Si è concluso oggi il PMI DAY 2023 di Confindustria che ha visto la partecipazione di oltre 400 alunni delle scuole del Sannio

Gli studenti sanniti hanno incontrato questa mattina all’Università Giustino Fortunato Confindustria e Ance in occasione della giornata nazionale delle piccole e medie imprese. L’incontro ha avuto per tema la “Libertà di Scegliere il proprio futuro”, tema quanto mai attuale e di grande interesse per i partecipanti che sono stati numerosi, oltre 400 alunni del Liceo Classico Giannone, del Livatino, del Galilei-Vetrone, dell’Ipsar Le streghe, del Rummo e del Bosco Lucarelli nonchè quelli del Pantaleo di Castelvetrano. Hanno contribuito alla riuscita del PMI DAY 2023 anche il Benevento Calcio, la Cosmind, Fabbriche Riunite, La Fortezza, Nashira e Imeva. “Il futuro del Sannio è nei giovani. Ai ragazzi apriamo le porte delle aziende per mostrare loro che esiste una realtà imprenditoriale e produttiva importante sul territorio. Insieme dobbiamo impegnarci per fermare lo spopolamento del Sannio. Il Tema è libertà, ma accanto ci va anche fortuna: noi da italiani spesso non abbiamo consapevolezza della fortuna e della libertà che abbiamo. Gli Studenti devono girare il mondo, perché devono conoscere il più possibile. Si devono però mettere in campo tutte le forze per creare opportunità di lavoro, anche per combattere spopolamento delle aree interne ” ha detto Claudio Monteforte vicePresidente di Confindustria. Il concetto di Libertà è stato ripreso anche dal Presidente Vigorito che ha condito il suo dire con citazioni famose ed aneddoti simpatici. “Mandela diceva finché un solo uomo non sarà libero nessuno sarà libero” ha ricordato Vigorito che ha anche richiamato Socrate a proposito della libertà che vive dentro di noi ma che per paura non liberiamo. Fare impresa è mettere l’uomo al centro ma oggi fare impresa è quasi una follia. La libertà è dentro di noi: quando ho iniziato a fare energia rinnovabile era il 1992, in Italia non c’era nulla, non ci credeva nessuno. Partii con 7 addetti…oggi tutto il settore conta 80mila addetti: se qualcuno ci avesse creduto forse non lo avrei fatto io. Vedere i ragazzi qui è una gioia. Andavo a pescare con mio fratello in una barchetta, ci andavo ogni settimana: era così piccola che se uno si alzava l’ altro cadeva. Oggi ne ho una un po’ più grande ma non ci vado da tre anni…la libertà non dipende dalla grandezza della barca, tutt’ altro”.

A presentare l’indagine Giovanni Caturano, Consigliere Piccola Industria Confindustria Benevento che ha mostrato con delle slide come percepiscono i giovani le imprese, come ritengono che le stesse possano comunicare meglio le proprie attività  ma soprattutto quali possono essere i motivi che spingono una persona a diventare imprenditore.

La metà degli intervistati conosce le imprese ed anche quelle che lavorano con l’estero.

Circa la metà degli studenti ritiene che le imprese potrebbero farsi conoscere ancora meglio attraverso comunicazione convenzionale e social e attraverso eventi nelle scuole. Ciò che gli studenti hanno apprezzato di più nelle visite è stata l’accoglienza, i processi aziendali e soprattutto le persone ed il tratto umano degli imprenditori. Ed infine il 34% è interessato a lavorare in imprese del territorio ed il 13% degli intervistati è intenzionato ad avviare una propria impresa avendo anche ben chiaro come fare.

Antonio Coronato: Presidente del corso di laurea di Ingegneria Informatica, Università Telematica Giustino Fortunato ha messo in evidenza che Libertà significa anche informazione, mentre Alberto di Crosta Delegato PMI DAY Piccola Industria Confindustria Benevento ha raccontato l’importanza del PMI DAY quale occasione di crescita che passa dal confronto.

 “Giuseppe Acocella – magnifico Rettore Dell’Università Giustino Fortunato – pur non potendo partecipare all’incontro ha voluto rilasciare una sua dichiarazione sul tema affermando che “l’articolazione del mercato del lavoro, la modificazione dei cicli produttivi e dell’organizzazione del lavoro, la moltiplicazione delle mansioni specializzate impongono ormai modelli economici che presentino forme organizzative più larghe e flessibili nel contrattare l’allocazione delle risorse ai livelli centrali come a quelli periferici. La dimensione europea costituisce per di più un passaggio obbligato di questo itinerario, che necessita di un impegno di spesa per il sostegno alle imprese, il quale deve necessariamente transitare per il cunicolo stretto del debito, questione che il PNRR sfiora ma non risolve strutturalmente. In questo quadro lo sviluppo del Mezzogiorno attende ancora una strategia che punti a sollecitare l’autopropulsione degli elementi dinamici che pur sono presenti nel Sud, richiedendo una diffusa articolazione di imprese medie e piccole che restituisca al Sud un ruolo propulsivo indispensabile al suo sviluppo. Questo evento vuole incoraggiare gli sforzi che in questa direzione le forze economiche e del lavoro si prefiggono. L’Università farà la sua parte nel fornire competenze utili e valide per questo fine.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *