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Altrabenevento : ” il servizio di mensa continua senza i controlli previsti per legge”. La nomina del sindaco per la dietista è illegittima.

25/11/2016
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Le dichiarazioni della dietista dott.ssa Pedà in Commissione Consiliare hanno confermato definitivamente le denunce di Altrabenevento: il servizio di mensa continua senza i controlli previsti per legge di competenza del Comune. La nomina del sindaco per la dietista è illegittima. E’ quanto scrivono dalla Associazione.

altrabenevento
L’assessora Ingaldi, scrivono, prima ha sostenuto che “tutti i controlli per il servizio mensa vengono svolti regolarmente” ma poi, incalzata dalle domande della Commissione Consiliare ha dichiarato che non erano stati fatti quelli a carico del Comune perché la dietista Pina Pedà nominata dal sindaco, non aveva provveduto. Questa tesi sostenuta da alcuni organi di informazione in genere abituati solo ad amplificare acriticamente le dichiarazioni del potente di turno, è stata sviluppata a favore della Ingaldi da Sannio Report, il portale che si distingue per il sostegno totale al sindaco Mastella anche a costo di manipolare l’informazione.
Infatti, nell’articolo dal titolo “Caso mensa: se proprio dovete parlare, parlate con cognizione di causa” si legge che “qualche talpa della Commissione ha dato informazioni per sputare veleno sull’assessore Ingaldi e il dirigente Castracane. …. La Dottoressa Pedà (e qui casca l’asino!), era stata incaricata, ed abbiamo il documento che lo attesta, dallo stesso Sindaco Clemente Mastella, di svolgere ‘funzioni di monitoraggio capillare sulla qualità delle pietanze e la sicurezza complessiva legata ai cibi somministrati ai bambini, di tenere frequenti e costanti contatti con l’ASL BN1, con l’impresa vincitrice dell’appalto e la commissione mensa e le scuole’… . E con questo documento, di fatto, si solleva l’Assessore Ingaldi da qualsiasi responsabilità, di qualsiasi natura, attinente il caso mensa. Perché, di fatto, tutte le sue competenze sono passate sotto l’egida della dottoressa Pedà”.
Ieri però la dietista che è anche consigliere di maggioranza e quindi di certo non può essere sospettata di “strumentalizzazione politica”, ha dettagliatamente dimostrato di non aver potuto svolgere il compito assegnato proprio per i contrasti con la Ingaldi. Non è la prima volta che le tesi propagandistiche di questa amministrazione, sostenute da “operatori dell’informazione” vengono clamorosamente smentite dati fatti, ma è significativo che in questo caso il sostegno acritico all’assessore venga dall’animatore di Sannio Report, Felice Presta, che è anche un autorevole esponente del Movimento 5 stelle, addirittura membro del gruppo di lavoro sulla mensa scolastica dei grillini beneventani.
Dopo i gravi fatti emersi in Commissione Consiliare il sindaco Mastella si limita a convocare la ASL per concordare i controlli da fare ma questo adempimento andava fatto mesi fa come la istituzione della Commissione Mensa. Adesso il sindaco, constatato che i controlli obbligatori per legge di competenza del Comune, ancora oggi non vengono svolti, deve sospendere il servizio di refezione scolastica perché la salute dei bambini non può essere subordinata ad alchimie politico-amministrative. Mastella deve anche prendere atto che non può delegare un assessore e un consigliere ad occuparsi della stessa materia, la legge non glielo consente. E neppure può nominare una consigliere comunale a svolgere i compiti di dietista, concludono dall’Associazione, trattandosi di incarico professionale che dovrebbe essere affidato dal Dirigente ma che in ogni caso è incompatibile con la contemporanea funzione di amministratore.

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