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Consuntivo dell’anno 2012 della Guardia di Finanza: un bilancio lusinghiero

15/02/2013
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Recuperati a tassazione oltre 100 milioni di euro e sequestrati beni per oltre 10 milioni di euro.

Le cifre  :

– 2400 verifiche e controlli
– 1.950 violazioni penali ed amministrative rilevate
– 300 soggetti deferiti alle Autorità giudiziarie ed amministrative, di cui 15 tratti in arresto;
– 112 milioni di reddito occultati al fisco
– 25 milioni di euro di I.V.A. evasa
– 3 milioni di base imponibile IRAP evasa
– 46 evasori totali
– 105 lavoratori “in nero” e 45 aziende irregolari
– Frodi al bilancio nazionale e dell’Unione europea per oltre 750 mila euro,
– 7 milioni di danno erariale segnalato alla Corte dei Conti
– 1.500 gr. di stupefacenti sequestrati
– 50 kg. di tabacchi lavorati esteri di contrabbando sequestrati
– 150.000 prodotti contraffatti e non sicuri tolti dal mercato
– proposte di sequestro di patrimoni, illecitamente accumulati da esponenti di organizzazioni criminali per oltre 12 milioni di euro

Questi, in sintesi, i principali risultati che l’approccio trasversale adottato per un efficace contrasto alle molteplici tipologie di illecito economico-finanziario ha consentito di conseguire nel territorio Sannita.

La lotta alle frodi fiscali ed all’economia sommersa è stata al centro dell’attività condotta a tutela delle Entrate ed ha permesso di individuare redditi occultati pari a 112 milioni di euro e di deferire all’autorità giudiziaria 92 evasori – 46 completamente sconosciuti al fisco – uno dei quali tratto in arresto. A fronte di tale azione l’autorità giudiziaria ha emesso provvedimenti di sequestro di beni per evasione fiscale per oltre 10 milioni di euro.
Nel contrasto all’evasione diffusa i controlli strumentali hanno fatto registrare un tasso di irregolarità pari al 63% su circa 2000 interventi effettuati (a fronte di una media nazionale attestata sul 32%). Sono state inoltrate all’Agenzia delle Entrate 49 proposte di chiusura; ne sono state eseguite 43.

Nel settore della spesa pubblica le attività variamente condotte hanno consentito di deferire all’autorità giudiziaria 31 responsabili di frode e truffa ai danni dello Stato e dell’Unione Europea. Sono stati scoperti falsi invalidi, finti ciechi, sedicenti braccianti agricoli, defunti che riscuotevano regolarmente la pensione. I controlli sulle dichiarazioni ISEE hanno consentito di scovare 24 falsi poveri.

Le verifiche avviate sulla corretta gestione delle risorse pubbliche da parte di imprenditori e funzionari pubblici hanno consentito di accertare danni erariali per oltre 7 milioni di euro e segnalare 20 responsabili alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Napoli.

Le indagini per i reati contro la pubblica amministrazione (tra tutti corruzione, concussione, peculato ed abuso d’ufficio) hanno portato alla segnalazione di 19 responsabili, 3 dei quali arrestati.

