martedì 14 Luglio 2020 Benevento, città aperta, consegnata ai Conquistadores di fuori porta | infosannionews.it martedì 14 Luglio 2020
Smooth Slider

Diga di Campolattaro, Anbi prende atto della volontà del presidente De Luca di realizzare le opere

Progetto derivazione acqua irrigua e potabile da Diga di Campolattaro, ...

Filiera bufalina, Lonardo: “assunto oggi importante impegno dal Governo”

Filiera bufalina, Lonardo: assunto oggi importante impegno dal Governo

“Oggi il Governo assume un impegno importante... a conclusione, infatti, ...

Unisannio presenta CEVVIT il master in comunicazione e valorizzazione del vino e del terroir

Con l’expertise dell’enologo Riccardo Cotarella, le iscrizioni partiranno a settembre. ...

Nasce l’associazione nazionale mercati rionali Benevento

Nasce l'associazione nazionale mercati rionali Benevento

Il presidente Antonio Caruso: “Dare voce alla categoria su esigenze ...

Operazione Zeus, Maglione: “Plauso a forze dell’ordine e ai tanti imprenditori coraggiosi”.

Operazione Zeus, Maglione: “Plauso a forze dell’ordine e ai tanti imprenditori coraggiosi”.

Le forze dell’ordine e gli imprenditori che hanno partecipato alle ...

Concorso Direttore Otorinolaringoiatria.Il Direttore del “San Pio” dott.Ferrante chiarirà i fatti nelle sedi giudiziarie

Concorso Direttore Otorinolaringoiatria.Il Direttore del San Pio dott.Ferrante chiarirà i fatti nelle sedi giudiziarie

Il Direttore Generale dell’A.O.R.N. “San Pio”, Dott. Mario Nicola Vittorio ...

Benevento, città aperta, consegnata ai Conquistadores di fuori porta

01/04/2013
By

E’ quanto dichiara Luigi De Nigris consigliere comunale di minoranza che definisce Benevento “La città ceduta”.

In una delle fasi più critiche della sua vita amministrativa, nessun giudizio e nessuna critica, ancorchè propositiva, si è levata dalla maggioranza comunale riguardo alle scelte decise dal capo dell’amministrazione. Benevento può essere ormai dichiarata “città aperta” perchè non riesce a trovare al suo interno persone capaci di tirarla fuori dai guai in cui si è consapevolmente cacciata, Senza alcuna resistenza è stata infatti ceduta alle cure di esperti provenienti da fuori città. Consegnata a Conquistadores di fuori porta. I nuovi Cortes, Pizarro, Vasquez de Coronado, dalla prossima settimana giungeranno per educarla e civilizzarla, per insegnare come si amministrano un territorio, un bilancio o i servizi sociali.
Questa grave decisione, che vìola e delegittima la sovranità popolare, non ha incontrato alcuna resistenza, indignazione o sgomento ma solo un’avvilente rassegnazione. Molti amministratori hanno accettato l’insopportabile insulto rivolto alle competenti risorse della nostra città. Cosa induce esperti amministratori, uomini onesti e dignitosi, a subire, proni, scelte così ingiustificate ? Basterebbe un piccolo rigurgito di dignità personale per imporre alle loro coscienze di chiedere pubblicamente conto del perché di simili scelte. Invece nulla, solo silenzio! Silenzio tra i dirigenti di partito; silenzio tra i consiglieri di maggioranza; silenzio, tranne pochi ed isolati casi, nella cosiddetta società civile; silenzio dagli Ordini professionali che annoverano al loro interno personalità in grado di offrire un qualificato e disinteressato contributo alla città.
Per carità, cambiare passo e sostanza, cancellando un sistema di governo che ha tenuto banco in questi anni, e che pur di vincere le elezioni è incappato nelle gravi disavventure che tutti conoscono, è un obiettivo più che giustificato. Ma se si sceglie il merito e la competenza perché lo si fa solo per alcuni assessorati ?
Anche chi non segue da vicino le vicende di palazzo Mosti, si rende conto che merito e competenza, almeno questa volta, non c’entrano niente. Infatti, alcuni Assessori che non hanno competenze specifiche nel settore loro affidato e che non hanno raggiunto nessuno degli obiettivi assegnati, restano, intoccabili, rispetto a chi è stato cacciato in malo modo e senza la minima giustificazione.
Certamente, almeno in teoria, la scelta degli Assessori rientra a pieno titolo nella sfera di competenza del Sindaco perché espressione di un rapporto fiduciario posto a fondamento della nomina stessa. Con l’assegnazione o la revoca delle deleghe assessoriali il Sindaco accorda o toglie la fiducia. L’etica pubblica e quella politica imporrebbero però di motivare pubblicamente le ragioni che hanno fatto venir meno la fiducia precedentemente accordata.
A prescindere da questo, sarebbe stato sicuramente più coerente chiedere il contributo di esperti urbanisti ed economisti prima dell’approvazione di un Puc, realizzato a macchia di leopardo; prima della scelta di cementificare la città; prima delle approvazioni di bilanci taroccati o dell’adesione al Salva enti; prima che all’interno delle municipalizzate si aprissero voragini finanziarie difficilmente colmabili.
L’ operazione “Assessori a casa” resta quindi del tutto opaca e nebulosa, avvolta in un velo di mistero che tutti si augurano possa quanto prima essere definitivamente squarciato. Luigi De Nigris
Print This Post Print This Post

Tags: