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Andreoletti : “Non abbiamo alibi perché la squadra è al massimo”

02/12/2023
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Conferenza pre gara per il tecnico Andreoletti che prova ad analizzare quello che sarà l’incontro di domani al Menti di Castellammare di Stabia pur con l’ambiente scosso dalla vicenda del calcio scommesse.   “Pastina non sarà tra i convocati di questa partita. La squadra è carica, per quanto avrei fatto a meno delle vicissitudini degli ultimi giorni voglio che sia chiaro che nessuno pensi che non siamo concentrati. La squadra ha lavorato benissimo in settimana, anche nella rifinitura di poco fa la squadra ha spinto al massimo. Siamo nelle condizioni ottimali per giocarci questa partita, non abbiamo alibi perché la squadra è al massimo. Credo che sia bello e positivo per un allenatore che allena così tanti giocatori avere continuamente dubbi. I ragazzi mi danno sempre risposte positive quindi sono sempre in grande difficoltà. Chi è subentrato ha fatto molto bene, vedi Terranova o anche Benedetti-Masciangelo. In questa settimana, poi, qualcuno ha spinto con lo spirito giusto quindi mi ha messo in difficoltà: è il caso di Tello. Questo, comunque, deve essere lo spirito che ci contraddistingue, devono mettere in difficoltà me e l’avversario perché chi vuole giocare deve sudare. L’assenza di Pastina ci impedisce di avere un braccetto mancino, abbiamo solo Rillo e Viscardi che sono di ottima qualità ma un po’ acerbi. Bisogna adattare qualcuno a sinistra, Capellini che ha giocato lunedì o Berra che ha giocato in quella posizione più volte. Non ci vedo, invece, El Kaouakibi. Sarà importante tenere in considerazione il minutaggio, non voglio avere difficoltà nelle scelte a 20 minuti dal termine. Stiamo provando un centrocampo a tre abbastanza dinamico. Pinato ti permette di avere personalità, inserimenti e struttura. Talia sta facendo un campionato straordinario, Pinato ci dà fisicità e struttura. Questa squadra è stata costruita per il 4-3-3: con il rientro di Pinato, recuperando Tello e considerando anche Kubica siamo imbottiti di mezz’ali. L’obiettivo è mettere i giocatori nel ruolo loro migliore, parlo anche per Karic. Al di là delle scelte che farò domani, i giocatori per un centrocampo a tre ci sono tutti. Talia sta bene, ha lavorato in settimana e negli ultimi giorni al completo con la squadra. Lo abbiamo gestito, ma secondo me è a completa disposizione. C’è da capire se è giusto farlo partire dall’inizio sapendo che difficilmente arriverà a triplice fischio o se farlo subentrare. Bisogna dare la possibilità ai ragazzi di crescere, e Bolsius da subentrato è decisivo ma non vedo perché non possa giocare anche dall’inizio. Penso potrà essere determinante già da domani. Nelle ultime settimane Ciano è stato uno dei giocatori più positivi, è riconosciuto per qualità tecniche e da lui ci si aspetta dei colpi. La volta scorsa non è subentrato per una questione puramente strategica, Ciano mi ha messo in difficoltà questa settimana quindi anche qui c’è da capire se è meglio averlo dall’inizio o farlo entrare visto che può farti vincere le partite con un calcio da fermo o con un tiro dalla distanza. Spesso gli altri allenatori fanno pre-tattica, io spesso invece sono molto trasparente. La Juve Stabia ha un’identità ben chiara, è con pieno merito prima in classifica. In casa non ha mai preso gol, è la miglior difesa in Italia ma ama fraseggiare. Mi aspetto un calcio verticale minore rispetto ad altre partite, è una squadra che palleggia, noi dobbiamo essere bravi a togliere il dominio del gioco e sapere che ci sarà ogni tanto da abbassarsi e difendersi perché per me gioca il miglior calcio del girone. La Juve Stabia sta facendo qualcosa di straordinario, non solo per i risultati. Sono partiti con un gruppo abbastanza solido, con un