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Lo Sport è la ricetta di Telese Bene Comune: “Migliorare l’impronta ambientale degli impianti per la realizzazione della città “Intelligente”

20/05/2015
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L’attività sportiva per il benessere fisico, sociale e ambientale. La ricetta di ‘Telese Bene Comune’, la lista che sostiene la candidatura alla carica di sindaco di Gianluca Aceto, mira a realizzare la Telese del futuro partendo anche da un nuovo modo di interpretare le tante potenzialità dell’attività sportiva.

Geranio Aceto

Alfredo Geranio                             Gianluca Aceto

«La nostra squadra dedicherà particolare attenzione – sottolinea il candidato alla carica di consigliere Alfredo Geranio, da tanti anni impegnato nel sociale come istruttore di scuola calcio attività di base – al settore sportivo, considerato che lo sport rappresenta non solo un investimento per la salute, ma anche uno spazio importante per la formazione culturale dei giovani e della società civile.

A questo bisogna aggiungere l’attenzione verso un aspetto particolare che viene sempre tralasciato. Mi riferisco alla questione impiantistica e alle tante criticità che si registrano nello scenario telesino. Cito la piscina olimpionica, per la quale premettiamo un immediato impegno, senza esclude un cambio di destinazione d’uso della struttura, così come penso alla manutenzione ordinaria e straordinaria, al completamento degli impianti in opera, come il palazzetto dello sport».

Chiaro il percorso a cui pensano i componenti del progetto ‘Telese Bene Comune’. «Quello a cui pensiamo in via prioritaria – specifica in merito il candidato sindaco Aceto – è l’ipotesi di uno studio di fattibilità da affidare al Coni, mediante stipula di apposita convenzione. Ma c’è un ulteriore aspetto che va messo in risalto: gli impianti sportivi vanno considerati strategici nella realizzazione della ‘Città intelligente’. Le strutture sportive – rimarca – non fanno eccezione rispetto al patrimonio immobiliare, visto che sono stati pensati, progettati e costruiti in sintonia con le tradizionali pratiche architettoniche ed ingegneristiche che non tengono conto dell’impatto ambientale dei materiali usati e dell’energia necessaria per la loro gestione. Ne deriva che questo patrimonio racchiude notevoli opportunità di miglioramento della sua impronta ambientale con benefici diretti (abbattimento costi di gestione) e indiretti (immagine, finanziamenti e consenso sociale/politico). Ecco perché diciamo che si tratta di un settore strategico – aggiunge Aceto – per l’attuazione del Piano di Azione per le Energie Sostenibili (Paes) e del Mayors Adapt, strategia di cui il Comune è soggetto promotore in Europa insieme ad altre 57 città europee. Un importante risultato ottenuto solo grazie alla caparbietà politica mostrata, nonostante il totale disinteresse da parte degli altri componenti all’amministrazione Carofano. Parliamo, infatti, del documento programmatico della Commissione Europea per l’adattamento ai mutamenti climatici sottoscritto a Bruxelles l’ottobre scorso. Un documento che riconosce nelle autorità locali gli attori che occupano una posizione ideale per agire come fattori chiave per l’attuazione delle misure di adattamento, migliorando la resilienza complessiva dei territori locali in settori strategici, compresa – conclude – la pianificazione del territorio, la sanità pubblica, la protezione civile, la gestione del rischio, l’energia, l’approvvigionamento idrico e l’ambiente».

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