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Città Aperta. Cicatiello e Miceli: “Diga di Campolattaro ed EIC, mobilitazione unitaria e sinergia istituzionale”

06/05/2022
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Si è tenuta giovedì 5 maggio, la riunione del Direttivo della associazione politica Città Aperta.
L’assemblea ha visto la partecipazione di simpatizzanti, iscritti e dei componenti del Direttivo politico.
Alla relazione del coordinatore Lorenzo Cicatiello, ha fatto seguito l’intervento del Presidente Luigi Diego Perìfano, ed ancora una animata e partecipata discussione, sui temi posti.
Diga di Campolattaro, funzionamento dell’EIC, organizzazione e gestione del ciclo dei rifiuti, piano periferie e progetto di funzionalizzazione dell’area del terminal, iniziative consiliari e percorso politico della associazione, sono stati i principali elementi di discussione e proposta della assemblea.
Proprio nel solco del ragionamento, e degli elementi di discussione, squadernati in maniera puntuale ed approfondita, di seguito il contributo in merito all’intervento complessivo della Diga di Campolattaro, inserita tra le priorità di Governo e Regione Campania, nelle iniziative progettuali del PNRR.
“In una corretta visione di animazione territoriale, attenta a nuovi modelli di sviluppo, come Città Aperta, partecipiamo con assoluto impegno ed interesse alla discussione che sta riguardando l’intervento previsto per la Diga di Campolattaro.
Al momento dobbiamo registrare la superficialità con la quale le principali istituzioni locali, non senza la tentazione di inutili passerelle, hanno approcciato la discussione.
Viceversa, è meritevole di attenzione l’allarme lanciato da diversi soggetti del mondo produttivo, e da autorevoli osservatori politici, che paventano il rischio che il Sannio possa essere destinatario solo in modesta misura dei benefici derivanti da un investimento a dir poco colossale.
È perciò auspicabile che il sistema territoriale si mobiliti compatto per realizzare alcuni obiettivi, quali:
Gestione dell’impianto, ad intervento completato, in capo alla Provincia di Benevento
Precise garanzie sulla copertura dell’intero territorio provinciale per quanto concerne l’utilizzo a fini irrigui della risorsa idrica.
Revisione del progetto con il potenziamento (meglio sarebbe dire, con la previsione) della produzione di energia rinnovabile da fronte idroelettrica, considerata la gravità della attuale crisi energetica
Il tema dell’uso potabile delle acque della Diga si collega infine alla gestione del servizio idrico nella nostra Provincia.
Al riguardo Città Aperta condivide l’iniziativa intesa alla costituzione di un Ambito Territoriale Ottimale, per la gestione integrata del servizio idrico, costituito dai soli Comuni della Provincia di Benevento, ciò che potrebbe garantire l’erogazione di prestazioni più razionali e sicuramente più economiche per l’utenza.
In questo quadro si pone anche la necessità di una più approfondita valutazione della qualità del servizio affidato nel capoluogo alla partecipata Gesesa, non solo in relazione alle ben note criticità emerse nella conduzione dei sistemi di depurazione delle acque reflue, ma anche considerato che appare ancora molto lontano l’obiettivo di assicurare a tutti i beneventani, e non soltanto agli abitanti della zona alta, la fruizione dell’acqua buona proveniente dal Biferno. Peraltro appare, sotto il profilo giuridico, fortemente dubbia la titolarità del Comune di Benevento ad autorizzare la proroga tecnica del servizio”

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