allenatore tra i più bravi della categoria, facendo un mercato funzionale all’idea di calcio dell’allenatore. Il progetto tecnico ha permesso alla Juve Stabia di essere più sviluppata, poi oggi sta facendo qualcosa di importantissimo per merito di allenatore, società e calciatori funzionali. La partita di domani non è decisiva ma è importantissima. Ci sono tanti aspetti positivi: la cornice di pubblico, la diretta televisiva nazionale. Non è un dentro-fuori, ma uscire da quel campo con un risultato positivo da dove nessuno è uscito tranne negli ultimi due pareggi e facendo più di un gol come nessuno ha fatto sarebbe una bella carica e una bella risposta. Ce lo meritiamo per come stiamo lavorando. Più che pensare a quello che non dobbiamo fare voglio pensare a quello che dobbiamo fare e farlo meglio. In partite come queste l’atteggiamento non basta, dobbiamo lasciare tutto in campo ma dobbiamo essere i più bravi possibile sia in fase di possesso sia in fase di non possesso perché davanti abbiamo una squadra che fa dell’organizzazione il suo punto forte. L’ambiente caldo poi mi stimola, non sono abituato a lavorare in questi ambienti e in questi contesti. Deve caricare me e tutta la squadra, rendendoci ancora più forti. Domani, al di là del risultato, usciremo dal campo come squadra migliore. Essere in vantaggio domani vuol dire aver fatto gol e, su quel campo, questo non è una passeggiata. Pensare che la gestione della partita passa semplicemente dalla maturità credo sia un po’ limitante. Talvolta, soprattutto quando andiamo in vantaggio, c’è la smania di volerle chiudere: deve essere così, ma non possiamo rischiare di spingere con tutti gli effettivi per chiudere la partita perché rischiamo di scoprirci. I giocatori di esperienza devono aiutare i compagni nel concetto di equilibrio. Le sostituzioni comunicano e talvolta mettendo un difensore può passare un messaggio diverso da quello che invece dovrebbe passare. Alfieri sarà ancora fuori, come Ciciretti e Masella che era in recupero ma ha l’influenza. La settimana per me è fondamentale, mi fido delle sensazioni settimanali perché è da lì che parte tutto. Penso di confermare quello che ho sempre fatto, io credo molto in quello che faccio e cambiare in una partita importante non è nelle mie corde. Le scelte sono fatte in funzione della settimana, della partita, della strategia e dell’avversario. Ci sono tante valutazioni da fare, ho parecchi dubbi, ma bisogna anche essere coerenti con quello che si è fatto e che si sta facendo soprattutto sull’aspetto tattico. La presenza del Presidente in questo momento è importantissima non solo per le vicende extracalcistiche ma anche in vista della partita di domani. Ci dà grande carica, ha tranquillizzato la squadra perché per noi rappresenta una figura di credibilità. Vedere lui che ci mette sempre e comunque la faccia ci fa sentire più tranquilli sia per le situazioni esterne sia per doman. Ognuno fa i propri pensieri, da quando sono arrivato ho detto che dovevamo lasciarci il passato alle spalle. Quello che continuo a dire è che la squadra che alleno da qualche mese non sarà la più brillante per gioco, intensità e spettacolo, ma possiamo riconoscere che ha sempre onorato la maglia lasciando in campo anima e cuore. Dispiace per il passato, ma credo che i tifosi sappiano quello che si sta provando a creare da qualche mese a questa parte e ce lo stanno dimostrando“.

In ultimo un pensiero sulla prematura morte della figlia del Direttore Perinetti: “Lavoro 24ore al giorno per il calcio, ma c’è qualcosa di più importante. Quello che è accaduto al Direttore Perinetti va oltre il calcio ed è molto più importante. Da parte mia, nostra e di tutto il Benevento c’è una sentita vicinanza e un sentito condoglianze, l’avversario sul campo non è avversario nella vita“.

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