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Servizio Assistenza disabili,Ambrosone:”le procedure adottate sono perfettamente regolari”

23/02/2021
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L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento, capofila dell’Ambito B1, a seguito degli articoli comparsi sugli organi di stampa a presunta firma delle famiglie dei disabili frequentanti il Centro Polifunzionale per disabili di Ponte, denunciante presunti soprusi a loro danno e della dichiarazioni della sig. Deborah Giorgione a nome del Consorzio Sale della Terra ha prontamente e doverosamente acquisito le dovute informazioni presso gli Uffici comunali competenti.

Cosicché, per l’ennesima volta, verificando gli atti e le procedure adottate dal dirigente e funzionari preposti del settore tecnico dell’assessorato alle Politiche Sociali, ha avuto conferma e contezza che tutte le procedure adottate sono perfettamente regolari.

“Pertanto – spiega l’assessore alle politiche sociali Luigi Ambrosone – contrariamente a chi volesse strumentalmente far credere, l’azione dell’assessorato e dell’amministrazione si pone sempre con sensibilità, impegno e dedizione costante solo a sostegno delle fasce deboli e disagiate a conferma della evidente sensibilità nei confronti delle fasce deboli e disagiate della popolazione, così come testimoniato dalla mole di attività poste in essere, in tal senso, dai servizi sociali del comune di Benevento.

A tal fine e per la massima trasparenza che ci contraddistingue si ritiene doveroso rappresentare e puntualizzare le procedure che la struttura tecnica dell’assessorato ha adottato nei casi specifici.

La Coop. La Solidarietà si occupava del servizio Centro Sociale Polifunzionale per disabili svolto presso i locali comunali di Via Firenze. Lo stesso fu chiuso a seguito di revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività successivamente ad un sopralluogo dei NAS che aveva evidenziato delle irregolarità ed alla verifica dell’inesistenza di un titolo di godimento dell’immobile, nonché di una consistente esposizione debitoria nei confronti dell’Ente per la qual cosa è stata destinataria di un Decreto Ingiuntivo di pagamento.

Con Delibera di Coordinamento Istituzionale n. 9 del 18/10/2018, veniva approvato il Capitolato per l’affidamento in concessione decennale dell’immobile “San Modesto 1”, al fine di costituire il servizio “Centro Sociale Polifunzionale per disabili” di Ambito; con determina dirigenziale Reg. Gen. n.  1189 del 23/10/2019, all’esito di procedura di evidenza pubblica, veniva aggiudicato alla Cooperativa Sociale “Esculapio” l’affidamento in concessione decennale dell’immobile “San Modesto 1”, sito in Benevento, alla Via Firenze, per la gestione di Ambito del servizio “Centro Sociale Polifunzionale per disabili” a favore dei cittadini residenti nell’Ambito Territoriale B1;

L’emergenza Covid sopravvenuta ha impedito l’avvio delle attività previste per il mese di marzo. Le stesse sino al mese di settembre sono state sospese.

La stessa Coop. La Solidarietà, di seguito, nel mese di settembre, ha accreditato il Centro Polifunzionale per disabili per n. 10 persone max (e quindi in via del tutto provvisoria) presso una struttura provvisoria ubicata nel Comune di Ponte ed autorizzata dall’Ambito B2, nello stesso immobile dove tra l’altro esplica il servizio socio sanitario PTRI condividendone ingresso e cucina.

Essendo in corso d’anno avanzato la programmazione si è ritenuto di dover procedere in via provvisoria in modo analogo alle annualità precedenti, prevedendo, nonostante la concessione del servizio d’Ambito in via esclusiva alla Coop. Esculapio, e con il consenso di essa, la facoltà per gli utenti di scegliere altro Centro. Ciò anche alla luce delle problematiche legate alla seconda ondata della pandemia che determinava grosse incertezze in merito all’effettiva possibilità di esplicazione dei servizi.

Avviate le attività e terminata la programmazione provvisoria del Servizio l’Ambito B1 in sede di nuova programmazione di tutte le attività ( Sad anziani, Sad disabili, tutela ragazze madri, CSP) ha avviato i nuovi Avvisi Pubblici dando ottemperanza al contratto d’appalto sottoscritto con la Coop. Esculapio e alle indicazioni del Coordinamento Istituzionale.

