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Sant’ Agata dei Goti. Ritorno dei reliquiari trafugati: soddisfazione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale

01/08/2012
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Ha avuto luogo ieri, presso il Duomo della città, la solenne cerimonia di riconsegna dei reliquiari trafugati proprio dalla Cattedrale della città Sant’Agata de’ Goti nel 1997. Il Sindaco Carmine Valentino, che ha partecipato all’evento, a margine della cerimonia, ha inteso ringraziare, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Colonnello Antonio Carideo, il Presidente della locale sezione dei CC. in congedo Colonnello Giuseppe Pontillo, il Comandante la locale Stazione CC. Luogotenente Antonino Lombardo ed in particolare il Tenente Colonnello Raffaele Mancino, Comandante il Reparto Operativo Tutela Patrimonio di Roma, che ha curato, con il suo reparto il recupero dei “Reliquari” di Sant’Alfonso, trafugati circa 15 anni fa.

cerimonia di riconsegna dei reliquiari

“Inutile dire, ha sottolineato il Primo Cittadino, che ringrazio, fortemente, a nome mio e dell’intera comunità Santagatese il Colonnello Mancino, al quale dobbiamo essere particolarmente grati, per aver fatto un eccellente lavoro, giungendo ad un eccellente risultato e tutti i suoi collaboratori. Un ringraziamento sentito all’ intera Arma dei carabinieri.

Sono particolarmente lieto di aver partecipato a un evento memorabile: memorabile per noi e per la gente della nostra S. Agata e per l’intera “Diocesi” che fu di Sant’Alfonso.    

Vi è soddisfazione e anche commozione considerando che i beni recuperati ci riportano al nostro grande Santo Vescovo e Patrono “Sant’Alfonso”.

I beni recuperati fanno parte delle innumerevoli antichità presenti nella nostra comunità.

Questa straordinaria ricchezza di bellezze storico-artistiche fa della nostra Città uno scrigno prezioso, del quale dobbiamo condividerne, non solo l’orgoglio, ma anche la responsabilità nella salvaguardia che abbiamo di fronte alla società pubblica.

Patrimonio comune da valorizzare, ulteriormente, per renderlo disponibile per un turismo di qualità di studi e ricerca.

Tutelare il patrimonio storico-artistico ed il paesaggio è responsabilità che si deve, sì, sollecitare ai poteri pubblici ad assolvere pienamente; ma è anche responsabilità che bisogna assumersi da cittadini, specie se si vive in luoghi di inestimabile valore per l’umanità intera, come la nostra Città.

Contano i comportamenti di ciascuno che debbono essere rivolti non al cieco soddisfacimento di interessi particolari, ma alla salvaguardia della ricchezza comune, anche nell’interesse dei nostri figli e delle generazioni future. 

I monumenti, i beni artistici, il paesaggio, l’ambiente naturale e storico, sono beni, sono valori che non possono essere spinti in secondo piano nelle decisioni di chi gestisce la cosa pubblica, ma non possono nemmeno essere ignorati o trascurati dal singolo che aspiri a trarne maggior profitto dall’attività turistica.

La valorizzazione di monumenti e territori come i nostri, opportunamente mirata a migliorarne la fruibilità e in generale lo sviluppo dell’economia e del turismo, debbono ancorarsi al senso del limite ed al rispetto delle regole.

Questo impegno è tra le direttive della civica amministrazione da me presieduta ed è con questo spirito che stiamo operando assolvendo così agli impegni presi prima come cittadini e poi come amministratori. 

E’ certo che la tipicità della nostra struttura territoriale e le bellezze storico-monumentali sono un fatto reale, rappresentano un riferimento oggettivo che ci spinge a mettere in essere e promuovere reti di relazioni tra piccoli e medi comuni (le bandiere arancioni del TCI) a diffondere la conoscenza delle nostre diversità, a fare dell’accoglienza un indicatore decisivo di relazioni fra comunità ospitante e turista.

Il ricorso a forti valori identitari condivisi, di convivenza, di appartenenza fortemente simbolici, può semplificarsi con l’inciso “Il presente senza il passato non ha futuro”.

L’Ente comune non ha rinunciato alla funzione di “Operatore Turistico” facendo conoscere le bellezze storico-monumentali della Città ed agevolando la ricettività e l’accoglienza ai visitatori-turisti.

Lo sta facendo e lo farà in modo diverso e innovativo rispetto al passato, accanto agli strumenti tradizionali di comunicazione ne sta sperimentando di nuovi più personali e più mirati, credendo nella cultura della collaborazione con tutto il mondo associativo e del volontariato, convinto che il turismo sia uno degli “asset” più efficaci per fare emergere una nuova cittadinanza attiva, proprio perché svolge una funzione sociale e culturale. A conclusione desidero ringraziare gli organizzatori per l’invito a partecipare a questa singolare e sentita iniziativa. Voglio rivolgere un appello ai giovani, dicendo che conto moltissimo sul loro impegno combattivo e propositivo e conto sul loro importante contributo per una crescita culturale e per una ritrovata coscienza civile”.

Medesimi sentimenti di gioia e gratitudine per la riconsegna dei beni sacri alla comunità sono stati espressi dal Presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Iannotta, dall’Assessore alla Cultura Angelo Montella e dall’intera giunta comunale.

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