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Efficienza energetica in edilizia, trasporto e turismo sostenibile sono i pilastri della prossima programmazione per il settore delle costruzioni

In ANCE Benevento un desk europeo.

Si è tenuta oggi all’Ance una  giornata di lavoro interamente dedicata ai Finanziamenti Europei per Amministrazioni Pubbliche ed Imprese.

L’iniziativa odierna rientra in un progetto pilota sottoscritto tra Ance e MISE, volto a sensibilizzare i territori interessati all’utilizzo degli strumenti agevolativi offerti dall’Unione Europea.

Massiccia la partecipazione degli Enti locali della provincia che hanno mostrato grande attenzione sulla tematica.

In una fase in cui forse i finanziamenti europei rappresenteranno la più importante fonte di finanziamento disponibile, per non dire l’unica, è stata messa in campo una iniziativa volta ad intercettare le risorse della prossima programmazione e a realizzare progetti per lo sviluppo del territori.

Silvano Capossela – Presidente Ance Benevento

 “Ringrazio i referenti Ance di Bruxelles che con la loro presenza sul territorio testimoniano l’attenzione del Sistema Centrale verso tutte le sedi territoriali, anche quelle più piccole, mantenendo viva l’attenzione su temi importanti che possono fornire spunti interessanti sui quali costruire progettualità future. L’iniziativa odierna assume ancora più valore perché ci vede, ancora una volta, vicino alle Amministrazioni locali con le quali, già in passato, abbiamo lavorato su temi comuni con l’obiettivo di perseguire gli interessi della collettività.”

Raffaele Gatti, Componente C.D. Ance Benevento

Con l’iniziativa di oggi cerchiamo di sensibilizzare le imprese e gli altri soggetti istituzionali sulle opportunità offerte dai finanziamenti europei e soprattutto sulla formazione  in europrogettazione. Il ruolo dell’Ance è quello di essere soggetto collettore delle esigenze del territorio e trasformarle in progetti concreti finanziabili dalla Comunità Europea. È evidente che gli enti locali hanno un ruolo fondamentale per la progettazione europea e per questa ragione per accelerare i processi è necessario che abbiano le idee chiare, che abbiano delle linee di sviluppo definite, trasformate in programmi concreti ed in strumenti urbanistici, in modo tale i progetti che nascono da idee eccellenti del territorio, si concretizzino su linee di sviluppo che già sono definite all’interno degli strumenti urbanistici di ogni singolo comune.

Giulio Guarracino, Ance Rapporti Comunitari

L’Ance ha deciso di investire molto sull’Europa, e con il Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo creato, all’interno di alcune province pilota in Italia, tra cui Benevento, dei desk europei: cioè soggetti a livello locale che conoscano, comprendano i finanziamenti europei e siano capaci di aiutare le amministrazioni pubbliche, provincia e comuni, a presentare progetti europei. La Campania, sin dal 1986, riceve tantissime risorse ma negli anni ha dimostrato forti difficoltà ad utilizzare tali finanziamenti europei. Per affrontare questo problema l’ANCE ha deciso, di concerto con le proprie associazioni e con il supporto finanziario del Ministero Sviluppo economico, di aiutare Comuni e Provincia per migliorare la qualità della progettazione e possibilmente focalizzare gli sforzi su tre settori principali in ottica di finanziamenti europei: efficienza energetica in edilizia, trasporti sostenibile e turismo sostenibile. Quindi un team di professionisti coadiuverà gli enti a strutturare progetti che abbiamo un approccio europeo

Giuseppe Pace: Università di Gent

Il settore trasporti è strettamente collegato al settore delle costruzioni. È per questo che risulta di fondamentale rilievo cominciare a pensare al finanziamento europeo e alle strategie europee nel settore trasporti a livello locale e cambiare il nostro modo di costruire i trasporti. Ci sono due modi per intercettare risorse: da un lato stimolare e fare azioni di lobby forte a livello regionale, perché i programmi regionali per il prossimo settennio 2014/2020 siano quanto più possibile legati ad una vera crescita economica. Dall’altro lato c’è la possibilità per i Comuni, Provincie e anche Associazioni come l’Ance, di proporsi per un finanziamento, con una buona progettualità, direttamente alla Commissione Europea.” 

Velia Leone, Studio Legale Leone Associati

 “Le indicazioni europee ai fini dell’efficientamento energetico sono contemplate in una Guida prodotta dall’ETEC. In realtà in diritto italiano noi siamo ben attrezzati, perché abbiamo una normativa che si riferisce all’ESCO, quindi dal punto di vista giuridico abbiamo tutto quello che è necessario avere per poter  lanciare questa iniziativa velocemente ed in maniera molto efficace. Appare fondamentale investire in efficientamento energetico ottenendo un doppio vantaggio: non solo di avere edifici efficienti dal punto di vista energetico, ma anche alleggerire il debito pubblico. Il fondo messo a disposizione a livello europeo si rivolge a progetti complessi, quindi ci vuole una buona istruttoria, ma sicuramente può dare dei vantaggi sia in fase di costruzione della operazione ma anche in fase di gestione operativa

Carmine Lubritto, Dipartimento di scienze Ambientali II Università di Napoli

Il settore energetico, ed in particolare il settore dell’efficienza energetica, è uno dei comparti su cui maggiormente si deve essere impegnati per recuperar risorse europee e per rendere la nostra società più sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche di risparmi economici. L’idea è quella che, avviando un percorso che parta dalla pianificazione territoriale da parte degli enti locali, con il piano di azioni dell’energia sostenibile, collegato alla iniziativa nota del “Patto dei sindaci”, si dovrà essere in grado di finire un percorso di efficienza energetica e di sviluppo rinnovabili o misure di mobilità sostenibile, che possono essere finanziati con bandi già aperti a tutt’oggi ed essere in grado di arrivare al punto in cui effettivamente il risparmio energetico diventi punto nodale per condurre all’ottimizzazione ambientale, con risparmi dal punto di vista energetico. Il suggerimento ad imprese ed enti territoriali è quello di avere un atteggiamento proattivo e di partenariato, perché solo operando insieme si riesce a programmare e pianificare e soprattutto si riesce a capire qual è il percorso da seguire.”

Gianluca Coppola, Direttore EUROCREAMERCHANT

L’Italia ha purtroppo dei tassi di successo, rispetto al numero veramente importante di proposte mandate a Bruxelles nei sette anni di programmazione, molto modesto. Abbiamo difficoltà derivanti dal sistema, per cui siamo un po’ deboli nella rappresentanza degli interessi italiani a Bruxelles, e questo ci mortifica in particolare nella costruzione dei settennati futuri piuttosto che nella negoziazione delle nostre posizione di interesse. E allora dobbiamo imparare a scrivere meglio i progetti, come hanno fatto altri paesi che, partiti dopo di noi, come il caso della Spagna, oggi si trovano ai primi posti per quanto riguarda il successo di proposte progettuali. Tre consigli fondamentali, semplici da mettere in pratica: se l’Ente non ha al suo interno persone che leggono e capiscono bene l’inglese, dotarsi di queste figure anche attraverso contratti a progetti. Secondo, imparare la metodologia e tecnicismi per stendere le proposte. Terzo, iniziare o aumentare le attività di networking: i progetti europei richiedono sempre almeno tre partner provenienti almeno da tre paesi diversi.