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Rete Civica : Prove in vista delle Europe. Vi aderisce anche “Benevento Libera”

20/11/2018
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All’Hotel Italiano Rete Civica prepara le prossime europee. Presenti anche rappresentanti provenienti da Avellino dalla Puglia e dalla Calabria.

E’ stato Luigi Bocchino ad aprire i lavori, seguito a ruota da Enzo Lombardi,  l’arch. Tommasone di Avellino, Alberto Mignone, quindi ing. Paolo Conforti proveniente dalla Puglia e via via tutti gli altri.

Temi della serata quelli soliti e tanto cari specialmente a Luigi Bocchino che da tempo combatte contro il napolicentrismo, a favore quindi delle province e contro le Regioni, nate nel 1970 per decentrare le funzioni mentre hanno invece aumentato il deficit, e perchè le aree interne sono sistematicamente ignorate. Quindi meglio le province perchè più vicine al territorio ed ai cittadini. Occorre però restituire a loro la scelta dei rappresentanti provinciali che con la legge Delrio sono a totale appannaggio delle forze politiche che si dividono le poltrone in funzione di accordi di coalizioni e accordi trasversali.

E poi c’è il problema dei rifiuti con Benevento ed Avellino che hanno pagato dazio a favore di Napoli e Caserta che non vogliono i termorifiuti, come li ha appellati Bocchino, ma in cambio di materiale ne produco, e tanto pure. Se non fosse stato per dar asilo alle loro “produzioni”, Benevento ed Avellino avrebbero ancora funzionanti e per molto tempo le discariche site sui loro territorio, ed invece …

Ma c’è anche il problema crescita perchè la crescita del sud fa crescere l’Italia e quindi l’Europa. Ma la rete non vuole una Europa in mano ai burocrati che creano solo intralci amministrativi. E poi il turismo che da solo è il 12% del Pil nazionale, ha detto Lombardi, ma al sud arriva anche al 30%  l’unico problema è che è concentrato solo in 3 mesi. Le risorse in effetti ci sono ma non si riesce a sfruttarle e quindi tornano indietro. Bisogna anche rivendicare uno sviluppo delle aree interne attraverso una politica vicino  ai cittadini per farli riavvicinare alle istituzioni e per tenere qui le risorse migliori che invece stanno andando all’estero.

 

Dalla vicina Avellino arriva un esempio di esperienza amministrativa che, per come è stata presentata, rappresenta una ottima idea ma, a quanto pare, le risultanze finali non cambiano il panorama desolante di una Regione assente. Li ad Avellino, ha detto l’arch. Tommasono,  si è  concretizzato  un progetto di area vasta che ha messo insieme 45 comuni  che hanno poi firmato una convenzione. Si è partiti dalle idee e dai temi per giungere ai finanziamenti, praticamente ribaltando quello che avviene normalmente. Inoltre si è evitato la  sommatoria di singoli progetti ma sono stati  unificati in un unico progetto più grande  coinvolgendo i territori, un  progetto di oltre 100 milioni divisi in 6 sub progetti : Agenda digitale e marketing territoriale su piattaforma  web per far conoscere il territorio, poi Welfare mettendo in rete le strutture,  ambiente con corridoi ecologici, itinerario turistico religioso sulle vie del vino. Come noi abbiamo elaborato un progetto partendo da Montevergine, hanno detto i rappresentanti irpini, sarebbe cosa buona abbinarlo ed integrarlo con un progetto similare con Pietrelcina. E qui poi arrivano le dolenti note perchè
questo progetto, dopo aver avuto tutte le autorizzazione, langue da due mesi alle porte della giunta regionale che non si decide a firmare l’autorizzazione.

Quindi progetti ed idee, Queste però ci sono, ha aggiunto Alberto Mignone, ma gli uomini per tradurle in realtà? Tanti i soldi sprecati in cattedrali nel deserto, come lo sono i Pip, ed intanto si scivola sempre più giù nelle classifiche nazionali relative al  tenore di vita, senza che nessuno si vergogni o spenda una parola a giustifica di tutto ciò.

E quindi possono essere i movimenti civici la vera svolta “politica”. Ne è convinto Paolo Conforti, candidato sindaco nel suo paese in terra pugliese laddove ha unito ben 5 liste civiche sfiorando il successo in una terra a forte predominanza politica. Ora guarda alle europee dove sarebbe importante eleggere un proprio rappresentante.

Occorre però capire con quali mezzi interagire e comunicare con i cittadini in un momento particolare, con la rete che la fa da padrone ed i social che imperversano, ha aggiunto Pietro Petroccione.

A volte però fare il proprio dovere senza guardare in faccia a nessuno per arginare una disastrosa situazione finanziaria non paga. E’ l’esperienza che ha portato in sala Maria Elena Iaverone ex Sindaco di Avellino facente parte di una ampia maggioranza, 22 consiglieri comunali su 32, terminata con soli 12 consiglieri a causa di scelte impopolari ma necessarie. Ciò nonostante, pur nell’isolamento dei partiti, l’azione di risanamento è stata incisiva ma i 5 stelle, eletti successivamente, hanno dissipato già tutto e stanno per dichiarare il dissesto.

A chiudere, dopo Belcastro e Iannaccone, Luigi Bocchino che, da buon giocatore, ha colto al volo l’assist della Iaverone aggiungendo, a proposito di dissesto, che a Benevento c’è un grosso esperto in tal senso, avendone prodotto uno a Ceppaloni e l’altro proprio in città.

 

 

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