Spettacolo; poi la ritroviamo chiusa perché manca il collaudo, ma allora come si è potuta aprire ed inaugurare?                    .
Una città che punta alla cultura e sui beni culturali non può permettersi di avere tante deficienze.
Bisogna far fronte comune, perché abbiamo un patrimonio culturale di tutto rispetto.
Bisogna recuperare questi beni attraverso un tavolo permanente e se i dirigenti sono la causa di tutto questo disastro devono andare a casa”.                                  .
L’assessore Iadanza ha risposto dicendo:”Ci siamo resi conto lo scorso dicembre che il parco del Rione Ferrovia aveva problematiche  anche da un punto di vista gestionale con un forte ammanco di 1milione e 223mila euro rispetto ai lavori da farsi. Impossibile ipotizzare un’apertura della struttura ora, perchè dobbiamo attendere come si pronuncerà l’autorità giudiziaria. Solo dopo si potrà collaudare la struttura che passerà in dotazione all’assessorato all’ambiente”. Chiamato in causa anche il direttore dei lavori, Andrea Scocca rispetto al quale Iadanza ha detto: “Il collaudo manca. Il direttore dei lavori mi parlò di alcuni lavori non ancora ultimati. C’erano problematiche notevoli dal punto di vista gestionale oltre che nella realizzazione delle opere.
Poi ci furono le dimissioni di un architetto, quindi fu nominato un nuovo ingegnere.
I tempi per il collaudo definitivo non ci sono e questo si ripercuoterà sulla nuova apertura.
Il Parco è stato aperto fino a dicembre scorso poi siamo stato avvisati che c’erano problemi.
Ora c’è l’autorità giudiziaria che sta indagando e ha assunto gli atti, ma comunque questa vicenda poi passerà all’Assessorato all’Ambiente”. Nazzareno Orlando, preso atto della risposta di Iadanza ha detto:” Le parole dell’assessore sono chiare e significative. Non si conoscono i tempi, c’è un ammanco di oltre un milione di euro ed il parco resterà chiuso per molti mesi ancora. Si rischia ,così,di vedere distrutte tutte le sue opere e le sue piantagioni”.                                               .
Facciamo una regolamentazione dei settori.                                 .
La cosa più grave è che se in quel periodo di apertura qualcuno si faceva male, la responsabilità poi era del sindaco”. Sulla questione è  intervenuto anche il consigliere di Lealtà per Benevento nonché ex assessore ai Lavori Pubblici, Aldo Damiano, che ha confermato tutte le preoccupazioni sulla vicenda: “E’ una ferita vedere quella struttura chiusa.  E’ mancata l’attenzione sul passato: ricordo che fui denunciato dal direttore dei lavori proprio perché ponevo queste problematiche. Chiesi la rimozione del direttore dei lavori. Abbiamo lottato contro una struttura poco attenta”.

 3) short list della Commissione Edilizia (De Minico ad Aversano).  Per De Minico alcune nomine della Commissione Edilizia avevano pescato al di fuori della short list creata con l’avviso pubblico del Comune. L’assessore Aversano è invece di parere diverso in quanto secondo lui non esiste né avviso né graduatoria. Questa risposta non è stata gradita dal De Minico che ha detto : “Sono state dette tante inesattezze. In una delibera di Giunta si invitava a dare grossa pubblicità per far sì che ci fossero poi personalità qualificate. Sono stati prolungati i termini attraverso una proroga. Bisognava venire in Consiglio per affermare che esisteva una nuova regolamentazione, ma forse anche qui siete stati presi in flagranza”.

