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Tutti assolti nel processo Asl: De Girolamo, Rossi, Pisapia, Falato, Barone, Papa, Ventucci e Napoletano.

10/12/2020
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Il Tribunale di Benevento con Fallarino presidente e Rotili e Telaro a latere ha assolto gli otto imputati perchè ” il fatto non sussiste”.  Il processo era relativo all’indagine sull’Asl Sannita del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza.

Dopo sette anni quindi non sono state accolte le richieste del pm Assunta Tilla che chiedeva 6 anni a Papa per concussione (De Masi) e associazione, e il non doversi procedere per prescrizione delle accuse di turbativa (sospensione gare) e minacce (per nomina primario Radiologia); 3 anni e 4 mesi a Pisapia per associazione e concussione (De Masi), e il non doversi procedere per prescrizione dell’accusa di turbativa (sospensione gare); 8 anni e 3 mesi a De Girolamo per associazione, concussione (vicende De Masi e Fatebenefratelli), tentata concussione (Fatebenefratelli), abuso d’ufficio (Psaut San Bartolomeo), tentato abuso d’ufficio (sospensione compensazioni ai medici), e l’assoluzione , perchè il fatto non sussiste, dall’accusa di offerta di un’utilità per ottenere il voto elettorale ( è la stessa a carico di Napoletano, riguarda il trasferimento di una struttura sanitaria da Montesarchio ad Airola, in un immobile ceduto dal Comune in comodato gratuito) e la dichiarazione di intervenuta prescrizione dell’addebito di turbativa per la sospensione di alcune gare; 2 anni e 8 mesi a Falato per concussione (De Masi) e il non doversi procedere per prescrizione dell’accusa di turbativa (sospensione gare); 6 anni e 9 mesia Barone (e la misura cautelare dell’interdizione dalla carica di presidente del Consorzio Asi ) per concussione (De Masi), associazione, tentato abuso d’ufficio (sospensione compensazioni ai medici), abuso d’ufficio (Psaut San Bartolomeo), e il non doversi procedere per prescrizione delle imputazioni di turbativa di alcune gare e di minacce ai danni dell’allora commissario dell’Asl, Enrico Di Salvo, per la nomina del primario di Radiologia; 2 anni e 3 mesi a Ventucci per associazione per delinquere, tentato abuso d’ufficio (compensazioni), abuso d’ufficio (istituzione, nel 2013, del Psaut di San Bartolomeo in Galdo) e il non doversi procedere per prescrizione per falso (dimissioni De Masi e sospensione gare) e turbativa (sospensione gare); 6 anni a Rossi per concussione (a Giovanni De Masi, dirigente dell’Unità Provveditorato), associazione, tentato abuso d’ufficio (sospensione compensazioni ai medici tra i crediti vantati dall’Asl e quelli vantati dai sanitari per la campagna vaccinale del 2012), tentata concussione (Fatebenefratelli), abuso d’ufficio ((Psaut San Bartolomeo) e tentata concussione (ad Antonio Clemente, dirigente Affari generali, per le compensazioni). 

Queste le dichiarazioni di Nunzia De Girolamo : “Finisce un incubo durato 7 anni. Mi sono dimessa da Ministro senza mai essere indagata ma mi sono sempre difesa nel processo e mai dal processo. In questi anni ho sempre avuto paura non della magistratura ma delle persone cattive che popolano spesso alcuni ambienti, specialmente quelli politici da cui provengo. Sinceramente penso che oggi abbia vinto la giustizia, e questo collegio di donne mi restituisce una grande forza e una grande fiducia per proseguire battaglie che ho sempre ritenute giuste. Mi sono iscritta all’università credendo nella giustizia. Ringrazio i miei avvocati e la mia famiglia che mi è sempre stata accanto, ma più di tutti ringrazio mia figlia. il suo sorriso mi ha consentito di non aprire la finestra della disperazione. E’ stata molto difficile, questa vicenda ha condizionato la mia vita politica. Se sei una persona perbene non riesci a passare sopra a queste cose, se sei un delinquente riesci a passarci sopra. Per fortuna però esiste la giustizia, non so se rientrerò in politica onestamente. Mi aspetta il mio programma su Rai Uno e mi dedicherò a questo. Di sicuro non mi sottrarrò dal combattere battaglie, sentirete ancora parlare di me””

 

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