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13° Giornata dell’economia: Occorre organizzarsi per territori

25/07/2015
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E’quanto emerge da uno studio elaborato dall’Università degli Studi del Sannio su input della Camera di Commercio di Benevento.

13° giornata dell'economia

Hanno partecipato all’iniziativa il Presidente della Camera di Commercio di Benevento Antonio Campese, Giuseppe Marotta dell’Università degli Studi del Sannio, Mino Mortaruolo , neo consigliere regionale, Nicola Matarazzo  direttore del Consorzio di Tutela dei Vini, Nicola De Leonardis, direttore della Cooperativa San Giorgio Carni e diversi rappresentanti di Associazioni di Categoria e Istituzioni.

Ad aprire la giornata, l’intervento del Presidente della Camera di Commercio Antonio Campese che ha messo in luce come l’anno 2014  è stato un anno di tenuta ma bisogna ancora fare tantissimo. Il riferimento, ha detto Campese, è ai territori ma spesso per inserirsi in questo solco si è sbagliato, come ha fatto la Francia con le zone franche. Si parla spesso, ha detto, di logistica  e di strade ma non di cosa ci camminerà sopra perchè, ha continuato Campese, non mi sembrano strade per Lourdes. Bisogna puntare su una edilizia di qualità, su un recupero intelligente del patrimonio edile, su una green economy nell’agricoltura con una qualificazione dei nostri prodotti. Ecco da qui bisogna ripartire. Prendere esempio dal settore vinicolo dove il brand della “Falanghina” ha fatto numeri importanti.

Non bisogna devastare il territorio altrimenti si parte da una diseconomia che bisogna superare. Occorre confrontarsi con i colleghi di Avellino, ha aggiunto Campese,  con un confronto coraggioso e non timoroso per attrezzare una zona interna che non subisca le politiche di Napoli e Salerno.

La parola è poi passata al prof. Giuseppe Marotta dell’Università degli Studi del Sannio che ha illustrato gli “Scenari di Sviluppo e Prospettive per il Sannio” uno studio redatto su richiesta della Camera di Commercio. Lo studio, partendo dal Ruolo dell’Unione Europea, caratterizzato da una politica di Austerity e da una  di coesione, dimostra come, malgrado  circa 10 miliardi di Fondi per le annualità 2007/2013 e 2014/2020  dei Fers e Fse, e circa 3,5 miliardi per le stesse annualità riferite ai fondi Feasr,avuti dalla  Campania insieme ad altrettanti cospicui finanziamenti per le altre 3 regioni del Sud, il Mezzogiorno presenti un tasso di crescita  nel 2013 del -3,5%, più del doppio di quello del centro-nord. Stesso discorso dicasi per il Pil riferito ad abitante , per gli investimenti e così via. Le principali criticità accertate sono la delocalizzazione industriale, la disoccupazione e la povertà insieme ad una eccessiva burocratizzazione alla quale si contrappone una assenza di disegno logico-strategico per fronteggiare nuove sfide e l’assenza dei territori.

Bisogna dare una svolta radicale, ha detto Marotta, e sopratutto bisogna avere un ruolo della politica più forte e deciso con una struttura burocratica a supporto del mondo produttivo e dei territori e non in contrapposizione loro.

Per il Sannio lo sviluppo sostenibile e responsabile dovrà essere ancorato alla valorizzazione delle risorse endogene e non delocalizzabili le cui Keywords, specialmente nella filiera agroalimentare, dovranno avere una strategia che:

– migliori il posizionamento di mercato;

– incrementi il reddito degli imprenditori;

– avvicini il mercato al territorio.

La rete del Sistema Territoriale Produttivo di Valore dovrà vedere il territorio come una impresa  dove tutti sono azionisti e quindi, intorno ad un sistema territoriale, devono girare le Istituzione, le Associazioni di Categoria, i Consorzi e le Cooperative, le Università, le Imprese multifunzionali, i Gal perchè dalla cooperazione si possa avere una governance che trovi un marchio territoriale facendo nascere una responsabilità sociale con la creazione di un valore condiviso.

Perfettamente d’accordo su tutto ciò si è detto anche il consigliere regionale Erasmo Mortaruolo che ha ricordato di come sia giunto il tempo, per la politica e le istituzioni locali, di cambiare e di abbandonare un vecchio concetto di fare non più al passo con i tempi.

13° giornata dell'economia- sala

Poi il riconoscimento a cinque imprenditori sanniti.

La Claai ha premiato Giocondo Santoro, imprenditore nel settore pasticceria e prodotti da forno. Il premio è stato consegnato dal Presidente della Cia di Benevento, Raffaele Amore.
Sempre nel settore artigianato, un riconoscimento è andato alle signore Adele Iuliano e Annamaria Spedicato titolari della gelateria di via Porta Rufina a Benevento, ‘C’era una volta’, che di recente ha conquistato il secondo posto del premio Don Angelino con la granita al limone. Nella patria della granita hanno proposto alla giuria anche la granita alla mela annurca speziata “stregando “ tutti. La targa è stata consegnata dal Presidente della Coldiretti, Gennaro Masiello.

La Confesercenti ha premiato Maria Teresa De Gennaro in Verlingieri dell’azienda vitivinicola Rosso Vermiglio di Paduli. La targa è stata consegnta dal presidente Antonio Campese.
Particolarmente toccante è stato il riconscimento a Ubaldo Chiumento, fratello dell’imprenditore Carlo Chiumento, suicidatosi qualche mese fa. Il premio è stato consegnato da Antonio Follo, Direttore dell’Inps di Benevento.
“Carlo era una persona perbene – ha detto il presidente della Camera di Commercio, Antonio Campese – che ha sentito sulle sue spalle tutto il peso di una responsabilità di un’attività commerciale da portare avanti in un momento di grave crisi economica. Oggi ho voluto fortemente che ci fosse uno spazio per lui perchè gli imprenditori seri che avvertono la solitudine delle difficoltà andrebbero onorati e ricordati sempre. Sono loro i nuovi eroi borghesi di questi tempi amari”.

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