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Trasporti : Eav Bus si avvia verso la liquidazione

17/10/2012
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Previsto un deficit di circa 39 milioni di Euro

Le Segreterie Regionali della Campania della FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT e UGL.T.  si oppongono alla liquidazione cui sta andando incontro l’azienda.

Secondo i sindacati “la bozza di bilancio dell’EAV BUS relativa agli anni 2011/2012 prevede un deficit di circa 39 milioni di Euro”. “La Giunta Regionale della Campania e l’Amministratore Unico di EAV – continuano  i sindacati – hanno dichiarato che non è possibile ricapitalizzare perché si potrebbe configurare come aiuto di Stato, passibile di infrazione da parte dell’Unione Europea. Non siamo d’accordo perché un’operazione similare è già stata attivata dalla Provincia di Napoli per la sua azienda partecipata (CTP) e perché è l’unica possibilità concreta per evitare il fallimento dell’Azienda, attraverso il conferimento del patrimonio immobiliare”.

Venerdì 19 Ottobre  l’Assemblea dei Soci dell’EAV BUS delibererà la messa in liquidazione della Società con un mandato al commissario, che sarà nominato, di proseguire l’esercizio e riportare in pareggio il bilancio.

“E’ un percorso – sottolineano  le segreterie regionali – che non dà nessuna certezza sul futuro produttivo ed occupazionale per i seguenti motivi: l’enorme deficit aziendale che produce interessi passivi rilevanti; la mancanza di liquidità di cassa che non consente neanche di pagare i fornitori; la riduzione dell’attività di esercizio, garantita solo per circa il 90% di quello attuale, a seguito della sottoscrizione del contratto con la Provincia di Napoli, perché gli altri contratti scadranno improrogabilmente il 31.12.2012; l’incertezza sull’attuabilità dei contratti di solidarietà, previsti dal fondo di sostegno regionale, di cui all’accordo sindacale del 16 dicembre 2011”.
Si soffermano ancora  i sindacati – “E’ necessario che le forze politiche, le istituzioni, le associazioni ambientalistiche dei consumatori, dei pendolari, facciano sentire la loro voce per salvaguardare i servizi agli utenti ed i livelli occupazionali. Chiediamo al Presidente ed alla Giunta Regionale  di ricapitalizzare l’Azienda, in caso contrario sarebbero responsabili delle gravi conseguenze che si determineranno e rappresenterebbe la sconfitta della loro politica dei trasporti in Campania”.

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