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Pietrelcina. Il paese natale di Padre Pio individuato tra i 12 “Borghi del futuro”.

17/01/2021
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Il Ministero per l’Innovazione applica il programma Smarter Italy per lo sviluppo di nuovi servizi ai cittadini. Pronti 90 milioni. Il paese natale di Padre Pio individuato tra i 12 “Borghi del futuro”. Unico comune della regione campania. La soddisfazione del sindaco Domenico Masone

di Lino Santillo

Il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione ha individuato i 12 piccoli Comuni che faranno parte del programma “Smarter Italy” promosso dal ministero stesso e dal ministero per lo Sviluppo Economico. In questi 12 comuni saranno portati avanti esperimenti con nuove tecnologie al servizio del cittadino, affinché questi territori possano diventare “laboratori di sperimentazione di tecnologie di frontiera“. L’obiettivo è quello di identificare soluzioni che possano essere applicate su larga scala, ma a partire da piccole sperimentazioni sulle quali costruire protocolli, regolamentazioni e soluzioni di best-practice da replicare in altri contesti. Questi i “Borghi del futuro” identificati: Alghero,Bardonecchia,Campobasso,Carbonia, Cetraro, Concorezzo, Ginosa, Grottammare, Otranto, Pantelleria, Pietrelcina, Sestri Levante. Ora tocca alle aziende portare avanti le proprie proposte, sapendo di avere di fronte il panel di Comuni sui quali avviare le sperimentazioni promosse dai contributi ministeriali. “Le aziende che verranno selezionate “, spiega il ministero, “avranno a disposizione un importo complessivo di 90 milioni di euro per lo sviluppo di soluzioni innovative, non presenti sul mercato ed elaborate sulla base delle esigenze delle amministrazioni comunali”. Il Programma “Smarter Italy” coinvolge non solo grandi città ma anche piccoli borghi, ricchi di cultura, dove nuove tecnologie, prodotti e servizi innovativi possono essere utili per contrastare il rischio spopolamento. L’iniziativa mette a disposizione, con la collaborazione tra pubblico e privato, soluzioni per nuovi servizi per la mobilità, la cultura, il benessere e la cura della persona e la salvaguardia dell’ambiente. Le opportunità di crescita per le comunità grazie alla tecnologia, con benefici per aziende e cittadini, devono poter nascere e svilupparsi in qualunque luogo del nostro Paese, anche nei piccoli borghi. L’impatto potenziale della tecnologia sulle cosiddette “aree interne” è fonte di benefici potenziali di altissima portata per un paese come l’Italia in cui i piccoli borghi sono al tempo stesso ricettacolo di problemi e di ricchezza. Se per risolvere i primi i territori sono spesso abbandonati a sé stessi, per dividere i secondi c’è invece spesso larga disponibilità di partecipazione. L’innovazione può però restituire parte del valore ai territori stessi sotto forma di servizi più efficienti, andando incontro alle esigenze di chi presidia il territorio e lo arricchisce con la propria operosità quotidiana. Il progetto dei “Borghi del futuro” sarà importante per capire dove e se potranno nascervi nuove soluzioni da mettere a fattor comune sull’intero territorio nazionale. A questo punto bisogna capire: cosa è Smarter Italy? Smarter Italy è il programma promosso dal Ministero dello Sviluppo economico (Mise), dal Ministero dell’Università e della ricerca  (Mur) e dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione che ha l’obiettivo di migliorare la vita delle comunità e dei cittadini attraverso la sperimentazione nei territori di soluzioni  tecnologiche emergenti in diversi ambiti: mobilità, ambiente, benessere della persona e beni culturali.  Il programma, che viene  attuato dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID), parte con l’adesione di 23 Comuni selezionati di cui 11 città definite ‘Smart Cities’ e 12 piccoli centri definiti “Borghi del futuro’.  Il programma si basa sullo strumento degli ‘appalti innovativi’ con i quali,  a differenza degli appalti tradizionali, lo Stato non acquista prodotti o servizi standardizzati già disponibili sul mercato, ma stimola operatori e imprese a creare soluzioni basate su tecnologie emergenti per rispondere concretamente ai fabbisogni di servizi espressi dalle realtà territoriali.  Una sfida complessa che porterà benefici ai cittadini, spingerà il contesto imprenditoriale ad innovarsi e genererà un impatto rilevante sull’efficienza della Pubblica amministrazione.  Smarter Italy nasce con il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 31 gennaio 2019 e diviene operativo con la convenzione tra Mise e AgID . Ad aprile 2020, grazie al lavoro del Ministro Stefano Patuanelli, del Ministro Gaetano Manfredi e del Ministro Paola Pisano, viene siglato il Protocollo d’intesa che favorisce l’ingresso al programma del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Dipartimento per la Trasformazione digitale, confermando l’Agenzia per l’Italia digitale come soggetto attuatore La dotazione finanziaria per la realizzazione di Smarter Italy è di oltre 90 milioni di euro, che comprende la quota iniziale di 50 milioni di euro messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico e le ulteriori risorse provenienti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. I Comuni selezionati per la partecipazione al programma, che hanno espresso fabbisogni da soddisfare attraverso servizi innovativi, diventano laboratori di sperimentazione di tecnologie emergenti.

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