Lega: “No alla colonizzazione della sanità sannita. Bisogna rivedere il piano aziendale e riportare i medici a bordo del 118”

La Lega Sannita, alla presenza del coodinatore provinciale Luigi Bocchino e di quello cittadino Alberto Mignone, del sindaco di Pago Veiano Mauro De Ieso e di numerosi amministratori e dirigenti locali, insieme al candidato sannita alle prossime elezioni europee Luigi Barone, dirigente nazionale del Partito, ha fatto una disamina sull’attuale situazione politica e su di un tema, quello della sanità, che investe la salute dei cittadini sanniti.  “La sanità nel Sannio è oramai al tracollo, il deficitario piano aziendale dell’ASL Benevento accentua e non diminuisce il divario con le zone più avanzate della regione che, guarda caso, coincidono con cospicui investimenti nella sanità salernitana ed altrettante riduzioni nelle zone interne. Le fughe di medici dall’Azienda Ospedaliera “San Pio”, e l’enorme difficoltà a sopravvivere dell’Ospedale di Sant’Agata dei Goti, fanno il paio con l’eliminazione della presenza del medico a bordo dalle ambulanze del 118, e nella oramai cronica  carenza di personale medico-infermieristico nell’unico reparto di pronto soccorso attivo (quello del San Pio, essendo Sant’Agata tale solo sulla carta). Per non parlare delle lunghissime liste di attesa e di prenotazione per le visite specialistiche, e nell’esaurimento quasi da subito dei ticket sanitari. “ La Lega non farà sconti a nessuno: bisogna rivedere il piano aziendale e riportare i medici a bordo del 118: il Sindaco di Benevento che già ha sbagliato assecondando il progetto ragionieristico e minimalista del napoletano direttore dell’ASL Volpe si ravveda. Convochi ad horas la conferenza dei Sindaci e deliberi contro il piano aziendale del direttore generale Volpe per chiederne le dimissioni. Questa stucchevole vicenda deve ritornare nel suo alveo naturale, ovvero la conferenza dei sindaci, e non può essere in alcun modo oggetto di campagna elettorale: la voce del personale sanitario allo stremo nell’ospedale, le proteste delle associazioni, le firme dei cittadini, la salute della gente non possono e non debbono essere oggetto di mercanteggiamento politico. Lo stesso dicasi per l’ospedale di Sant’Agata dove non basta un consiglio comunale aperto se la strategia di De Luca e dei suoi valvassini locali è quella di farlo chiudere lentamente. Il Sannio ha delle peculiarità, zone disagiate e difficili da raggiungere, oltre 2mila chilometri quadrati di territorio, a cui non può sopperire un solo ospedale pubblico in perenne affanno. È indispensabile, dunque, attivare realmente l’ospedale di Sant’Agata, al di là di norme e cavilli burocratici: la salute dei cittadini sanniti ha bisogno del reale funzionamento del Sant’Alfonso Maria De’Liguori”. L’indifferenza del Presidente, nonché assessore regionale alla sanità, De Luca nei confronti del nostro territorio è nei fatti: basti pensare che non si degna nemmeno di rispondere ad una interrogazione del Gruppo Lega della Regione Campania presentata su questi fatti il 6 marzo 2024. Nelle prossime settimane perdurante l’omissivo silenzio del Presidente De Luca, e la mancata convocazione della conferenza dei sindaci sanniti sul tema, la Lega del Sannio promuoverà una mobilitazione popolare, ed attraverso il dirigente nazionale Luigi Barone un intervento presso i ministeri competenti, per significare al Popolo che sulla salute è finito il tempo delle chiacchiere e bisogna passare ai fatti: i cittadini sanniti devono avere le stesse prestazioni in materia sanitaria degli altri campani visto e considerato che pagano le stesse tasse ! Sul riscatto del Sannio la Lega c’è !”

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