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E le streghe che fine hanno fatto?

24/08/2012
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Ancora un intervento ed un suggerimento da parte dell’Ekoclub International di Benevento con un comunicato stampa del suo presidente provinciale Luigi La Monaca, suggerimenti che cercano rendere attrattiva la città di Benevento agli occhi dei turisti. Saranno presi in considerazione ?

La leggenda delle streghe di Benevento, diffusasi in Europa a partire dal XIII secolo, è una delle ragioni principali della fama della nostra città. La credenza popolare secondo cui Benevento sarebbe il luogo di raduno delle streghe italiane, è piuttosto ricca di risvolti, e ne rimane vago il confine tra realtà e immaginazione. Le ipotesi sulla genesi della leggenda delle streghe sono molte, e probabilmente è stata la combinazione di più elementi a dare a Benevento la duratura fama di “città delle streghe”. In epoca romana si era diffuso per un breve periodo a Benevento il culto di Iside, dea egizia della luna; l’imperatore Domiziano aveva anche fatto erigere un tempio in suo onore. All’interno di questo culto Iside faceva parte di una sorta di Trimurti: veniva identificata con Ecate, dea degli inferi, e Diana, dea della caccia. Queste divinità avevano rapporti con la magia. Il culto di Iside sta probabilmente alla base di elementi di paganesimo che perdurarono nei secoli successivi: le caratteristiche di alcune streghe sono ricollegabili a quelle di Ecate, ed inoltre lo stesso nome con cui viene indicata la strega a Benevento, “janara”, sembra possa derivare da quello di Diana. Nei secoli successivi la leggenda delle streghe prese corpo. A partire dal 1273 , tornarono a circolare, testimonianze di riunioni stregonesche a Benevento. In base alle dichiarazioni di tale Matteuccia da Todi, processata per stregoneria nel 1428, esse si svolgevano sotto un albero di noce, e si credette che fosse l’albero che doveva essere stato abbattuto da San Barbato, forse risorto per opera del demonio.
Benevento, è conosciuta in tutto il mondo per la leggenda delle “JANARE”, i Saba, hanno riempito intere pagine di giornali e ispirato tantissimi musicisti, scrittori e artisti. Vi siete mai chiesti come mai a Benevento, in tanti lustri, non è mai stato dedicato un luogo a questa affascinante ed eterea storia? La stessa domanda ce la siamo posta anche noi di Ekoclub International e, purtroppo, ancora una volta non siamo riusciti a darci una risposta persuasiva. Più di una volta, amici e colleghi di altre località italiane hanno chiesto al Presidente Luigi La Monaca, di visitare i luoghi delle streghe e, ogni volta, un imbarazzo enorme ha pervaso la sua mente: “Dove condurli”? Circa due anni or sono, Ekoclub, formulò una proposta al Comune di Benevento, un progetto molto semplice che, con un investimento irrisorio, avrebbe colmato la lacuna venutasi a creare in merito a Benevento e le sue Streghe. Con una gara internazionale, dedicata ad artisti e scultori, si sarebbe potuto realizzare il percorso delle streghe. Quattro statue di bronzo, collocate nei punti nevralgici dei quattro quartieri beneventani e, trattandosi di leggenda, si sarebbero potute realizzare con tranquillità: “La strega dell’amore, la strega della salute, la strega della fortuna e la strega della fertilità”! Uno dei tanti spazi abbandonati e fatiscenti che gravitano sul territorio comunale di Benevento, sarebbe potuto diventare una piazza dedicata al famoso noce dei riti sabatici, una piazza al noce di Benevento. Ekcolub è sicura che, con la realizzazione di un filmato illustrativo della legenda delle Janare e con una campagna di marketing mirata, a Benevento, sarebbero accorse migliaia di persone per “dialogare” con le statue e osservare il noce delle Streghe. In Italia e nel mondo, sono milioni le persone affascinate da questo tipo di luoghi e di storie.

Il Presidente Provinciale di Ekoclub International Luigi La Monaca

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