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Inaugurato l’anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico.

20/03/2019
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La crisi delle famiglie affrontata con l’ausilio dei dati dell’Istat. Si rileva che i matrimoni sono in diminuizione, sia essi cattolici che civili, nel mentre le convivenze aumentano.

Dopo la messa celebrata dall’Arcivescovo di Benevento Felice Accrocca, nella cappella del S.S. Sacramento della Cattedrale, monsignor Adolfo Zambon, vicario giudiziale del tribunale regionale Triveneto ha aperto il nuovo anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico di Benevento nel salone Leone XIII  con la prolusione «Criteri ispiratori del m.p. “Mitis Iudex” e processo di nullità del matrimonio». A relazionare sull’attività giudiziaria svolta nel 2018 il presidente del tribunale Pietro Eduardo Russo vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano e d’Appello di Benevento. L’incontro ha rappresentato l’occasione per raccontare l’attività giudiziaria dell’anno appena trascorso ma anche una riflessione sotto tutti i punti di vista sullo stato sociale e collettivo delle famiglie. Dai dati rilevati ne risulta una situazione di profonda crisi dell’istituzione familiare generale in cui ci si sposa sempre meno nel mentre aumentano i divorzi. Di risposta aumenta la scelta della convivenza.”Con la semplice convivenza si va verso una non famiglia. – ha affermato Russo – “Il Papa la definisce una scelta di “persone ferite”.E’ ai giovani che dobbiamo rivolgerci per riaffermare l’importanza della famiglia,perché scardinarla significa scardinare la società” .

“Dobbiamo far venire voglia di sposarsi – spiega Zambon – e l’operato del tribunale è sottolineare quelle dimensioni che in una relazione uomo-donna non possono venire meno: stare insieme per sempre; la fedeltà; l’apertura ai figli. Sono cioè quelle dimensioni intrinseche dell’amore. La scommessa è valorizzare questo aspetto per i giovani e i non più giovani, devono testimoniare la bellezza del matrimonio”.

Inoltre occorre far emergere, olte agli aspetti socio-culturali, anche quelli economici che sicuramente non sono da meno.


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