mercoledì 20 marzo 2019 L’Ordine dei Medici di Benevento dice “No al Regionalismo Differenziato” | infosannionews.it mercoledì 20 marzo 2019
In evidenza
Progetto “Futuro, Giovani, Pietrelcina” al via il bando di selezione.

Progetto “Futuro, Giovani, Pietrelcina” al via il bando di selezione.

É stato divulgato un bando di selezione indirizzato ai giovani ...

Imu, Puc e Gesesa, gli argomenti del Consiglio Comunale del 22 Marzo

Imu, Puc e Gesesa, gli argomenti del Consiglio Comunale del 22 Marzo

Benevento – Il presidente Luigi De Minico ha convocato una ...

Ufficio Tecnico Diocesiano, giovedì 21 marzo seminario di approfondimento sulla cura del nostro patrimonio.

L’Ufficio Tecnico diocesano e l’Ufficio diocesano per i Beni Culturali ...

L’Ordine dei Medici di Benevento dice “No al Regionalismo Differenziato”

01/03/2019
By

Sabato 23 febbraio si è tenuta a Roma, per la prima volta, l’assemblea congiunta delle professioni mediche e sanitarie che unitariamente hanno sottoscritto il “Manifesto dell’Alleanza tra Professionisti della Salute per un Nuovo SSN”.

Ordine dei Medici di Benevento Giovanni Pietro Ianniello

Mentre il Governo sul regionalismo differenziato sembra diviso, alla ricerca di una mediazione, la sanità, su iniziativa lungimirante della FNOMCeO, si è auto-organizzata costituendosi come soggetto politico inter-professionale unitario autonomo.
Il significato politico della manifestazione è evidente, dichiara Giovanni Pietro Ianniello, presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento.
Il regionalismo differenziato pone il problema della sopravvivenza del Sistema Sanitario Nazionale.

A Roma gli Ordini delle professioni sanitarie e sociali si sono ricompattati su una proposta che difende i valori dell’universalismo e, non chiudendo al cambiamento, in quanto organi sussidiari dello Stato garanti del diritto alla salute delle Persone, si sono posti come l’interlocutori principali della politica e del governo.

Parlando a nome di 1 milione e mezzo di operatori, abbiamo detto al governo che il regionalismo differenziato come proposto da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna mette a rischio alcuni postulati fondamentali che sino ad oggi hanno garantito in questo paese, ad ogni cittadino italiano o straniero, uguaglianza di trattamento, universalità delle cure e centralità del bisogno della persona.

Postulati senza i quali in una società civile la medicina non può essere esercitata. Prima delle ragioni giuridiche, economiche, e partitiche ci sono quelle morali, etiche e deontologiche che dicono “no” al regionalismo differenziato

La perdita di benefici di alcune persone non può essere in nessun modo giustificata dai maggiori benefici goduti da altre.

Prima del valore degli interessi, del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna, viene quello della giustizia cioè quello della morale.

In medicina l’egualitarismo è morale il regionalismo differenziato no.
Come Federazione Nazionale ci stiamo impegnando fortemente su tale problematica, è però indispensabile che anche le forze politiche ed i Cittadini facciano sentire la loro voce prima che vengano prese decisioni irreparabili”.

Tags: ,

             

Ca.Ri. srl

Italia Service Servizi Finanziari s.r.l.

SubitoCasa

Iesc Immobili e Servizi

Notizie dall’Italia

Previsioni del Tempo

archivio