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Il dolore del dr. De Lorenzo per la morte del pensionato Umberto Pica

22/06/2012
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Giuseppe De Lorenzo, uomo di spiccata sensibilità, ha voluto dimostrare il suo dolore verso un persona che da assistito della moglie è diventato con il tempo una per sona cara della quale sentirà enormemente la mancanza. Questo testimonia come per il dr. De Lorenzo la professione di medico è una vera e propria missione che va ben oltre il rapporto medico-paziente  instaurando  un feeling a filo doppio indissolubile.

Questo sone le righe di addio ad un uomo che può considerarsi un caro amico del professionista : “Forse, sono gli anni che sono trascorsi, in verità non pochi; forse, è l’eccessivo carico di lavoro; certo è che, ad un tratto, ci si rende conto che bisogna tirare i remi in barca, per ripetere un vecchio adagio popolare. L’ultimo dolore in ordine di tempo è quello di pochi minuti fa nell’apprendere la notizia del ritrovamento del cadavere nelle acque del Calore del pensionato Umberto Pica.

Una persona meravigliosa, uno dei primi assistiti di mia moglie che ha seguito tutte le tappe della nostra vita, dal nostro matrimonio, alla nascita di mio figlio e, poi, di mio nipote. Uno di quei pazienti in cui albergava ancora l’amore per il medico di famiglia. Ed il legame era tale che, nel corso degli anni, era impossibile fargli capire che ogni pomeriggio, alle quindici in punto, doveva prendere il caffè con noi, segretaria compresa, nel nostro studio. La sua presenza ci mancherà e da lunedì non verrà più all’appuntamento consueto.

Cosa sia successo, i motivi di questo gesto restano per me inspiegabili. Nessun segno, almeno negli ultimi tempi, di sconforto o depressione. Con la tristezza nel cuore, gli porgo l’ultima carezza. Questa è, purtroppo, la vita del medico. Ricca di emozioni, l’una dopo l’altra. Tante volte non recepite.”

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