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Apice, sversa residui di produzione nel terreno: denunciato titolare del Frantoio Oleario

06/12/2019
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Nel pomeriggio di ieri i militari della Stazione CC Forestale di San Giorgio del Sannio, appartenenti al comando Gruppo Carabinieri Forestale di Benevento, nell’ambito di un controllo finalizzato alla verifica del rispetto della vigente normativa in materia di gestione delle acque di vegetazione e delle sanse umide prodotte dalla lavorazione delle olive, hanno deferito d’iniziativa, in stato di libertà, il titolare di un frantoio, sito in territorio del comune di Apice (BN). Quest’ultimo, infatti, dall’inizio dell’attuale campagna olearia, che vede tutt’ora in piena attivita’ la maggior parte dei frantoi dei nostri territori, aveva riversato e depositato in maniera del tutto incontrollata, a diretto contatto col suolo nudo, i residui di produzione costituiti dalla porzione semi-solida delle acque di processo derivanti dalla lavorazione delle olive molite presso gli impianti del frantoio. Si tratta infatti di scarti di produzione notoriamente carichi di composti organici che conferiscono loro un ph fortemente acido e una bassa biodegradabilità, che nel caso in specie avevano assunto la qualifica di vero e proprio rifiuto in quanto abbandonati sul terreno a formare un acquitrino maleodorante e di fatto non impiegati a fini agronomici, secondo quanto previsto dalle prescrizioni tecniche di cui alla delibera di giunta della Regione Campania n. 398/2006, che a sua volta recepisce i dettami del decreto del ministero delle politiche agricole e forestali del 06 luglio 2005 e della Legge n. 574/1996. I militari procedevano, pertanto, al sequestro penale d’iniziativa dell’area di terreno sulla quale erano stati illecitamente sversati i rifiuti oleari in questione, estesa circa 20 mq e ubicata sul retro del frantoio, e a deferire il titolare dell’attivitá per la violazione di cui all’art. 256 comma 2 del testo unico ambientale. Continua l’impegno del ruolo forestale nel garantire un attento e costante presidio del territorio, con una particolare attenzione alle attività connesse all’illecita gestione dei rifiuti e ai conseguenti danni a carico delle matrici ambientali ”

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