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Università, Tommasetti (Lega): “Riaperture troppo timide, Ministra intervenga urge armonizzazione dei piani di rientro degli Atenei”

04/05/2021
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“Dopo oltre un anno in cui il sistema universitario italiano si è ritrovato intrappolato in un clima di confusione generato dall’inerzia del precedente governo, la situazione degli atenei sembra che stia progressivamente migliorando”.

Così il prof. Aurelio Tommasetti, Responsabile Università della Lega.

“Lo dimostrano l’emanazione del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52 recante “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali” e la diffusione dell’ultima Circolare del MUR indirizzata Ai Rettori e ai Direttori generali delle Università.

Tuttavia, nonostante il tentativo delle istituzioni governative di favorire il ritorno alla normalità, negli atenei si respira ancora un’aria di spaesamento generale. E la responsabilità di tale entropia organizzativa, ancora una volta, non può essere addebitata alle singole Università.

Sono numerose, infatti, le segnalazioni di docenti, amministrativi, tecnici, studenti e famiglie che osservano come, in virtù dell’autonomia, ciascun ateneo stia interpretando discrezionalmente le indicazioni ministeriali (“prioritariamente in presenza”), definendo un proprio piano di ripresa delle attività in presenza, diverso e scollegato da quello di altre Università, finanche della stessa Regione. È evidente, dunque, l’urgenza di un’armonizzazione delle linee di indirizzo e di intervento affinché si garantisca uniformità nella gestione di tutte le attività in presenza di questo secondo semestre, quali lezioni, sedute di esami di profitto e di laurea, ricevimento studenti, nonché nell’organizzazione del nuovo anno accademico. Come Lega, quindi, invitiamo la Ministra Messa a intervenire sul punto fissando, come stabilito per la Scuola, delle attività minime da tenersi in presenza in funzione delle condizioni epidemiologiche delle Regioni, richiamando la Conferenza dei Rettori nazionale e i Comitati regionali a verificare la coerenza delle azioni intraprese da ciascun ateneo”.

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