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Sel. Serafini : ” La netta affermazione del No anche nella provincia di Benevento è in linea con il paese”

06/12/2016
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La netta affermazione del NO anche nella provincia di Benevento è un tassello di un risultato omogeneo rilevato in tutto il Paese e che in Campania ha registrato un dato straordinario, scrive il segretario di Sinistra Italiana – SEL.

Sinistra Italiana-SEL : " Atto gravissimo del Questore che ha vietato una manifestazione per il NO"

Non è passato, continua Serafini, un tentativo maldestro di riforma che aveva l’ambizione di mettere in soffitta la Costituzione italiana, modificandone lo spirito e la sostanza, e non è passata l’intenzione di archiviare in maniera definitiva la grande stagione dei governi territoriali. Subisce una battuta d’arresto il tentativo di disegnare un Parlamento completamente appiattito sulla volontà del Premier e, con esso, anche la finta abolizione del bicameralismo perfetto. Il gioco d’azzardo portato avanti da Matteo Renzi e dai suoi alfieri è stato francamente sconcertante. Sarebbe bastato uscire dalla bolla di vetro per capire che il Paese era stanco di una modalità di gestione del potere arrogante e, spesso, imbarazzante. Sarebbe bastato ascoltare i riferimenti territoriali (Sindaci) del PD che riferivano del pericolo di andare a sbattere contro a un muro, piuttosto che lanciare il Presidente De Luca in una campagna di persuasione ai limiti del lecito.

E’ singolare, oggi, sezionare il fronte del NO in chi ha votato per salvare la Costituzione antifascista e chi ha votato contro Renzi; le idee camminano sulle gambe delle donne e degli uomini e scindere le commedie dagli attori è quantomeno strumentale se non intellettualmente disonesto. Piuttosto si parli di tante donne e di tanti uomini che non ci stanno a far cambiare le regole democratiche fondamentali da una minoranza del Paese.

E’ infine grottesco, conclude Serafini,  attribuire al fronte del NO la responsabilità di fare una proposta di governo. Per quanto ci riguarda, non ne abbiamo avuto l'”onore” ieri, non ce ne assumiamo l’onere oggi.

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