Nel frattempo L’Amministrazione Competente quale Ufficio dell’Ambito territoriale B1, comune Capofila Benevento, titolare dell’esercizio delle funzioni relative all’autorizzazione, all’accreditamento e alla vigilanza e controllo sui titoli abilitativi e sui servizi erogati ai sensi del Regolamento Regionale n. 04 del 07/04/2014 di attuazione della Legge Regionale n.11 del 23/10/2007, acquisiva con prot. n. 94065 del 29/09/2020 la comunicazione del Comandante dell’Unità Operativa Corpo Polizia Municipale, dr. Fioravante Bosco, in cui si segnalava che, “a seguito di un sopralluogo effettuato in data 29/09/2020 presso una struttura denominata Centro Sociale Polifunzionale “E’ più bello insieme” sita in Benevento alla Via San Giovanni di Dio, n.14 (Ex Asilo San Pio X), la stessa risultava priva di autorizzazione all’esercizio”;

– La stessa comunicazione riportava, altresì, che la struttura era gestita dal Consorzio di Cooperative Sociale “Sale della Terra” il cui legale rappresentante risultava essere il sig. Angelo Moretti e che, a riprova del funzionamento della struttura, nella stessa risultavano presenti una decina di disabili e n.5 dipendenti di cui la sig.ra Giuseppina Togna dichiarava di esserne la Responsabile;

L’Amministrazione Competente dell’Ambito Territoriale B1, nell’ambito delle  funzioni di controllo e vigilanza sui titoli abilitativi e servizi erogati previste all’art. 12 del Regolamento Regionale n. 04/2014, verificava che non risultava pervenuta alcuna istanza, trasmessa ai sensi dell’art.6 del Regolamento Regionale, da parte del legale rappresentante del Consorzio Sale della Terra, tesa ad ottenere l’autorizzazione all’esercizio del presunto Centro Sociale Polifunzionale “E’ più bello insieme”, pertanto ai sensi dell’art. 13, comma 4 del Regolamento Regionale n. 4 del 7/04/2014,  ordinava “l’immediata cessazione dell’attività del servizio denominato “Centro Sociale Polifunzionale per disabili”  “E’ più bello insieme” ubicato in Benevento alla Via San Giovanni di Dio, n.14 (Ex Asilo San Pio X)”.

La cessazione dell’attività va dunque considerata un atto consequenziale all’accertamento dell’infrazione di cui innanzi, e non poteva essere certamente omessa, atteso che l’art. 13, comma 4, del Regolamento 7 aprile 2014, n. 4 (in B.U.R.C. n. 28 del 28/04/2014) recita che: “L’amministrazione competente dell’ambito territoriale, se accerta lo svolgimento di servizi senza il prescritto titolo abilitativo, ordina l’immediata cessazione dell’attività, ne dà comunicazione all’autorità giudiziaria e applica la sanzione prevista dalla legge”.

Come erroneamente dichiarato dalle famiglie e dai referenti del Consorzio il Sale della Terra quella posta in essere non era un’attività di volontariato ma esercizio di un servizio semiresidenziale afferente il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, espressamente denominato “Centro Sociale Polifunzionale per disabili” per il cui esercizio occorre il Titolo abilitativo di cui al suddetto Regolamento Regionale n. 04/2014.

A riprova di quanto suesposto e a dimostrazione del fatto che il Consorzio “Sale della terra” lo indentificasse in tal senso, sia formalmente che fattivamente,  affiggeva all’ingresso l’insegna con la dicitura “Centro Sociale Polifunzionale per disabili “E’ più bello insieme” e pubblicava sul proprio sito ufficiale nella sezione “Welfare” tra le attività svolte la scheda del servizio “Centro sociale Polifunzionale per disabili “E’ più bello insieme”  indicando nella suddetta scheda l’ubicazione in Benevento alla Via San Giovanni Di Dio, Soggetto Responsabile la Cooperativa Sociale “La Solidarietà”, Cooperativa appartenente al Consorzio, Responsabile del Servizio la dott.ssa Giuseppina Togna e l’organigramma completo delle figure professionali impiegate.

Il Consorzio “Il Sale della terra” in data 05/08/2020 dava, poi, ampia diffusione sia sul sito ufficiale del Consorzio che attraverso diversi canali di comunicazione, addirittura, dell’inaugurazione della sede di Via San Giovanni di Dio n. 14, ex Asilo San Pio X, prevista per il giorno 06/08/2020, dove si enfatizzava l’evento quale opportunità per quaranta cittadini disabili beneventani, di avere “finalmente” un luogo dove poter riprendere tutte le proprie attività.