La lotta alla criminalità organizzata condotta mediante la ricostruzione e disarticolazione dell’assetto economico-finanziario dei gruppi criminali, attraverso approfonditi accertamenti patrimoniali nei confronti di 52 soggetti ha portato alla proposta di sequestro di quote societarie e azioni, di 143 autoveicoli, 23 unità immobiliari e terreni per 7.000 mq. per complessivi 12 milioni di euro.
Altro fenomeno criminale, in preoccupante ripresa, è il contrabbando. Le indagini sulle reti provinciali di smercio hanno consentito di operare il sequestro di circa 50 kg. di sigarette e di denunciare 9 contrabbandieri, di cui 1 tratto in arresto.
L’azione di contrasto è stata rivolta anche ad altri settori di tradizionale appannaggio della criminalità come lo spaccio di droga, con indagini che hanno portato all’arresto di 4 spacciatori ed al sequestro di poco meno di 1.500 grammi di stupefacenti.
Sono stati monitorati i mercati valutario e creditizio, approfondendo 38 segnalazioni per operazioni finanziarie sospette e vigilando sul rispetto della disciplina antiriciclaggio: 10 le persone deferite all’autorità giudiziaria per riciclaggio, reati bancari, finanziari ed usura e al sequestro di 22.000 euro. Nel corso dell’anno sono stati altresì denunciati 42 responsabili per la spendita di monete contraffatte.
La lotta al falso, alla tutela della proprietà intellettuale ed alla tutela dei consumatori, incentrata sulla completa individuazione e neutralizzazione di intere filiere illecite, dall’importazione fino al commercio al dettaglio, è stata condotta mediante 75 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 150.000 articoli contraffatti e non sicuri e al deferimento di 45 responsabili. Per il contrasto alla sofisticazione alimentare sono stati condotti 14 interventi con irregolarità e sequestri di merci in ben 12 casi.
Copiosa anche l’attività per la lotta al carovita: negli oltre 80 controlli sono state rilevate 12 violazioni alla normativa sulla disciplina dei prezzi.
L’attività svolta a tutela dell’ambiente ha permesso l’individuazione ed il sequestro di 4 siti ove erano state sversate oltre 10 tonnellate di materiali pericolosi ed altamente inquinanti.
L’azione di contrasto ai giochi e scommesse illegali ha condotto al sequestro di 50 apparecchi da divertimento e intrattenimento con contestuale segnalazione di 38 responsabili.

Infine, uno sguardo agli obiettivi per il 2013.
Anche nel 2013 la Guardia di Finanza continuerà a concentrare ogni risorsa operativa per la tutela dell’economia legale e il corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali allo scopo di garantirne il corretto impiego, per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale.

Attesa la natura prioritariamente investigativa che contraddistingue l’azione del Corpo, le proiezioni operative della Guardia di Finanza avranno, come di consueto, lo scopo di puntare a colpire nella loro globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, adottando le tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia.

L’obiettivo per il 2013 è quello di proseguire lungo un percorso di costante miglioramento della qualità complessiva dell’azione del Corpo, nell’ottica di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti, anche attraverso una sistematica aggressione ai patrimoni illeciti accumulati. Per raggiungere questi risultati, si punta su una maggiore flessibilità dell’azione ispettiva, al fine di calibrare al meglio l’attività investigativa in funzione delle diverse modalità con cui i fenomeni illeciti si manifestano nelle diverse aree del territorio.

Il piano di azione da attuare, in sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, si baserà essenzialmente sui seguenti segmenti:

a. Il consolidamento ed il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale

L’evasione fiscale sottrae risorse alle casse erariali e genera gravi distorsioni del mercato ed iniquità sociale, costituendo un freno allo sviluppo del Paese ed all’adozione delle misure redistributive. L’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza per il 2013 è, dunque, proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi, nella prospettiva di assicurare ancor maggiore concretezza all’azione ispettiva. La costante ricerca di questo miglioramento sarà agevolata dall’adozione di specifici strumenti di valutazione della qualità degli interventi, recentemente introdotti, che consentiranno il monitoraggio dell’efficacia delle attività ispettive.

Questo percorso passa anche attraverso un’analisi approfondita ed una scomposizione del fenomeno “evasione”, in modo da poter calibrare la pianificazione degli interventi ispettivi alla fenomenologia illecita da contrastare.

