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Parente: ” Politica e Verità: il giovane civico e il Potere.”

17/01/2021
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Ho avuto difficoltà, scrive Renato Parente, ad iniziare questo mio contributo su quanto ho letto in queste ultime ore sulla vicenda Mastella/crisi di governo/finanziamento bando delle periferie: cercavo un legame, un ragionamento che fosse in grado di tenere insieme politica e verità. Politica e verità: due termini che quasi sempre sono in contraddizione. Come si fa ad immaginare che un politico dica la verità? Non ci crede nessuno! In genere, si pensa che il Potere dica bugie al popolo per conservare il suo dominio e i movimenti. E che i giovani, o almeno quelli animati da buona volontà e speranze, si oppongano ad esso cercando affannosamente di dirla questa verità, contrastati dai mass media che in genere invece rispondono al Potere. L’articolo apparso su Dagospia a firma di Angelo Moretti introduce un elemento distonico: anche i giovani, anche i movimenti, anche chi contrasta il Potere riconosciuto, può utilizzare la menzogna, la calunnia più becera pur di raggiungere i propri scopi e tentare di vincere. L’importante non è più la verità, non è più dirimere le questioni per trovare la soluzione migliore, magari quella più utile a vantaggio del bene comune. No, l’essenziale in questo nuovo modo di interpretare la politica, è vincere ad ogni costo, rinnegando la realtà dei fatti, ribaltando scelte ritenute valide e facendole apparire assurde o addirittura riconducibili ad interessi illeciti. È questo il gioco messo in atto da Angelo Moretti, rappresentante del movimento civico22, (auto)candidato alla carica di sindaco per le prossime elezioni amministrative nella città di Benevento contro il Potere in carica, l’attuale sindaco Clemente Mastella. L’articolo del giovane civico, apparso su Dagospia, è la rappresentazione più chiara della introduzione nel panorama politico di questo nuovo elemento: mentire, raccontare panzane, calunnie e frottole pur di vincere. E questo, anche se i movimenti civici ti hanno scelto per ricercare e dire la verità, si può fare! Così, nell’articolo i termini della questione del bando delle periferie vengono ribaltati: Un finanziamento richiesto e ricevuto nel 2017 (i famosi 7 milioni di euro) diventa sovvenzionato il 13 gennaio 2020 e oggi merce di scambio per la costituzione di un nuovo governo; Un parcheggio interrato in grado di restituire la attuale piazza Risorgimento ai pedoni ed eliminare le auto oggi lì parcheggiate, diventa nell’articolo “una ferita nella città, un enorme parcheggio inutile e causa di futuri debiti”; lo spostamento di un terminal per autobus extraurbani dal centro cittadino alla stazione ferroviaria dell’alta velocità, in grado di ridurre l’inquinamento e realizzare quella che in tutto il mondo si attua, ovvero la interconnessione del traffico ferro /gomma, diventa nell’articolo “una ignobile speculazione edilizia organizzata da ditte ‘casertane’ sinonimo di camorra”. Ma il giovane e civico rappresentante non si ferma qui, approfitta dello spazio mediatico nazionale per accusare il Potere, Mastella, di altre nefandezze e, anche in questo caso, i termini delle questioni vengono ribaltati: mettere a bando, come per legge vigente, la gestione di un centro sociale, prima a lui affidata per clientelismo politico, senza che pagasse affitto e bollette, diventa invece “la chiusura dell’unico centro di aggregazione sociale per disabili esistente nella città”; impedire il passaggio di biciclette lungo il corso Garibaldi, principale strada del centro storico con negozi e vetrine, luogo di passeggio, destinato ai pedoni ma con pericolosa e costante pendenza, diventa invece “una minacciosa e prepotente politica contro chi ama la bicicletta”; verificare la possibilità e quindi il pericolo che i pini presenti lungo il viale degli Atlantici possano nel cadere causare addirittura vittime, come si è verificato in molte parti d’Italia, l’aver incaricato degli esperti agronomi di condurre (costose) analisi diventa nell’articolo “la volontà di abbattere alberi secolari a dispetto delle associazioni ambientaliste”. Conclude l’articolo il giovane civico: “E’ una storia nazionale perché dare finanziamenti ad uno sviluppo insostenibile delle piccole e medie città rende ipocrita ogni piano di resilienza”. E qui siamo, per chi conosce un poco i fatti, non più alla semplice bugia o calunnia ma al paradosso (da Wikipedia affermazione che si contraddice ma che sembra apparentemente vera). Ai cittadini di Benevento quindi, conclude Parente, un solo consiglio: di fronte a questa vera e propria disonestà intellettuale e politica, alterazione e ribaltamento della realtà e dei fatti, non resta che informarsi bene, documentarsi sulle questioni, non delegare, e non credere a chi, pur di raggiungere i propri personali risultati, è disposto a mentire ergendosi a paladino di una società civile di cui, in realtà, non incarna né gli interessi, né le istanze, né i bisogni. E dalla quale è distante anni luce.

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