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Pozzi senza autorizzazione.Altrabenevento: il sindaco si attivi per chiedere alla Regione acqua del Biferno per i quartieri.

12/02/2019
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“Clamoroso: non sono state rinnovate le concessioni per l’emungimento di acqua dai pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone. Dichiarare l’emergenza idrica e pretendere dalla Regione acqua del Biferno anche per la parte bassa della città”.

“Dopo gli esami dell’ARPAC sul superamento della soglia di contaminazione del tetracloetilene nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone – scrive Altrabenevento –  il Comune, la Gesesa, la Regione e la Provincia si rimbalzano le responsabilità senza decidere cosa fare.
Intanto abbiamo appreso che la concessione per l’emungimento di acqua da quei due pozzi è scaduta e la Provincia non l’ha rinnovata.
Insomma, la Gesesa si fa pagare dai cittadini dei rioni Ferrovia, Libertà e Centro Storico l’acqua con tetracloroetilene ed elevate quantità di nitrati prelevata da pozzi senza le necessarie autorizzazioni.

Altrabenevento – continua la nota – insiste nel chiedere che quei pozzi siano chiusi e che il sindaco si attivi immediatamente per pretendere dalla Regione altri 150 litri di acqua buonissima del Biferno da distribuire anche nei quartieri Ferrovia, Libertà e Centro Storico.

Le province di Napoli e Caserta utilizzano 4200 litri al secondo di acque buonissime del Matese (sorgenti Torano, Maretto e Biferno) e quindi – conclude – possono cedere, senza problemi, il 3% (tre per cento) di quella risorsa alla città di Benevento in emergenza idrica. Di questo si dovrebbe occupare Mastella”.

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