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Pietrelcina. Nascita di San Pio: quest’anno il 133° anniversario.

25/05/2020
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Appena 100 i fedeli presenti nella Chiesa conventuale, due per banco. Altro gruppo all’esterno seduti. Mons. Accrocca: “Padre Pio esempio di sofferenza, semplicità, umiltà e dedizione al prossimo”.

di Lino Santillo

Ore 7,58 l’inizio dei festeggiamenti con i tradizionali fuochi d’artificio in onore di San Pio per ricordare il 133° anniversario della nascita. Quest’anno, le celebrazioni in tono minore causa il Coronavirus e le limitazioni da parte del governo centrale in termini di aggregazioni e di affollamento. I frati cappuccini, tramite il guardiano del convento fr. Fortunato Grottola, il sindaco Domenico Masone, unitamente al comandante della Stazione dei Carabinieri Enrico Capobianco e il comandante della Polizia Locale Antonio Mastronardi, hanno provveduto ad organizzare nei minimi dettagli ogni fase delle due ricorrenze religiose inerenti l’anniversario della nascita e del battesimo del 25 e 26 maggio. Tutto definito sia all’interno della chiesa come pure l’ordine pubblico fuori dalla Chiesa “Sacra Famiglia” e sull’intero territorio comunale, per evitare assembramenti e situazioni incresciose. Dopo le sante messe della mattina del 25 maggio, nel pomeriggio alle 16 grande emozione per l’adorazione eucaristica animata dai frati cappuccini. Poi, la recita del santo rosario e il grande momento di fede con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Felice Accrocca arcivescovo metropolìta di Benevento. All’interno della chiesa conventuale dedicata alla “Sacra Famiglia” tutti i fedeli sono stati disciplinati dal servizio dei volontari dove ogni persona ha preso posto negli appositi banchi in precedenza individuati con il relativo numero. Tutto si è svolto con la massima celerità e rigoroso silenzio secondo le disposizioni impartite dagli organi preposti per evitare contatti e contagi di sorta. Causa i posti limitati appena 100 all’interno della Chiesa, disposti due per banco, altro nutrito gruppo di fedeli seduti all’esterno della chiesa hanno seguito la santa messa tramite gli altoparlanti. Presenti per l’importante “momento di fede” il Prefetto e il Questore di Benevento, unitamente ad autorità militari, religiose e civili tutte accolte dal sindaco Domenico Masone. All’interno della chiesa anche assessori e consiglieri comunali. Sull’altare unitamente all’arcivescovo mons. Accrocca tutti i frati cappuccini. Ad accogliere mons. Accrocca il guardiano del Convento dei frati cappuccini fr. Fortunato Grottola. Nel corso dell’omelia lo stesso arcivescovo ha parlato di : “ Pio (Padre Pio), Francesco (San Francesco) e Paolo (San Paolo), tutti uniti dalla sofferenza e amore per Dio. Dio sceglie la piccolezza, le cose semplici. Tutti noi, dobbiamo chiederci come comunità ecclesiale se stiamo seguendo lo stesso cammino, in tutta semplicità di Padre Pio, San Francesco e San Paolo. Il nostro Padre Pio ha vissuto nella sofferenza e in particolare ha seguìto la sua missione nella massima semplicità e dedizione al prossimo. Ha vissuto con partecipazione alla passione di Cristo. Unitamente a Paolo e Francesco vivono le difficoltà della Croce. Anche noi, nella nostra vita abbiamo momenti di sconforto che devono essere superati con grande forza e carattere nella partecipazione alla resurrezione. In questo periodo di grandi sofferenze – ha rimarcato mons. Accrocca – legate alla pandemìa, senza dubbio non sarà la prima e nemmeno l’ultima. Dobbiamo vivere questo momento con grande lucidità e sperare di uscirne quanto prima. Ci saranno nuovi poveri e grandi sofferenze e privazioni. Ovviamente, dobbiamo rispettare le regole che sono a supporto della nostra salute. Sicuramente, i poveri si moltiplicheranno nella nostra società. San Pio, ci aiuti a capire ogni cosa e a vivere con grande umiltà ogni momento della nostra vita. Stiamo partecipando alla sofferenza di Cristo nella speranza della nostra resurrezione”. Alla fine della santa messa l’accensione della lampada votiva ad opera del sindaco Masone e del prefetto di Benevento. Infine, l’omaggio floreale all’esterno della chiesa davanti alla statua di Padre Pio.

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