A supporto ulteriore della precisa ed inequivocabile volontà di istituire una attività di Centro sociale polifunzionale per disabili senza autorizzazione si richiama il contratto di locazione immobiliare stipulato tra la “Congregazione delle Suore adoratrici del sangue di Cristo” quale proprietaria dell’immobile sito in Via San Giovanni Di Dio e il Consorzio “Sale della Terra” in qualità di conduttore del detto immobile in cui si evidenzia la necessità di utilizzare da parte del “conduttore” una “porzione dell’immobile per svolgere attività di accoglienza ed integrazione di persone vulnerabili tra cui preminentemente un “Centro Sociale Polifunzionale per disabili” la cui gestione viene identificata nella Cooperativa Sociale “La Solidarietà”

Quindi la struttura è stata locata dal Consorzio Sale della Terra per svolgere il servizio Centro Sociale Polifunzionale per Disabili individuando il gestore nella Cooperativa La Solidarietà (consorziata) e ne era riprova la presenza nella struttura al momento del sopralluogo sia dei disabili che della Responsabile del Centro come autoqualificatasi la sig. Togna.

Non risulta che la multa sia stata rispedita al mittente ma che la Cooperativa abbia prodotto ricorso al Prefetto ed al Capo dello Stato e che l’Ente abbia controdedotto al Ministero richiedente come da prassi procedurale.

Circa le diffamanti affermazioni che le Assistenti sociali avrebbero chiamato gli utenti su disposizione dei superiori per invitarle ad iscriversi al Centro La Fenicie gli stessi utenti, da cui tra l’altro agli atti dell’Ente non risulta essere stata inoltrata alcuna nota, ben sanno che essendo prevista la presa in carico e la condivisione di un Piano educativo il contatto preventivo per dare informazione della necessità di inoltrare nuova domanda di accesso al servizio e di dare informazioni sulle modalità dello stesso, costituisce un compito precipuo delle assistenti Sociali per cui strumentalizzare demagogicamente il loro operato ed infangarlo costituisce nell’ultima delle ipotesi un atto ingeneroso.

Come ingeneroso è l’atto intimidatorio che ignoti hanno perpetrato nei confronti della Coop. La Fenice squarciando i pneumatici del mezzo adibito al trasporto degli stessi disabili e danneggiando i vetri delle autovetture degli operatori.

In conclusione: il Comune e l’Ambito B1 hanno reso strutturale il servizio Centro Polifunzionale per disabili dando certezze alle famiglie dei disabili, hanno programmato le relative risorse a titolo di compartecipazione in sede di Coordinamento Istituzionale, hanno pubblicato i relativi Avvisi per l’adesione al servizio fornendo il consueto supporto delle assistenti Sociali.

Le famiglie dei disabili hanno il servizio. La scelta di chi lo deve fare, dopo che l’Ambito ha espletato una regolare procedura di gara, pare francamente una pretesa strumentale.

Circa le affermazioni della sig. Giorgione in merito al trasferimento dei minori stranieri non accompagnati, all’esito di regolare procedura di evidenza pubblica, dalle strutture della Coop. La solidarietà a quella del Consorzio Matrix si precisa che le stesse non sono veritiere, essendo stata adottata la determina di aggiudicazione definitiva della gara dopo l’ottenimento dell’autorizzazione delle strutture, oggetto di più sopralluoghi risultati ampiamente regolari come da documentazione in possesso dei consorziati e della sig. Giorgione che prontamente hanno richiesto l’accesso a tutti gli atti di gara ed autorizzativi.

Circa la gestione dello Sprar di Roccabascerana da parte del sig. Angelo Moretti è stata rilevata l’irregolare iscrizione anagrafica di stranieri sul territorio comunale dopo aver verificato il non  presupposto invocato alla base della richiesta, ovvero l’esistenza di un accordo operativo tra gli Enti solo presupposto per la permanenza sul territorio di Benevento di stranieri che dovevano invece dimorare esclusivamente a Roccabascerana. Della vicenda è stato interessato il Servizio Centrale dello Sprar ed il Sindaco di Roccabascerana per le verifiche del caso.

Francamente non pare democrazia né patrimonio di chi si proclama forza non violenta e propositiva quello di attaccare chi rispetta le regole, di demonizzare chi le fa attuare, di minacciare e diffidare Dirigenti e funzionari rei di compiere il proprio lavoro con dedizione.

Questa democrazia, è vero, non ci appartiene!

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento

Luigi Ambrosone

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