L’esperienza operativa ha sinora fatto emergere che la maggiore lesività per gli interessi erariali è costituita dai cc.dd. “grandi fenomeni evasivi” (economia sommersa, frodi IVA, evasione fiscale internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico-finanziari). Proprio al contrasto di queste condotte criminali saranno dedicate le più qualificate risorse del Corpo, che avranno il compito di intensificare, a tal fine, l’attività di intelligence e di raccolta delle informazioni, in modo da migliorare i processi di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo. In questo contesto, assume rilievo strategico la valorizzazione – in un’ottica di trasversalità – di ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nel corso di indagini in altri comparti della missione istituzionale (come, ad esempio, le investigazioni di polizia giudiziaria, gli approfondimenti antiriciclaggio, le segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici).

Accanto all’azione di contrasto alle frodi o ai comportamenti illeciti più complessi, verranno ulteriormente affinate le strategie operative volte ad arginare anche i fenomeni evasivi di massa (come l’omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali nel settore tributario), attraverso interventi ispettivi snelli, efficaci e funzionali. Scopo del controllo economico del territorio, infatti, non è soltanto quello di tutelare la pretesa erariale, ma anche l’economia “sana” da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale (abusivismo commerciale, utilizzo di lavoro irregolare, false organizzazioni non-profit che nascondono attività imprenditoriali).

b. L’intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica

La tutela della spesa pubblica rappresenta l’altra faccia della salvaguardia delle entrate dei bilanci dell’Unione Europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.
Il piano di azione da attuare mirerà, quindi, a tutelare il corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale che stanno sostenendo il superamento della crisi economica e finanziaria. II forte impulso dell’Autorità di Governo alla razionalizzazione e al contenimento della spesa impone al Corpo di realizzare un deciso rafforzamento operativo in questo settore. Nel corso del 2013, verrà quindi incrementato ulteriormente il presidio ispettivo in tutti i maggiori comparti di spesa pubblica, indirizzando l’azione di servizio verso la repressione dei più gravi e diffusi fenomeni di frode, attraverso l’esecuzione di percorsi ispettivi modulati in funzione della tipologia di comportamento illecito da contrastare, dal più semplice (cc.dd. falsi poveri e falsi invalidi) al più complesso (appalti truccati, indebite percezioni di contribuzioni pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, sprechi di denaro pubblico).

c. Il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti:

Atteso che la Guardia di Finanza è l’unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, sarà mantenuto alto il livello di attenzione per prevenire e contrastare le speculazioni finanziarie, le truffe a danno dei risparmiatori e l’ingresso dei capitali illeciti nel tessuto produttivo.

Nel corso del 2013, la Guardia di Finanza intensificherà gli sforzi operativi per contrastare, sotto il profilo economico-finanziario, la criminalità, mediante investigazioni rivolte a prevenire la formazione di capitali di origine criminale e ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni delinquenziali, avvalendosi di tutti gli strumenti previsti dalla normativa antimafia.

Pertanto, l’attività operativa si concentrerà sulla ricerca dei flussi finanziari e dei patrimoni di illecita provenienza per risalire agli effettivi possessori e, quindi, ai responsabili dei crimini che ne costituiscono l’origine, sullo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette, al fine di intercettare preventivamente i capitali che le organizzazioni criminali tentano di reimmettere nel circuito produttivo, e sull’aggressione dei patrimoni illeciti con l’obiettivo di incrementare ulteriormente i sequestri di beni della criminalità organizzata.

Pari importanza sarà attribuita all’attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, al fenomeno dell’usura e a tutti gli altri illeciti societari e finanziari che possono alterare i corretti equilibri di mercato e le regole della concorrenza.

Il livello di guardia sarà mantenuto alto anche nella lotta alla contraffazione, alla pirateria ed a tutti i connessi fenomeni di illegalità, quali l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento del lavoro nero, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi illeciti, con l’obiettivo finale di risalire tutta la “filiera del falso” per individuare i flussi finanziari che la alimentano ed aggredire i patrimoni illeciti così accumulati. A tal fine sarà incrementato l’impiego degli strumenti investigativi e delle misure patrimoniali antimafia recentemente estese anche ai reati di contraffazione.

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