Primarie PD, Lepore: “Sarebbe stato meglio avere tre o quattro candidati alle primarie. Dopo il voto del 6 Marzo dovremmo chiarirci.”

Lepore ha incontrato la stampa questa mattina per spiegare il perchè della sua candidatura alle primarie del Pd.

cosimo lepore e fausto pepe

In apertura Cosimo Lepore ha ricordato la sua lunga esperienza in politica avendo militato prima nella Dc, poi nei Popolari, quindi Margherita poi Pd . E dall’alto della sua esperienza ha evidenziato come però questa volta ci sono variabili diverse. Oggi l’antipolitica dei grillini ha creato una fetta importante di disaffezionati alla politica.

C’è però una voglia di partecipazione e questa è una cosa importante come pure, ha detto, la sua candidatura che porterà gioco forza a dover fare una scelta su un candidato altrimenti sarebbe stato tutto a senso unico.

Anzi, ha detto Lepore, meglio sarebbe stato avere anche un terzo o un quarto candidato perchè così ci sarebbe stata maggiore discussione, ma in ogni caso meglio due che uno solo.

Il mio obiettivo, ha continuato, è la partecipazione perchè c’è una chiusura anche da parte del mio Partito. Ma la gente deve partecipare.

Ritornando alle primarie ha criticato l’affermazione fatta da Palladino, segretario cittadino del Pd, che ha parlato di un solo seggio per le votazioni del 6 Marzo. Lepore vuole più seggi in città, per poter dare più possibilità ai cittadini di votare di quanto potrebbe accadere con l’apertura di un solo seggio, che al massimo potrebbe permettere il voto a sole 700 persone. E anche con 4 seggi nello stesso luogo si arriverebbe al massimo a 2800 persone, il che sarebbe una vera sconfitta per il partito. E poi, sarebbe come dire ai votanti, passerete sotto le forche caudine …

Sul programma Lepore ha detto che sarebbe arrogante se dicesse di averlo già ma l’esperienza maturata e la conoscenza degli assett comunali non gli creerebbero alcun problema a stilarlo,  l’importante sarà coniugare bene le spese per dare maggiori servizi al cittadino, pianificare i costi e sfruttare i vari finanziamenti possibili che devono essere messi a sistema.

Bisogna intervenire sulla sicurezza dei cittadini, punto importante per la città, e intercettare i fondi Por che mettono ancora al centro dell’attenzione la rigenerazione urbana. E poi l’Unesco. La città non lo ha accolto come dovuto e questo trova la sua causa nel fatto che  non ha inciso sulle presenze al pari della sua importanza.

Dopo il 6 Marzo tutte queste idee vanno scritte con la città che deve ritrovare entusiasmo.

In generale Lepore ha detto che c’è stato anche un’errore nella formulazione della coalizione da parte del Pd perchè forze che hanno contribuito alla vittoria in regione campania non sono state invitate. Dopo le primarie bisognerà chiarirsi  e la coalizione dovrà uscire da un ragionamento politico che si dovrà fare nella sede istituzionale; il partito dovrà avere una partecipazione democratica!

Sulla questione delle liste, ha concluso, è chiaro che si dovranno avere più liste quindi un problema di “lealisti ” non esiste.

Fausto Pepe, presente al tavolo di Lepore in duplice veste, moderatore e rappresentante politico, è intervenuto chiarendo ” Non è un problema di Lealtà per Benevento ma di lealtà nel Pd e quindi no ad un candidato, ad un seggio, ad una lista. Se in un partito si nega la partecipazione si nega se stesso”.

sala

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