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Dimissioni Parente, Maglione: “Dimostra che c’erano irregolarità, ora chiarezza su Boccalone”

25/03/2020
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“Apprendo dalla stampa che proprio recentemente Renato Parente si è dimesso dalla carica di capo staff del presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, e che l’ente al contempo ha avviato la ricerca di un legale per tutelarsi nel caso in cui si verifichi un contenzioso per danno erariale.

Due contingenze che confermano ciò che affermavo poche settimane fa, quando era stata sollevata l’irregolarità della doppia retribuzione di Parente, come consigliere comunale e come capo staff alla Rocca. Lo ricordo, in tal senso la legge è chiara: chi ricopre cariche elettive è sì autorizzato a ricoprire incarichi nelle pubbliche amministrazioni ma non può ricevere indennità, se non rimborsi per le presenze, proprio per assicurare il principio della riduzione della spesa pubblica. Riduzione che stando ai fatti non c’è stata anzi, il fatto che l’ente abbia avviato la ricerca di un legale per difendersi da un’eventuale accusa di danno erariale, è quasi la conferma che siano stati spesi impropriamente dei soldi pubblici e che altri ne verranno spesi per pagare lo stesso legale.
A questo aggiungo che, nonostante le dimissioni siano state rassegnate con “con riserva e salvezza di ogni diritto e interesse”, auspico che Parente preferisca dedicarsi al suo ruolo di consigliere o che, al contrario, se decidesse di rientrare nello staff della Provincia, lo faccia pro bono, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Al contempo, mi aspetto che si faccia chiarezza anche sulla nomina di Nicola Boccalone a direttore generale dell’ente Provincia. Come ho già ricordato, la legge stabilisce che chi ha ricoperto incarichi professionali per un ente, non può ricoprire ruoli dirigenziali per lo stesso ente per almeno 2 anni. Un parametro che la nomina di Boccalone non sembrerebbe rispettare, dal momento che è stato consulente della Provincia a partire dal dicembre 2018, per poi essere nominato Direttore Generale nel luglio 2019. Se così fosse ricordiamo che la Provincia non può agire in deroga alle normative nazionali ed è quindi l’ora di fare ordine all’interno della propria organizzazione. Bene le dimissioni di Parente e chissà che a breve non ne vedremo altre, come quelle di Boccalone, a dimostrazione che ancora una volta il Movimento 5 Stelle ci aveva visto giusto, ma sarà l’Anac a fornirci la valutazione finale. In conclusione, mi auguro che Di Maria capisca che in Italia, come in ogni Paese civile, esiste un diritto che va rispettato e soprattutto che in questo momento, un inutile spreco di denaro pubblico è inaccettabile”, queste le dichiarazioni del deputato e portavoce M5S Pasquale Maglione.

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