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Ponte. Il sindaco Fusco risponde a Caporaso: “Non è andato via lui ma l’ho sfiduciato io”

26/03/2023
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Ponte, Il sindaco Fusco risponde a Caporaso: ‘Non è andato via lui ma l’ho sfiduciato io. Anche se assente in Comune, resta ancora un consigliere comunale’ “In merito alle ultime dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale di Ponte, Antonello Caporaso, sento il dovere di offrire dei chiarimenti, in nome del rispetto della comunità che rappresento ’. A dichiararlo Marcangelo Fusco, sindaco di Ponte. ‘’Quello di utilizzare l’appellativo di consigliere non è un errore da parte mia in quanto Caporaso è tutt’ora componente dell’organo consiliare, massima espressione di democrazia e dal quale non ha mai rammentato dimissioni. Ho sentito del grande impegno profuso nei primi due anni di mandato, dati che poi se letti nel dettaglio e paragonati con i finanziamenti raccolti nei comuni limitrofi non hanno nulla di eccezionale. Ma per gli altri tre anni? Assenteismo pressoché totale, sia in consiglio che alle votazioni – carta manent -. Andamento di assenza che però non trova conferma in quelle che erano e sono, invece, il numero di presenze contate negli uffici tecnici comunali – presumibilmente per motivi di natura personale – e senza riscontrare mai la necessità di un confronto con il sindaco o con gli altri consiglieri. Di quest’amministrazione tanto denigrata, lui è ancora membro e nessuno gli ha vietato di portare il suo contributo in Municipio fino ad ora. Piuttosto che parlarne in questi termini avrebbe potuto esserne parte integrante, realizzando quelle che ora sono le sue proposte in campagna elettorale, invece come un cane che si morde la coda preferisce ergersi su un piedistallo e puntare il dito contro. C’è un altro aspetto che mi preme sottolineare: Antonello Caporaso non ha mai lasciato la sua carica, né è mai andato via – come ha fortemente dichiarato – ma è stato sfiduciato da me sia dalla qualifica di vice sindaco che di assessore alle Opere Pubbliche con decreto sindacale con numero di protocollo 3184. I motivi sono al vaglio della magistratura, dopo che io ho sporto formale querela per segnalare alcune condotte poco chiare e che avrebbero potuto tendere a fare l’interesse non della comunità ma del singolo. Per chiunque volesse dei chiarimenti, le porte del Comune sono state e sono sempre aperte”.