sabato 30 Maggio 2020 Arrivano gli ‘xenobot’ i primi robot viventi fatti di cellule fuse alle macchine. | infosannionews.it sabato 30 Maggio 2020
Smooth Slider
Centro Democratico. Anna Orlando : “Voglio essere a disposizione della mia città”

Centro Democratico. Anna Orlando : Voglio essere a disposizione della mia città

Onorata della fiducia del partito e grata ai tanti cittadini ...

Azienda Ospedaliera San Pio. Un nuovo soggetto positivo

Azienda Ospedaliera San Pio. Un nuovo soggetto positivo

L’A.O.R.N. “San Pio” ha processato oggi nr. 120 tamponi, dei ...

Mastella dona caschi di ventilazione al San Pio. Ferrante : "Noi operativi da subito"

Mastella dona caschi di ventilazione al San Pio. Ferrante : Noi operativi da subito

Mastella ha consegnato questa mattina 100 caschi di ventilazione al ...

Allerta meteo gialla dalle 18: temporali su tutta la regione fino a sabato sera

Allerta meteo gialla dalle 18: temporali su tutta la regione fino a sabato sera

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un’allerta meteo con criticità idrogeologica di colore ...

San Lorenzo Maggiore, tre guariti, ma spunta un nuovo caso di contagio.

San Lorenzo Maggiore, tre guariti, ma spunta un nuovo caso di contagio.

San Lorenzo Maggiore  – Con un messaggio via social  l’amministrazione ...

Arrivano gli ‘xenobot’ i primi robot viventi fatti di cellule fuse alle macchine.

14/01/2020
By

Si chiamano ‘xenobot’, i primi robot viventi fatti di cellule staminali raccolte da rane e possono spostarsi e autoripararsi e sono biodegradabili.

Gli scienziati che li hanno creati li definiscono i primi robot viventi. “Una nuova classe di artefatti: un organismo vivente, programmabile”, spiega Joshua Bongard, l’informatico ed esperto di robotica dell’University of Vermont (Usa) che ha co-guidato la ricerca pubblicata su ‘Pnas’.

Il team che li ha ‘generati’ ha preso delle cellule viventi da embrioni di rana e le ha assemblate. Il risultato sono xenobot millimetrici che possono spostarsi verso un bersaglio,forse anche raccogliere un carico utile (come una medicina che deve essere trasportata in un punto specifico all’interno di un paziente) e autoripararsi dopo un taglio. Possono camminare e nuotare, sopravvivere per settimane senza cibo e lavorare insieme in gruppo.

La promessa che li accompagna è quella di far progredire la capacità dei farmaci di arrivare a destinazione, ma non solo: ci sarebbe spazio per loro persino nella pulizia dei rifiuti tossici. Per far capire di cosa si sta parlando, gli esperti fanno qualche esempio. Un libro è fatto di legno, ma non è un albero, evidenziano. Così gli xenobot sono “nuove macchine viventi”, afferma Bongard. “Non sono né un robot tradizionale né una specie conosciuta di animali”. Sono 100% Dna di rana, ma non sono rane. Le nuove creature sono state progettate su un supercomputer nell’ateneo del Vermont e poi assemblate e testate da biologi della Tufts University.

 

Tags: