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Centro cottura Mensa Scolastica. Altrabenevento: i risultati degli esami sulla presenza di amianto nel tetto non sono ancora pronti

04/02/2016
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“Non sono ancora pronti i risultati degli esami sulla presenza di amianto nel tetto del centro di cottura, ma Moschella e Pietronigro si inventano il fibrocemento acciaio” – tuona Gabriele Corona di Altrabenevento –

Corona e Moschella

“Ieri – prosegue Corona –  i tecnici dell’Arpac e della ASL accompagnati dalla Polizia Municipale e tecnici della Vigilanza Edilizia del Comune i Benevento, hanno effettuato finalmente il controllo, durato nove ore, sul capannone che ospita il centro di cottura della mensa scolastica per verificare la presenza di amianto. L’Arpac aveva ipotizzato la presenza del pericoloso materiale a gennaio 2015 e chiesto alla Ristorò, proprietaria del capannone, i certificati sui materiali costruttivi e le perizie giurate che escludessero la presenza di fibre di amianto. A marzo 2015 un laboratorio privato incaricato dalla famiglia Barretta-Porcelli a seguito di esami di aspirazione di polveri nel cortile di quel capannone, ha certificato la presenza di fibre di amianto aerodisperse, ma non sono mai state presentate le perizie sui materiali che compongono il tetto.
Gli esami sui prelievi effettuati ieri, dopo le proteste di Altrabenevento, non sono ancora pronti ma già ieri sera, il Comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Moschella, che non si occupa più del servizio di mensa scolastica, ha dichiarato a Gazzetta di Benevento (naturalmente) che “non sarebbero state ritrovate onduline in eternit a copertura del tetto. Sono state rinvenute, invece, fibre di cemento e di acciaio ma non di amianto.”
E’ una strampalata dichiarazione, prontamente raccolta e diffusa dal direttore di Gazzetta, perchè non esiste il fibrocemento con acciaio.
Anche questa certezza del comandante diffusa a mezzo stampa, fa parte della campagna di disinformazione che da tempo caratterizza la discussione sulla mensa scolastica. Per molti mesi tutte le autorità preposte hanno assicurato che il servizio era ipercontrollato e che tutto risultava “a posto” ma poi sono state smentite dai fatti. Adesso la disinformazione si alimenta anche di dichiarazioni non ufficiali ma presentate come tali, di Dirigenti scolastici, docenti, rappresentanti sindacali e addirittura membri della Commissione mensa i quali diffondono notizie non verificate o non rispondenti al vero, a difesa preconcetta del servizio, contro ogni evidenza.
Ad esempio, un Dirigente Scolastico ha fatto affiggere sulla bacheca della scuola e pubblicato sul relativo sito internet, una lettera ai genitori con la quale assicura che la ditta Quadrelle 2001 non è più in affari con la Ristorò avendo acquistato il centro di cottura di Ponte Valentino.
Ma questa notizia non è vera! La ditta di Quindici usa in fitto quel locale e rimane in affari con la famiglia Barretta-Porcelli. Lo stesso dirigente sulla base di un verbale non firmato, scrive ai genitori che i risultati degli esami sull’amianto di marzo scorso hanno dato “esito negativo” ma neppure questo è vero. Il tecnico attesta, infatti, la presenza di fibre del pericoloso materiale nel cortile della cucina.
La mensa per i bambini è un servizio delicato e pertanto le informazioni diffuse devono essere vere e non ispirate dal tentativo di respingere a priori ogni critica al fine di difendere il tempo pieno e l’appalto alla Quadrelle 2001. Con le notizie false non si difendono la scuola e il lavoro.
E’ bene ricordare, inoltre, che i membri della Commissione mensa sono “addetti a pubblico servizio” e pertanto hanno la stessa responsabilità dei “pubblici ufficiali” anche a proposito di incompatibilità e che i verbali dei loro sopralluoghi in mensa devono essere redatti e sottoscritti, insieme ad un funzionario comunale appositamente incaricato.
Torneremo su queste questioni domani alle ore 10,30 a palazzo Mosti, durante la conferenza stampa, quando presenteremo i documenti per chiedere di sospendere il servizio mensa per gravi irregolarità”.

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