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Valle Telesina,minacce, tentate estorsioni ai danni di un’imprenditore.Ai domiciliari due persone

11/12/2020
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Tentata estorsione ai danni di un imprenditore beneventano e atti di illecita concorrenza, ma anche incendio di un’auto di un dipendente di una società danneggiata.

Sono le pesanti accuse nei confronti di due persone – un 61enne di Telese Terme e un 48enne di Scafati (Sa) – finite ai domiciliari questa mattina, all’esito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento. Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile del capoluogo sannita.

L’attività investigativa è scaturita dalle denunce presentate da un dipendente e dall’amministratore di una società impegnata nella compravendita di pneumatici in merito al rogo di una vettura avvenuto a Telese Terme il 18 gennaio del 2019, nonché della sede operativa della società di contrada Epitaffio, a Faicchio, mediante l’utilizzo di un ordigno artigianale ad effetto detonante nella notte tra il 25 ed il 26 gennaio dello stesso anno.

Entrambe le vittime fornivano indizi utili per ricostruire i fatti oggetto d’indagine. In particolare, mediante l’utilizzo anche di attività tecnica di intercettazione e di esame dei tabulati telefonici, nonché dall’analisi di sistemi di videosorveglianza, venivano raccolti gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, legati alle vittime da precedenti rapporti lavorativi; proprio l’esser concorrenti nello stesso settore commerciale aveva spinto gli indagati a compiere una serie di atti intimidatori e violenti volti ad impedire il libero esercizio dell’attività concorrente, anche mediante minacce telefoniche rivolte nei confronti del dipendente, invitandolo a non sviare la clientela dalla loro attività altrimenti “gli avrebbero spezzato le gambe”. Per l’incendio dell’autovettura venivano, inoltre, denunciate in stato di libertà altre due persone.

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