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Luigi De Nigris: che brutta figura!

18/04/2014
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Il riferimento del consigliere comunale di Sil è alla presa d’atto da parte della maggioranza di dover riportare in consiglio comunale la delibera licenziata nella scorsa seduta relativamente all’Amts perchè non si è voluto dar ascolto ad una delle pregiudiziali della minoranza ed il ritiro di un’altra delibera dalla Commissione Finanze.

Scrive De Nigris : “Chissà cosa s’inventerà l’amministrazione comunale di Benevento per giustificare l’ennesima figuraccia politico-amministrativa subita oggi in due distinte occasioni.
La prima riguarda l’affidamento del servizio all’Amts. Come si ricorderà all’indomani del voto in Consiglio comunale il PD si affannò a tranquillizzare tutti affermando: che la maggioranza non era in frantumi; che pur tra tante difficoltà, restava compatta ed unita non facendo mai mancare il proprio utile apporto per il bene della città; che il voto della delibera era la dimostrazione dell’alto senso di responsabilità e di avere a cuore le sorti della propria città. Niente di più falso !
La delibera votata lunedì 14 aprile per l’affidamento del servizio Amts, dovrà infatti tornare nuovamente in Consiglio comunale. Ci si è finalmente resi conto, come da noi sostenuto, che l’immobile di proprietà comunale ex Geripa non poteva essere inserito nel piano di concordato di continuità amministrativa presentato al Tribunale di Benevento. L’impossibilità di inserire l’immobile comunale nel piano di continuità amministrativa era stata infatti ampiamente e preventivamente annunciata in Consiglio, fino a non averne più voce, con una delle tre pregiudiziali presentate nel corso del dibattito consiliare.
Nella pregiudiziale si evidenziava che a pagina 57 del ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato, si prevedeva il conferimento del capannone ex Geripa all’azienda di trasporti. Si ricordava così, ai Consiglieri comunali, al Sindaco, al Segretario generale e ai Revisori dei Conti, che quella previsione era sbagliata. L’immobile ex Geripa non poteva essere ceduto all’Amts perché già inserito in un progetto regionale, a valere sui fondi europei, relativo agli incubatori di impresa. Il suo conferimento avrebbe sicuramente comportato la perdita di un finanziamento accordato dalla Regione Campania, per oltre 7 milioni di euro, per la riqualificazione di alcuni insediamenti produttivi.
Non c’è stato verso di farli ragionare e, come spesso accade, chinando il capo ed obbedendo, il popolo bue consiliare si è fidato delle parole del suo padrone che, nel corso del suo intervento, ha prima smentito categoricamente il pericolo paventato dall’opposizione, per poi spingersi addirittura a dichiarare che il finanziamento richiesto non sarebbe mai stato concesso dalla Regione.
Un Sindaco che non è a conoscenza di ciò che accade all’interno del suo Ente, o finge, o non è considerato dai suoi collaboratori.
La seconda figuraccia rimediata nel corso della giornata, riguarda il ritiro di una delibera all’ordine del giorno della Commissione finanze. Si tratta della delibera relativa sulla rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale che il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare per fornire chiarimenti alle criticità riscontrate dalla Corte dei Conti. Il termine fissato dalla Corte, entro e non oltre le ore 12,00 del 23 aprile, presumo sia difficile da rispettare.
Il vero pericolo è però un altro. La nostra città si è ormai assuefatta ad ogni genere di sopruso, di ingiustizia e di prepotenza. Occorre che tutti prendano consapevolezza di ciò. Un comune capoluogo non può continuare ad essere amministrato in uno stato confusionale di tale portata.
E’ ora che anche gli autorevoli esponenti del mondo politico, imprenditoriale, sindacale, associativo, si schierino apertamente contro questa amministrazione facendo sentire la loro voce. Non farlo significherebbe avallare questo degrado politico ed ammnistrativo”.

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