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Scatola nera obbligatoria: il “no” delle assicurazioni

01/08/2012
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Il ragionamento è semplice per chiunque dotato di un minimo di buon senso: se la scatola nera diventerà obbligatoria e resterà a carico della compagnia, la polizza rca sarà inevitabilmente più costosa di quella che non prevede il dispositivo- dichiara Maio Francesca dello studio Blu.

Paolo Garonna, direttore generale dell’ANIA, lancia l’allarme che non desta molta sorpresa, in realtà. Già, perchè l’articolo 32 della Legge 27/2012 nel prevedere gli ipotetici “sconti” sulla tariffa rca che nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’installazione della scatola nera, impone altresì che i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità siano a carico delle Compagnie.
Il problema sono proprio questi costi, di portata tale, secondo Garonna, da rendere impossibile una scontistica significativa sulle tariffe, se non proprio di impedirla completamente. Ma non è tutto.
L’Isvap prevede che le compagnie siano obbligate a proporre la polizza con scatola nera laddove il cliente la richieda. Stando così le cose (ma la questione è attualmente all’attenzione del giudice amministrativo) parrebbe inevitabile non soltanto l’impossibilità di prevedere gli sconti indicati nel decreto liberalizzazioni, ma addirittura molto probabile un aumento dei costi di polizza per finanziare i sistemi di monitoraggio dei veicoli e l’approvvigionamento dei beni e servizi necessari per questa nuova tecnologia.
Siamo alle solite: a rimetterci è sempre l’assicurato, paradossalmente anche quello che deciderà di non usufruire di queste novità tecnologiche.

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