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Si è conclusa la 2° giornata della III Edizione del Festival del Libro e dell’Informazione Locale

20/05/2012
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Si è conclusa la seconda giornata della III Edizione del Festival del Libro e dell’Informazione Locale in un contesto di crescente entusiasmo e buona partecipazione che ha visto, tra l’altro, la presentazione de  : ” Il Mercato dei Valani”, “Il Gran Sabba(to) delle Streghe”, “Il Fotografo, il Santo, due registi e tre film”,  “Giornalismo a Benevento 1947-1951. Note di un emigrante senza ritorno”, “Il Sannio in tasca” e “Longobardi in Italia. I luoghi del potere.”

 

“Giornalismo a Benevento 1947-1951. Note di un emigrante senza ritorno”, è  un libro che come lo ha definito l’autore è  un puzzle di ricordi, non necessariamente collegati da un filo logico, ma che si susseguono in flash di vita comune anche perchè “La vita non è solo quella che si è vissuta, ma come la si ricorda“. Ecco che quindi riemergono dal passato figure ormai scomparse il ramaio, il venditore ambulante di semi di zucca, noccioline e spighe di mais o solo “bravate” di gioventù come il ricordo di quando da bambini per gioco si urinava per strada. Ed ancora poi i vecchi proverbi di cultura contadina, la lotta di Benevento per l’autonomia e così via in un tourbillon di ricordi che emergono dal passato.

L’autore, Donato Spina, Beneventano classe 1925, è stato giornalista, come si evice dal titolo nel periodo che va dal 1947 al 1951, anche per sbarcare il lunario e permettersi di completare gli studi universitari specializzandosi poi nelle Scienze dell’Amministrazione e divenendo docente in Economia. Le sue indubbie capacità lo hanno portato ben presto a diventare un maestro del diritto regionale, espletando consulenze a favore sia di Enti Pubblici che di privati.

Alla presentazione sono intervenuti Enrico Marra, redattore de “Il Mattino”, Mario Pedicini, giornalista e scrittore, e Giovanni Fuccio, editore di Realtà Sannita.

In conclusione della presentazione Spina ha ricevuto da Enrico Marra una targa con la prima pagina de “Il Mattino”, con il quale ha collaborato dal 1968 al 1976 nel mentre lo stesso Spina ha regalato all’Assessore provinciale alla cultura Carlo Falato uno spartito di un’opera inedita in tre atti di Franz Xaver Sussmayr dal titolo “Noce di Benevento”.

 

Edizioni Mediapress  ha presentato due pubblicazioni : “Il Sannio in Tasca” e “Longobardi in Italia. I luoghi del potere”. La presentazione è stata fatta insieme a Gino Iannace, docente della Facoltà di Architettura della II Università degli Studi di Napoli.

Filo conduttore di entrambi i libri la città di Benevento con i Longobardi, il sito dell’Unesco  e così via. Ma la parte più accattivante sono stati le ipotesi formulate da Iannace, studioso di acustica e grande esperto della materia, del quale si ricordano anche le sue “lezioni” date in Grecia proprio sull’acustica, il quale afferma che il turismo si attrae, non solo con la bellezza dei monumenti, ma anche con fantasiose legende, costruite o riscoperte.

Ed ecco che quindi partono le provocazioni. La prima è che la famosa battaglia delle Forche Caudine non si sarebbe svolta tra Arpaia e Forchia ma bensì alle sorgenti di Prata in territorio del comune di Cautano. La seconda, riguarda proprio il sito dell’Unesco, la Chiesa di Santa Sofia la cui pianta non sarebbe stellare in quanto modificata poi in cilindrica. Il tutto condito in salsa mista, partendo dalla leggenda di Diomede, fondatore della città di Benevento, alle streghe, il sabba e… infine partono le note del Trio Kalamos che al termine della presentazione, dopo una degustazione offerta ai partecipanti, si esibisce nel chiostro. A proposito, il trio è composto da Federica Grassullo al pianoforte, Alessandro Verrillo al clarinetto ed Agostino Napolitano al clarinetto.


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