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Giovanni D’Aronzo PSI :”Il Sindaco Pepe non chiude con il “botto” ma in…tour”

06/03/2016
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“Resto esterrefatto al cospetto di tale iniziativa, in quanto ritengo che la città conosca bene il suo stato di salute” scrive l’esponente socialista di Benevento.

giovanni d'aronzo

“E resto altrettanto esterrefatto per l’indifferenza con cui l’intera politica ha glissato nel commentare il …tour di Pepe. Dalle notizie apparse a mezzo stampa, il Sindaco Pepe ha scomodato la stampa locale per un tour sulle opere del Più Europa, molte incomplete e già ampiamente pubblicizzate attraverso campagne di comunicazione faraoniche. A dire il vero, ci si poteva soffermare, facendo un mea culpa politico amministrativo, sullo stato reale della città che, non a caso, nelle classifiche nazionali, fatte da Legambiente, Istat, Sole 24 ore ecc. ci vedono perennemente agli ultimi posti per vivibilità e gradimento dei servizi. Lo dicono in termini di occupazione, ambiente ,sviluppo, commercio ecc. Ci poteva e doveva spiegare che fine hanno fatto le Zone Franche per incentivare il commercio. Ci poteva e doveva spiegare quali vantaggi ha portato la tanto enfatizzata approvazione del PUC. Ci poteva spiegare il perché di un commercio in ginocchio, in crisi e dove attività chiudono giornalmente. Ci poteva spiegare lo stato comatoso in cui versano le contrade . Che fine ha fatto il progetto per l’istallazione dei numeri civici, che parti più di cinque anni fa da contrada Piano Cappelle? Ci poteva spiegare i reali motivi di una desertificazione cittadina, visto che tantissimi giovani, e non solo, lasciano la città per trovare lavoro altrove. Ci poteva spiegare quale iniziative in termini di sicurezza la “sua” Amministrazione ha messo in campo, visto il dilagante fenomeno della prostituzione in città e la recrudescenza di microcriminalità. Che fine ha fatto, ci chiediamo al proposito, lo “sportello antiusura ed antiracket”. Ci poteva e doveva spiegare cosa ne sarà di contrada Cellarulo, il malies, le aree alluvionate, i quartieri della città a partire da Capodimonte, con annesso il Ponte san Nicola chiuso. Ci poteva e doveva spiegare, dopo fiumi di conferenze stampa, che fine hanno fatto data center, piattaforma logistica, ikea, la città che il primo cittadino, insomma, ci aveva fatto immaginare in termini concreti di sviluppo ed occupazione. Ci poteva e doveva spiegare i tour mai realizzati in modo da proporre la città nel pieno splendore dei suoi beni artistici culturali e storici. Ci poteva e doveva spiegare che politiche sociali e giovanili sono state messe in campo in questi anni. Insomma di questo tour cosa resterà? Una sola certezza: le prossime amministrative sono vicine.”

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