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Comitato Sannita Acqua Bene Comune: ” Anche Papa Francesco ha detto che privatizzare l’acqua è inaccettabile”

21/03/2019
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Ed invece gli amministratori comunali di Benevento, benche si professino cattolici, lo stanno facendo, a parere del Comitato, che a proposito dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di domani che nasconderebbero manovre per un rinnovo di concessione senza gara d’appalto, richiamano una tipica espressione di Toto che soleva dire : “CCA’ NISCIUNO E’ FESSO!”. Domani alle ore 9:00, all’ingresso di Palazzo Mosti, si terrà conferenza stampa con la presenza di padre Alex Zanotelli.

“Venerdì 22 marzo il Consiglio Comunale di Benevento è chiamato a discutere due punti all’ordine del giorno relativi alla gestione del servizio idrico nel Sannio da parte della Ge.Se.Sa Spa.
Il primo intende modificare l’art. 3 dello Statuto di Gesesa, al fine di prorogare la durata della Società per Azioni fino al 2050, apparentemente allo scopo di allineare la durata della società con la scadenza della Concessione del Servizio idrico Integrato (scade nel 2022), ma con il chiaro intento di divenire il proprietario incontrastato della nostra Acqua.
Il Comitato Sannita Abc è contrario a questa manovra perché la Gesesa, di cui è socio minoritario il Comune di Benevento, è stata costituita unicamente con lo scopo di gestire l’Acqua Sannita, dalla captazione sino alla distribuzione. È chiaro che allungandone la durata ben oltre la naturale scadenza si vuole compiere il primo passo per rinnovare la concessione per l’affidamento del Servizio idrico, eludendo ogni gara d’appalto o qualsiasi altra procedura ad evidenza pubblica.
Il secondo punto, invece, ripropone quella già presentata nel dicembre 2017, che però fortunatamente non fu più portata in Consiglio, a causa delle forti perplessità espresse anche dai consiglieri di maggioranza in merito alla legittimità di tale operazione. Tale proposta prevede un aumento di capitale sociale, con contestuale rinuncia da parte del socio Comune di Benevento all’acquisto delle nuove azioni emesse.
Nulla è cambiato rispetto a 15 mesi fa, in quanto la proposta nella sostanza è rimasta la stessa, ma soprattutto immutato è rimasto il disegno delle Multinazionali che controllano Acea, e quindi Gesesa: aumentare il controllo sulla gestione della nostra acqua e consentire l’accesso di nuovi Comuni sanniti, per mettere le mani su ulteriori risorse idriche pubbliche. Tutto in totale disprezzo del diritto europeo, delle norme interne, ma soprattutto della volontà popolare di 27 milioni di Italiani che nel giugno del 2011 avevano chiesto a gran voce che l’Acqua restasse pubblica (siamo purtroppo costretti a ricordarlo per l’ennesima volta). Senza poi dimenticare, per quei nostri amministratori comunali che si professano cattolici, che nel frattempo Papa Francesco nella Laudato si’, ed in altri documenti per la protezione del Creato, ha detto a chiare lettere che “privatizzare l’Acqua è inaccettabile”.
L’Acea/Gesesa ha chiesto il parere a due studi legali per tranquillizzare il Comune sulla correttezza e legittimità di tale operazione: ma non sarebbe stato meglio chiedere un parere preventivo alla Corte dei Conti ed all’Autotità garante per la Concorrenza e per il mercato? Per questi motivi il Comitato Sannita Abc, a nome dei 3.285 cittadini che hanno firmato la richiesta di referendum consultivo, chiede a tutti i consiglieri comunali di votare contro queste proposte di delibera. Il Comitato quindi convoca tutti i propri membri e la cittadinanza della Città di Benevento a partecipare al Consiglio Comunale (proprio come se esso fosse una riunione straordinaria e di emergenza per evitare l’ennesimo inganno) venerdì 22.03.2019 alle ore 9:00 nella sala Consiliare di Palazzo Mosti, ed invita i giornali e le radio cittadine ad essere presenti: contro i raggiri e i giochi di prestigio per sottolineare che CCA’ NISCIUNO E FESSO!” E’ quanto scrivono dal comitato.

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