 4) riadeguamento della cartellonistica, della segnaletica stradale e creazione di una segnaletica turistica (Orlando a Guerra),  Nazzareno Orlando ha attaccato i cartelloni abusivi dicendo :”

In questa città dovrebbero esserci meno cartelloni pubblicitari e di più quelli stradali”. L’assessore Guerra  ha chiarito che sta per concludersi l’appalto per l’affidamento della segnaletica mentre per i cartelloni abusivi  si è al vaglio della Commissione competente. Per la nuova segnaletica stradale vi saranno interventi al Rione Libertà, Pezzapiana e Pace Vecchia. Ampio spazio sarà riservato alla segnaletica turistica : “E’ una lacuna da colmare e saranno installati agli ingressi della nostra città”.
Sulla tabellonistica e sull’abusivismo si sta lavorando su una bozza di regolamento”. Orlando ha replicato invitando Guerra ad invitare anche laureati ai Beni Culturali per effettuare  proposte sui percorsi e sull’integrazione della cartellonistica. Nel mentre Aversano chiariva che relativamente all’abusivismo : “La lotta partirà con i Vigili Urbani”.

 5)  un’interrogazione dell’esponente di Tèl, Luigi De Minico, sul corpo dei Vigili Urbani, è  finita in polemica, in quanto  De Minico si è rifiutato di leggerla poiché convinto che la risposta avrebbe dovuta darla il Sindaco personalmente mentre secondo Boccalone la risposta avrebbe dovuta darla il consigliere delegato Giuseppe Zollo. De Minico però è rimasto fermo  sulla sua posizione ed  ha affermato : “Questo non deve essere un question time caricaturale, l’Assessorato sulla Polizia Municipale è monco e non voglio risposte da consiglieri delegati”.
Questa affermazione non ha trovato d’accordo Zollo che ha risposto: “Consigliere, lei ha sbagliato posto.  Dovrebbe andare a Zelig, qui non ci sono pagliacci”..

 6) sulla gestione della zona verde della città (Orlando -Abbate) Nazzareno Orlando ha affermato: “ Non possiamo lasciare l’erba incolta soprattutto nelle zone vicino ai monumenti.  In alcune aree è veramente preoccupante, è da codice rosso.  Bisogna prestare maggior attenzione ai particolari.  Non possiamo più consentire, se abbiamo le ambizioni da città culturale, di effettuare questi interventi solo in tempi di elezioni.                            .                            .
Ci sono zone della parti della città incredibilmente brutte, zone abbandonate” .

L’assessore Abbate ha chiarito che purtroppo il suo settore è stato ritenuto non essenziale dalla Corte dei Conti e che quindi in conseguenza di ciò scarseggiano le risorse. : “Per poter operare dovrei proporre una tassa – ha continuato -. Comunque dalla prossima settimana si sceglierà una ditta incaricata alla manutenzione del verde nelle aree spartitraffico. E’, invece, in via di attuazione la procedura di gara per scegliere una ditta atta ad occuparsi del verde cittadino per il prossimo triennio. La vecchia Commissione era incompatibile ed i dirigenti comunali sapevano tutto: poi per incapacità altrui ci siamo ritrovati in grande difficoltà”. Riferendosi al bando sul verde pubblico ha affermato : “Spero che questo bando si risolva per il prossimo mese di giugno.
Con dei residui di fondi, puliremo i marciapiedi di Pacevecchia e rione Libertà” e riferendosi alla villa comunale ha detto : “Ho avuto degli scontri quasi fisici anche con i dirigenti.
Non mi era mai capitata una cosa del genere. Non possiamo prenderci responsabilità di debiti pregressi.  La città è sporca ed il problema c’è” .

 7) sulla Tarsu per le struture agrituristiche (Pasquariello e Lepore). Mario Pasquariello ha affermato  : “La metà dei rifiuti degli agriturismi è però compostabile. Lamento il fatto che in merito alla questione io avevo già in passato scritto all’assessore e al sindaco, non ricevendo risposta”.

L’assessore al Bilancio Lepore si è giustificato dicendo che : “ la legge in materia è vetusta, risalendo al 1993, e che per questo non si è provveduto ad una rideterminazione della tassa ma non per colpa dell’Amministrazione..                                        “.
Ma Pasquariello non soddisfatto dalla risposta avuta perché non si può scaricare sempre sugli altri la colpa ma bisogna assumersi le proprie responsabilità, ha concluso dicendo : “

Se l’Amministrazione non riesce a farsi seguire dai propri dirigenti il problema è molto grave e va risolto”.


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